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Data dell'era metallica 07.11.1984
Luogo: Teatro Tenda di Firenze
Qualche giorno prima vedo un manifesto pubblicitario vicino allo Stadio di Prato con la foto degli Scorpions. Mi soffermo e vedo che gli Scorpioni sono in concerto al Teatro Tenda di Firenze il 7 novembre prossimo, in compagnia della bella (e allora di moda) Joan Jett (ex-Runaway con Lita Ford) con i suoi Blackhearts.
Siamo al sette novembre, verso le 7 di sera io ed un altro amico passiamo a prendere il terzo compagno d'avventura, la serata è umidissima e fredda. Rudy (così si chiamava il terzo occupante della mia auto) stava litigando con la madre che gli voleva proibire di andare a vedere un concerto di una band che si chiamava Scorpions, ciò secondo lei voleva dire che gli spettatori erano praticamente tutti delinquenti e drogati (classica visione del mondo HM negli ottanta). Io cerco di spiegargli che si tratta di una grandissima band ma quando mi accorgo che lei continua a non capire , cedo e me ne vado anche perchè restando a discutere con lei rischiavo di perdermi il concerto che da tanto attendevo. Per la cronaca nel giro di un paio di mesi mi sono visto Motley Crue-Ac/Dc-Queen-Scorpions-Joan Jett...vabbè non ci pensiamo che è meglio. Appena usciamo ecco che arriva anche Rudy e così l'auto è pronta per partire.
Ricordo che a quei tempi io e gli altri eravamo davvero pazzi per gli Scorpioni, io li avevo conosciuti con Blackout disco che mi faceva impazzire, lo ascoltavo continuamente guardando quella copertina con quell'immagine delle forchette che accecano Rudolf. Il nuovo album era bellissimo si chiamava “Love At First Sting”, magari un po' più commerciale del predecessore ma sempre un disco con la D maiuscola! Arriviamo al Teatro Tenda e dopo un po' di fila sotto l'acqua entriamo e riusciamo ad arrivare in seconda fila. Inizia Joan Jett, il suo show non è molto lungo e lei è molto brava ma noi avevamo in mente un solo nome “Scorpions”. Appena finisce il suo show l'attesa diventa spasmodica...quando all'improvviso come una bomba appaiono i tedeschi sulle note pazzesche di “Comin Home”|. Attaccano in quarta sono davvero scatenati come si era visto in tv varie volte. Non ricordo esattamente la scaletta ma i riff taglienti di “Bad Boys Running Wild” , “Rock you Like an Hurricane”, “the Zoo”, soprattutto “Can't Live Without You” erano paurosi e noi le cantavamo tutte a squarciagola. A metà concerto ero sudato fradicio e sentivo piovere, pensavo che fosse penetrata la pioggia dal tendone invece era la condensa dovuta al locale strapieno! Klaus Meine cantava meglio che su disco (ma questo lo sapete tutti) non stava fermo un attimo, lanciava continuamente il suo microfono e altrettanto scatenati erano Rudolf Schenker e Mathias Jab. Jab è un chitarrista fenomenale, il suono dei suoi assoli ti resta in testa per mesi! La sezione ritmica è micidiale anche se Bucholz è un po' più tranquillo dei suoi colleghi.
Si prosegue con “Make it Real”, i tre lenti spettacolari “Loving You Sunday Morning”, “Always Somewhere” e il vero inno degli ottanta “Still Loving You”. Gli accendini accesi non si contavano, un atmosfera simile non credo di averla mai più rivista. Proseguono i capolavori con la bellissima “No One Like You”, su “Can't Get Enough” i ragazzi si scatenano in modo pazzesco ma non solo i tedeschi, pure i fan. Nelle prime fila pensiamo davvero di cedere perchè non c'era più aria ed eravamo schiacciati in apnea ma non mi sarei mai tolto di là per niente al mondo.
Il finale è un trittico fenomenale, gli Scorpions più Heavy di sempre con “Blackout”, “Another Piece of Meat” e la bomba finale con la speed “Dynamite”! Il finale è un spettacolo nello spettacolo, gli Scorpions che eseguono la loro storica piramide, i chitarristi ancora una volta si scatenano sempre suonando perfettamente e l 'ugola di Klaus è davvero d'oro. Il concerto si conclude e noi ce ne andiamo stracotti in tutti i sensi ma ben consci che uno spettacolo simile forse non lo rivedremo mai più. Le immagini degli scorpions che girano per firenze, verranno immortalate l'anno successivo nel mitico disco dal vivo “World Wide Live!
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