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COLLECTOR'S CORNER: WHITESNAKE - Boolteg "Monsters Of Rock" 14 Aprile 1984 Stoccolma.
Doppio album dalla bellissima copertina anche se non apribile fabbricato in Belgio 198-40414.
Questo Boolteg è a mio parere uno dei più belli e con più fascino dei Whitesnake. Il concerto è stato registrato il 14 Aprile 1984 a Stoccolma ed è stata l’ultima esibizione con la band di Mr Jon Lord che abbandonò i Whitesnake per tornare all’ovile (Deep Purple Mark II reunion). Pochi mesi prima era entrato nella band il fenomeno John Sykes e i cambianti all’interno della stessa erano stati non pochi.
La formazione presente in questo show era la era di quelle da “Imbalsamare” nonostante fossero rimasti in cinque, senza Mel Galley con il solo Sykes alla chitarra: David Coverdale voce; John Sykes chitarra; Neil Murray (da poco rientrato) basso; Jon Lord hammond; Cozy Powell (R.I.P.) batteria. Il nostro David nonostante avesse avuto non pochi problemi alle corde vocali se la cava egregiamente per non dire benissimo, se solo questo bootleg venisse ristampato ufficialemente in molti potrebbero ammirare la performance di questi mostri dal vivo. Sinceramente dopo aver ascoltato questo doppio album (anche se la qualità è quella che è, non male comunque per essere un boolteg) è dura mettere nel lettore CD il nuovo “Live In The Shadow Of the Blues”. John Sykes è presente in ogni solco del vinile un vero mostro ma lo stesso si può dire degli altri fenomeni. L’Hammond di Lord è impressionante come sempre anche se il nuovo sound che stava prendendo la band poteva anche” farne a meno”, in più di un’intervista Sykes dichiarò che il suono dell’Hammond era ormai antiquato per i Whitesnake così come lo era il suono delle chitarre di Micky Moody e Bernie Mardsen.
Questa la set list:
GAMBLER
GUITLY OF LOVE
READY AN’ WILLING
LOVE AIN’T NO STRANGER
HERE I GO AGAIN
SLOW AN’EASY
JOHN SYKES “SOLO”
CRYING IN THE RAIN
Medley: BLINDMAN / SOLDIER OF FORTUNE
JON LORD “SOLO”
COZY POWELL “SOLO”
AIN’T NO LOVE IN THE HEART OF THE CITY
FOOL FOR YOUR LOVIN’ NO MORE
WE WANNA THANK YOU
SLIDE IT IN
Da brividi ogni istante di ogni solco del vinile. Solitamente quando dal vivo le band lasciano spazio ai vari musicisti per gli assoli io mi annoio ma i solo contenuti di questo disco sono dei capolavori ed ogni volta che li ascolto mi viene voglia di alzare la testina del giradischi per riascoltarli.
La scaletta penso lasci chiunque senza parole, certo anche qui si potrebbe lamentare l’assenza di alcuni brani storici della band ma se ci lamentiamo ascoltando una simile opera d’arte…
In quei giorni del 1984 ho fatto incidere la scritta torchiata Whitesnake (vecchio logo logicamente) sul mio giubbotto di jeans che ancora custodisco gelosamente e ricordo che all’incirca nel periodo di Natale 1987 ero in un negozio di Firenze (Galleria del Disco) con il mio giubbotto (al quale ci tenevo più che ad ogni mio altro capo di abbigliamento, ad oggi non è cambiato nulla) quando un tizio mi disse queste testuali parole:
ma è possibile che fino a ieri nessuno sapesse chi erano gli Whitesnake ed oggi si fanno incidere una scritta borchiata sul giubbotto? Io risposi: Dimmi al volo quale è la seconda canzone della facciata B di Trouble e chi è il compositore? Il tizio credo stia ancora pensando alla risposta!
Scusate questo mio aneddoto ma se ci ripenso …
Concludendo direi che questo Live non è solo per collezionisti ma per chiunque ami la musica Hard Rock anni’70 e ’80. Altra cosa che amo molto nei boolteg sono i vari discorsi dei cantanti o anche degli altri elementi delle band che solitamente sui live ufficiali vengono completamente segati. Simpatico il siparietto dove David prima di attaccare Slow an’ Easy bevendo qualcosa dice al pubblico: è solo Coca Cola un attimo di pausa e poi aggiunge Coca Cola con del Brandy! Coverdale dopo "Slow an'Easy" spiega che Mel Galley non è con loro sul palco perchè purtroppo è ricoverato in ospedale e presenta alla grande Jon Sykes unico chitarrista. Dopodichè lascia l'intro di Crying In The Rain a Jon Sykes e Jon Lord. Altra cosa importante secondo me è che solitamente quando si parla di Whitesnake si immagina il solo Coverdale con una band di mercenari al seguito, mentre qui Coverdale è sì essenziale ma la presenza di John Sykes è fortissima forse troppo!?!?!?
A proposito se non avete ancora comprato il nuovo CD “Live In London “ dei Deep Purple fatelo immediatamente perché è un altro capolavoro integrale.
Voto 10 e lode+++++
MetalBurn!
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| Autore: |
Neon Knight |
| Inserito il: |
02/01/2008 |
| Messaggio: |
Il bootleg in questione mi manca, ma leggendo la tua recensione ho capito che devo rimediare, magari quando riavrò il giradischi.
10 e lode+++++ alla recensione!!!!!! |
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| Autore: |
"Up the Irons" |
| Inserito il: |
03/01/2008 |
| Messaggio: |
Non ho nemmeno io questo live ma deve essere bellissimo, gli whitesnake di quel periodo erano la fine del mondo. Molto bella anche la copertina sexy come sempre per mr Coverdale. |
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