ATTUALITA':    SUNTO DELL'8 SETTEMBRE   V-DAY Stiamo scrivendo una storia nuova. Non lo glielo hanno ancora detto, ma noi non possiamo perderci nel rincorrerli per farglielo sapere. Dobbiamo invece stringerci a braccetto e darci da fare. Ci aspetta la responsabilità di iniziare a costruire il dopo, l'Italia nuova, con una visione del futuro, ma dobbiamo essere noi a costruirla con le nostre idee, con l'idee degli altri, con il contributo di tutti. E con il contributo di tutti dobbiamo renderla reale, nei piccoli gesti di tutti i giorni. E' l'ora della maturità. Ma non per i meetup, o per gli Amici di Beppe Grillo, ma come Italiani. Come cittadini di una comunità ampia, democratica, civile, con dei valori da trasmettere. Questo passaggio lo dovremo superare e vivere mediante la ricerca dell'unire, più che del dividere; con la voglia di confronarsi, più che affrontarsi; con la voglia di sentire e di dire parole nuove. Diffidiamo da tutti quelli che arrivano per darci una soluzione nell'orecchio, per tirarci la giacchetta, per indicarci gli scalini da percorrere. Loro non sanno quale è la risposta, nessuno ne è detentore, non lo sappiamo neanche noi, ma noi abiamo la volontà di cercare le soluzioni. Chi mi dice andiamo e partiamo, poi troveremo insieme le soluzioni, non è coerente con quello che è il cambiamento in corso. Noi adesso cercheremo le soluzioni e se le troveremo e le condivideremo, il fare per attuarle sarà automatico, e sarà automatico che si attueranno da sole. E' da oltre due anni che stiamo facendo un percorso di incontri e passo dopo passo abbiamo iniziato a riscoprire come sia bello socializzare, fare politica vera e avere la forza di dire le cose ad alta voce. Non nascondersi e non vergognarsi nell'occuparsi della cosa pubblica. Dobbiamo proseguire su questo percorso cercando di avvicinare e avvicinarsi agli altri. Guardiamo con un altro sguardo il nostro vicino, il nostro amico, il nostro negoziante di vicinato. Abbiamo una speranza, abbiamo una certezza: stiamo scrivendo la storia del nostro paese. La stiamo scrivendo su un libro nuovo, con parole nuove, e questa speranza, questa certezza dobbiamo condividerla con gli altri. E' nostra responsabilità se non cambia niente in questo paese. E' inutile continuare ad attaccare i nostri politici, ad accusarli di ogni problema. Siamo noi che gli abbiamo lasciato troppo spazio e libertà di fare ciò che volevano. Tanto loro hanno le ore contate, lo vedete come cercano in ogni modo di reagire per mettere a tacere e screditare ciò che stiamo facendo. Stanno cercando di rispondere e indicano accusando il solo Beppe Grillo, ma sono negligentemente inconsapevoli che ci siamo noi, 50.000 "grillini". E non capiscono cosa sta succedendo. Noi invece lo sapevamo e abbiamo avuto conferma l'8 settembre, nel V-Day. Uniti possiamo fare la differenza. Quindi amici ed amiche, inziamo a confrontarci, ognuno di noi deve dare il meglio di sé e cercare le soluzioni, trasmetttere le sue idee agli altri, prendere l'iniziativa e aiutare gli altri a questo risveglio. Organizziamo assemblee spontanee e invitiamo altri a partecipare, aiutiamoli ad essere protagonisti. Ascoltiamo e scriviamo le nuove pagine e i nuovi capitoli di questa rinascita. Torniamo a sognare di poter cambiare, e cerchiamo di realizzare i nostri sogni. Ci vedremo presto e inizieremo i primi incontri per programmare le assemblee, per capire quali sono i contenuti da portare avanti e da mettere al centro di questa rinascita. Da lì vedrete che troveremo il contenitore, e troveremo chi lo porterà avanti tra tutti noi. Ma abbiamo bisogno che ognuno di noi faccia la sua parte. Non aspettate che qualcuno degli assistenti od io organizzatore del forum, possa darvi regole e compiti. Ognuno deve venire alla riunioni, partecipare attivamente ai forum, e dare il suo contributo. Mi aspetto che tutti sappiano prendere l'iniziativa e la responsabilità di un compito e così saremo davvero una squadra. La cosa che sta sorprendendo tutto il mondo è che quello che è successo e sta succedendo, avviene senza che noi abbiamo una vera struttura. E questo non è il nostro punto debole, come credono molti, ma il nostro punto forte. Tutti quelli che si danno da fare qui, sono persone che hanno capito che ognuno ha la sua responsabilità, anche piccola e fa la sua parte. Non c'è nessuno indispensabile, e se uno di noi non c'è, ci sarà un altro, ma il cambiamento prosegue inesorabile. nicotesla


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