|
JUDAS PRIEST "ANGEL OF RETRIBUTION" 2004 Sony Music
Lo so sono un pò in ritardo per questa recensione ma dal momento che quando è uscito “Angel of Retribution" From Burn to Now! non era ancora nato ho pensato che fosse una buona idea rispolverarlo adesso in vista del nuovo lavoro della band Heavy Metal per “eccellenza” (per me ancora più dei Maiden e dei Sabbath), i Judas Priest.
Si era da poco chiusa l’era “Ripper” per altro un grandissimo cantante il cui unico difetto per il sottoscritto era ed è l’indirizzo troppo modernista della suo timbro vocale. Tralasciando appunto i due dischi di quella band che difficilmente riesco a chiamare Judas Priest (notare che in quei due dischi non c’è traccia di quei duelli chitarristici che li hanno resi famosi, non c’è un assolo bello che ti puoi ricordare mentre era proprio questa la caratteristica principale di quei due mostri di nome K.K. Dowing e Glenn Tipton.
Del resto anche Rob Halford veniva da una situazione particolare, dopo i Fight (band di tutto rispetto) ha chiuso per fortuna molto presto la parentesi “Two” e nel 2000 è tornato sulla scena Heavy con il bellissimo "Resurrection" (chi non ha questo disco se lo procuri immediatamente è insieme a “We Are Motorhead” il disco più bello del 2000!).
Torniamo ad Angel of Retribution, con un certo timore mi apprestai a mettere il cd nello stereo, un attimo dopo iniziano le note di “Judas Is Rising”, il tempo di creare l’atmosfera e si parte alla grande con un riff d’altri tempi supportato da un acuto in sottofondo del Metal God. Heavy Metal puro non velocissimo ma cadenzato con la voce di Halford padrona della situazione. Bellissima e potente inizio promettente (scusate la rima), anche gli assoli finalmente emergono come una volta. Segue “Deal With The Devil” con una partenza a razzo , qui sembra davvero di essere tornati indietro nel tempo quando il nome Judas Priest provocava brividi in ogni Metalhead che si rispetti (a me li provoca ancora), altro esempio di Heavy Metal come pochi riescono a fare, forse nessuna tra le grandi band (mentre per fortuna nelle band underground si riesce ancora a sentire del vero heavy metal) in questi anni! La voce di Halford torna a cimentarsi in quel falsetto che l’ha resa famosa! Assoli d’epoca con i due fuoriclasse tornati ai fasti di un tempo, niente da dire gran bel pezzo! Terzo brano il singolo “Revolution”, qui arriva la prima e forse unica nota negativa dell’album. Quei suoni modernisti tornano a farsi sentire, nel complesso Revolution non è una canzone brutta ma suona troppo “ nineties” per i miei gusti ottantiani! Punto "Top" della canzone sono gli screaming di Halford sul finale. Altro singolo è “Worth Fighting For” e bel rientro in carreggiata degli inglesi con un brano meno heavy ma roccioso e con una melodia che ti cattura. Molto bella davvero con la voce di Halford meno rabbiosa del solito ma sempre Uber Alles. Heavy Metal bello tosto in “Demonizer” e il nome Judas Priest mi riecheggia per tutta la stanza . Nuovamente con la voce indiavolata Halford pare dire : Io sono tornato e questi sono i veri Judas Priest! I tempi dei “Two” sono lontani. "Demonizer" contiene anche uno degli assoli più belli del disco. Settima traccia “Wheels Of Fire” aperta da un gran riff e ritmo cadenzato con il grande Rob che dimostra di cavarsela bene in ogni situazione e ogni tonalità. Arriva anche il turno della ballad (cosa non frequente nei Judas) con “Angel” , niente di trascendentale ma bella davvero. La voce di Halford sopra a tutto e assoli che ti restano in testa proprio come piace a me. E’ora momento della canzone che io considero la più bella del disco e che vorrei fosse sempre presente nei concerti futuri dei Judas, sto parlando di “Hellrider” il cui riff è uno dei più belli della storia dell’Heavy Metal. La voce di Halford è cattivissima e Scott Travis con Ian Hill contribuisce a far tremare il pavimento della mia casa! Dal vivo all’Hammersmith Odeon (ripeto per l'ennesima volta che per me questo sarà per sempre il suo nome!) è stata in assoluto uno dei brani più trascinanti e sconvolgenti, in particolare il pubblico era letteralmente scatenato per tutta la durata della canzone. Lo stesso ritmo imposto da Tipton e Dowing ti porta muovere la testa in stile headbanging anche se sei il più morto del mondo! I loro assoli sono strepitosi! Uno tzunami inevitabile, all’Hammersmith Odeno nel 2005 e la sola "Painkiller" agitò di più il pubblico me compreso! Dopo il riff micidiale di “Hellrider” ci possiamo rilassare con “Eulogy” lentone di soli 2 mnuti e 50 seondi . In quanto a lunghezza di Judas si rifaranno con la successiva “Lochness” brano di chiusura che ha una durata di oltre 13 minuti.
Sinceramente io non ho mai amato molto “Lochness” , primo perché è risaputo il mio odio per le canzoni troppo lunghe (certo qui ce ne sta una di canzoni mattone e non 10) e poi perché a mio avviso non si sente molto l’impronta priestiana. Inizia dopo un lungo intro con un riff sabbathiano ma che strizza (per me) un pò troppo l’occhio a “Kashmir” e per tutta la canzone riferimenti a Zeppelin e Sabbath non sono rari. Non fraintendetemi la canzone è bella e molto malinconica e lo sono anche gli assoli (veramente belli) ha pure un finale in crescendo ma io voglio l’Heavy Metal esplosivo che ha reso famosa la band più Heavy Metal del mondo: i Judas Priest!!!
Voto 8,5 / 10
MetalBurn!
|
Per scrivere un commento devi essere registrato.
Registrati o accedi inserendo Nome Utente e Password.
|
|
| Autore: |
Upqeenirons |
| Inserito il: |
26/03/2008 |
| Messaggio: |
Disco molto bello e stupenda serata all'hammersmith (eravamo insieme in prima fila). Hellrider fu potentissima come del resto tutto il set e furono grandi anche gli scorpioni.Speriamo in nostradamus |
|
|
| Autore: |
Ungol |
| Inserito il: |
26/03/2008 |
| Messaggio: |
Buon ritorno.
Voto: 8 |
|
|
| Autore: |
Nightbreaker |
| Inserito il: |
27/03/2008 |
| Messaggio: |
Bellino.Soprattutto se paragonato ai suoi due predecessori. |
|
|
| Autore: |
Neon Knight |
| Inserito il: |
27/03/2008 |
| Messaggio: |
A me piacciono anche i due dischi precedenti.
Concordo con tutta la recensione di questo bell'album apparte su "Lochness" che è una delle mie preferite di tutto il disco, come ti dissi già tempo fa, questione di gusti ovviamente!!
Grande Burn!, come sempre!! |
|
|
| Autore: |
DIABOLIK |
| Inserito il: |
04/04/2008 |
| Messaggio: |
c'è gente che dice che quest album fa schifo ma a me piace!!!!!!è bello |
|
|
|