DIO      HOLY DIVER       1983



Ronnie James Dio    voce
Vivian Campbell    chitarra
Jimmy Bain    basso-tastiere
Vinnie Appice    batteria


...un giorno di circa 27 anni fà Ozzy disse:  Ronnie James Dio è un cantante migliore di me, io sono solo un buon frontman!


Gennaio 1983, finalmente ho tra le mani il bellissimo nuovo album dei Black Sabbath con Ronnie James Dio alla voce e ne vado pazzo.
Nonostante abbia sempre ritenuto la formazione con Ozzy “i veri Black Sabbath” ho sempre considerato Heaven and Hell il mio album preferito di tutte le line up di Tony Iommi e soci.
A quei tempi non conoscevo migliaia di gruppi hr e hm (e neppure oggi, non mi è mai interessato avere 10 mila o 20 mila dischi per fare l’enciclopedico) ma conoscevo quelli che contavano anzi che contano ancora oggi. Tra questi c’era il nome di un cantante che era stato già mio idolo con i grandissimi Rainbow di Ritchie Blackmore e successivamente restava ancora un mio idolo con i Black Sabbath. Dio se ne era andato dai Rainbow quando Blackmore iniziò a volere delle liriche che parlassero più di amore e meno di folletti. Dai Sabbath invece se ne andò anzi venne licenziato per il famoso “ritocco al mixer”, cosa alla quale non ho mai creduto. Qualcuno forse può credere che Dio nel 1983 avesse bisogno di ritoccare la sua voce? Vabbè, questo è ciò che passa la leggenda e noi dobbiamo attenerci.
Quando venni a sapere che Dio aveva formato una propria band e che stava per uscire il suo nuovo disco, i battiti del mio cuore salirono a mille!
Tra parentesi va ricordato che quando oggi sta per uscire un nuovo disco, tutti pensiamo: sarà valido? Meriterà l’acquisto? Sarà un bidone modernista? La qualità delle canzoni sarà accettabile, o sarà un altro cd che dopo un solo ascolto rimetteremo nel cassetto senza mai più ritirarlo fuori?
Niente di tutto ciò accadeva negli anni ottanta, a quei tempi ci aspettavamo il capolavoro ad ogni uscita e speravamo sempre che il nuovo disco di una band fosse migliore di tutti i lavori precedenti, opere d’arte incluse.
Giugno 1983, ho finalmente tra le mani il vinile di “Holy Diver”. La copertina è stupenda così come l’inserto con le varie foto, non vedo l’ora di metterlo sul giradischi. Ricordo che lo acquistai al negozio “Blackout” di Firenze per cui sarei riuscito ad ascoltarlo solo una mezz’oretta dopo.
Dio si porta con se Vinnie Appice che era il fratello del più famoso Carmine e compagno dello stesso Dio nei Sabbath di Mob Rules, Jimmy Bain storico bassista dei Rainbow di Rising e il giovanissimo Vivian Campbell chitarrista della band irlandese Nwobhm Sweet Savage.
Jimmy Bain all’epoca era in Irlanda perché faceva parte della line up nel disco solista di Phil Lynott “The Phil Lynott Album” e là vide Vivian Campbell per la prima volta. Riuscì a contattarlo e Campbell gli diede un nastro che poi Bain fece ascoltare a Ronnie James Dio. Dopo solo pochissimi ascolti, Dio diede ordine a Bain di chiamare Campbell alla sua corte.
Esiste un’altra leggenda che vuole Dio appropriarsi di tre demo degli Sweet Savage e riportarli su Holy Diver come canzoni con il titolo cambiato. Io sono il tipo che se ama una band vuole sapere vita morte e miracoli della stessa e nonostante credessi poco a questa storia volevo ascoltare quei demo con le mie orecchie . A quei tempi non era facile riuscire ad ascoltare brani degli Sweet Savage ma finalmente una decina di anni dopo sono riuscito a recuperare dei cd con incisi alcuni dei loro singoli tra cui le 3 canzoni “incriminate”.
Io le ho ascoltate molte volte attentamente e l’unica somiglianza che sono riuscito a trovare è il tema portante di Rainbow in the Dark (oltretutto la canzone più orecchiabile dell’intero album) con Lady Marion degli Sweet Savage ma solo quello perché il resto della canzone è completamente diverso. Le altre due (Invisble/Queen’s Vengeance e Caugh in the Middle / Straigh Through the Heart) se anche sono state riprese in qualche modo da dei demo degli SS sono state trasformate al 100%.
L’album è un album di Dio al 100% con un contributo certamente non indifferente di un Vivian Campbell in stato di grazia (la sua luce durerà per altri due dischi poi si spegnerà per sempre, almeno a livello compositivo).
Dio oltre ad essere uno dei più grandi cantanti in assoluto (tra i grandi vecchi oggi è senz’altro il numero uno), è anche un grande compositore a differenza di Ian Gillan (tanto per fare il nome di un altro super vocalist ma che non si occupa di scrivere le musiche).
Ricordo in una vecchia intervista di Dante Bonutto (uno dei più storici giornalisti hm di tutti i tempi, il quale ha sempre considerato “Stargazer” come il più grande  brano hard rock/heavy metal di tutti i tempi) che Dio disse: 

“la versione di Heaven and Hell contenuta nel Live Evil è la cosa più grande per addormentarsi” e anche “ nessun’altra band dal vivo avrà un repertorio duro come il nostro, faremo pezzi del nuovo album, brani dei Rainbow come Stargazer, Starstruck, Man on the Silver Mountain e dei Sabbath come Neon Knights, Heaven and Hell, Children of the Sea…!” 

Ma torniamo al momento in cui appoggiai Holy Diver sul mio giradischi.
Volume alto molto alto e il riff di "Stand up and Shout" mi ha già fatto prigioniero. Ragazzi questo è un brano durissimo e velocissimo in pieno stile Neon Knight ma anche di più. Quello che capisco fin dai primi solchi del vinile è che si tratta di un disco di killer heavy metal con un songwriting qualitativamente altissimo. La voce di Dio non sembra umana, nonostante una sezione ritmica potentissima e la chitarra sempre sulle righe la voce resta il punto forte del disco, non solo di questa canzone.
Il secondo brano non ha bisogno di presentazioni, si tratta della titletrack “Holy Diver” (che io ho incluso nella soundtrack del filmino del mio matrimonio!) è un vero must. Quel riff con quell’andamento cadenzato fa di Holy Diver uno dei brani HM più belli di sempre. Questa è la vera scuola dell’HM, altro che x & y! Holy Diver fu il primo singolo estratto dall’album con b-side Evil Eyes.
Scusatemi se insisto ma questo brano dovrebbe essere inserito come obbligatorio non solo nella scuola dell’obbligo ma pure all’asilo nido!
Come si può vivere senza aver mai ascoltato Holy Diver? E’ come vivere senza mai essere stati con una donna (forse ho esagerato un pochino ma serviva per rendere l’idea).
L’assolo di Campbell è un’altra perla di quegli anni, per non parlare del video clip che è uno dei più storici degli anni ’80!
"Gipsy" è il pezzo più tirato dell’intero disco, un Dio durissimo pare quasi voglia dire ai Sabbath che ad averci rimesso in questa separazione sono stati loro e non lui.
Con “Cough in the Middle” si rallenta un po’ il ritmo per un brano che possiede comunque un riff molto duro e delle vocals incredibilmente melodiche e heavy allo stesso tempo.
Che dire di “Don’t Talk to Strangers” se non che si tratta di un capolavoro da brividi e che forse è la massima prestazione di Dio dell’intero disco. Lo stile può riprendere in parte una Children of the Sea ma la canzone è nuovissima, freschissima. Dio pare proprio inarrivabile per chiunque e Don’t Talk to Strangers ne è la riprova. Se poi ci aggiungiamo una sezione ritmica stellare e un Campbell che riesce a tirar fuori un assolo spaventoso, allora capirete il perché arrivano i brividi.
Straigh to the Heart” è un altro grande brano con un altro assolo coi fiocchi! Questo è HM puro e nessuno sa cantarlo meglio di Dio.
Invisible” è ancora heavy metal durissimo, i coretti commerciali qua non trovano spazio. Niente aor ma solo heavy metal.
L’intro di tastiere (suonate da Bain) di “Rainbow in the Dark” è ormai un classico per la song più orecchiabile ma bellissima. Nessuno sa dire “Rainbow” e Lock out” come Ronnie! Non vorrei essere ripetitivo ma ancora una volta Vivian Campbell si scatena in un solo pauroso e la voce pulitissima e cattivissima di Dio è ancora più grande. Questo fu il secondo singolo.
La chiusura è affidata a “Shame on the Night” aperta dall’ululato di un lupo. Qua il ritmo rallenta molto e il basso di Bain fa da struttura portante per la canzone. Brano perfetto per chiudere questo disco stratosferico. Shame on the Night come anche Rainbow in the Dark è stata scritta da tutti e quattro i componenti dei Dio.
Non aggiungo altro se non che questo disco non può mancare in nessuna casa di coloro che leggono la recensione. E soprattutto non va fatto l'errore di farlo ricoprire dalla polvere ma va ascoltato regolarmente. Non ci sarà mai più un altro Holy Diver, non perdete tempo e andate subito a riascoltarvelo a volume altissimo!
Holy Diver arrivò al numero 13 delle classifiche inglesi, fu superato l’anno dopo da The Last in Live che toccò la quarta posizione.

Voto 10 e lode

MetalBurn!




COMMENTI

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Autore: killers
Inserito il: 16/09/2009
Messaggio: DISCO MEMORABILE ! TUTTI I BRANI DEL CD SONO DA BRIVIDI...
LO VOGLIO SUBITO PROPRIO RIMETTERE A VOLUME 10, GRAZIE METALBURN PER IL SUGGERIMENTO.

Autore: Blacknero
Inserito il: 17/09/2009
Messaggio: Non si può non osannare questo disco. Tra i capricci di Blackmore e le incertezze dei Sabbath uscì prepotentemente aprendo la Sua personale strada negli 80 , Lui.
Coi compagni di sempre e con un ragazzino irlandese , sconosciuto , che da li a poco avrebbe fatto consumare fiumi di inchiostro a i critici , tanto era personale e tagliente il suo stile.
Un mix perfetto che sconquassò la scena metal , una scena talmente ricca di dischi superbi ai quali si aggiunse , come se non bastasse, IL DISCO per antonomasia dell' elfo.

Stand up and shout , LET IT IN!

Autore: bonaiuti79
Inserito il: 17/09/2009
Messaggio: uno degli album che può far capire alla gente cos'è l'heavy metal.

Autore: Evil J. Mario
Inserito il: 17/09/2009
Messaggio: Un capolavoro assoluto dell'H/M, tra i più grandi dischi mai incisi.
Bellissima rece come sempre!!

P.S.: Io non ho mai capito bene cosa dice alla fine di "Shame on the night", capisco giusto "Crucify the diver...", per il resto nulla...

Autore: Conte Ungol
Inserito il: 17/09/2009
Messaggio: Bellissima rece.
Per me però le rece on line dovrebbero essere più sintetiche.
Io alcune volte non reggo una lettura eccessivamante lunga su internet ma è un mio personalissimo parere.
Si carta sarebbe stata definitiva.

Autore: MetalBurn!
Inserito il: 17/09/2009
Messaggio: Conte Ungol ha scritto:

Bellissima rece.
Per me però le rece on line dovrebbero essere più sintetiche.
Io alcune volte non reggo una lettura eccessivamante lunga su internet ma è un mio personalissimo parere.
Si carta sarebbe stata definitiva.




Non hai tutti i torti. Il problema è che le rece su carta sono sempre brevissime, spesso non superano le 10 righe (vedi anche classix metal). Io queste recensioni le scrivo di getto e ci butto tutto quelle che mi viene in mente (errori compresi). Capisco che possano annoiare però credo che ci si possano trovare molti dettagli che non ci sono su nessun' altre rece del web e credo che questo sia il punto di forza. logicamente è solo la mia opinione.

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Autore: Marco '70
Inserito il: 17/09/2009
Messaggio: Che disco e recensione super burn. non saprei scegliere tra holy diver e the last in line.  il voto e' troppo basso

Autore: queenirons
Inserito il: 18/09/2009
Messaggio: Anche la recensione e' da dieci e lode. Complimenti.Il disco e'immortale, pa-parapapppa-pa...holy diver...

Autore: Xeper
Inserito il: 18/09/2009
Messaggio: chi è Dio?!?! non lo conosco...devo rimediare. la copertina sembra tosta!

Autore: MetalBurn!
Inserito il: 18/09/2009
Messaggio: Il problema è che sono in molti a non conoscerlo o conoscerlo solo superficialmente (cosa ancora più grave)!

Autore: Alex
Inserito il: 19/10/2009
Messaggio: Ozzy non si sente meno di dio...non ha mai messo in dubbio le sue capacità vocali, sicuramente superiori a quelle di lui stesso ma più che dire "io sono solo un buon frontman", ha detto: "io sono un frontman mentre Dio non lo è affatto!"...e in effetti non ha tutti i torti! Dio è fra i migliori vocalist che abbia mai udito ma è un'eterna controfigura..ha mancato profondamente di quella personalità che ti rende un personaggio leggendario, cosa che (piaccia o meno) Ozzy osbourne è.
Si parla spesso di quanto Ozzy si sia "sputtanato" soprattutto riferendosi a come si sia bruciato il cervello e le banalità di quel reality su Mtv, ma se vogliamo attenerci al percorso musicale in realtà ha seguito una via moto più retta del caro Tony Iommi stesso.. che passi ancora il periodo con Dio, ma dopo ha veramente infangato il nome dei Sabbath e se fosse stato un uomo avrebbe cambiato nome a quella sottospecie di band che ha portato avanti fino alla reunion di fine anni 90

Autore: Blacknero
Inserito il: 19/10/2009
Messaggio: ".. che passi ancora il periodo con Dio, .."

E facciamolo passare sto perioduccio và , anche se è così così .
Un insalatina coi pomodori però , diciamola tutta , la vale sempre.

Autore: Alex
Inserito il: 21/10/2009
Messaggio:
Questo primo album solista è fantastico lo dico anch'io! Per il resto un arista che si presta ad affiancare nomi già più blasonati del suo e si "abbassa" ad interpretare in sede live pezzi di ex leader più famosi di lui (già nei Rainbow affiancava Blackmore e cantava pezzi dei deep purple) lo dichiara già in partenza di non avere grande personalità..poi puoi pure essere un vocalist superiore a Osbourne, Gillan o chi per loro..ma è automatico che starai sempre un gradino sotto (almeno)

Autore: Blacknero
Inserito il: 21/10/2009
Messaggio:
Alex , ma sei Craig Gruber in incognito?

Autore: Xeper
Inserito il: 21/10/2009
Messaggio:
wow...che commento!

in ambito hard rock ed heavy metal penso che nessuno possa non conoscere queste tre voci storiche! non capisco bene il termine "affiancare"! Dio arrivava dagli Elf, possiamo dire ancora all'"inizio della sua carriera" mentre Blackmore aveva alle spalle già una decina di anni (e dischi capolavoro) con i Deep Purple. All'epoca ovvio che Dio non era nessuno, e che quindi Blackmore stesso lo obbligasse a cantare (in modo egregio ed impeccabile) i brani dei purple. lui ha dato a Dio l'occasione della sua vita!

Per il resto...un cantante senza potenzialità, senza carisma non sarebbe entrato nei rainbow prima, nei sabbath poi, e non avrebbe portato avanti una carriera solisa che dura da 25 anni!

Se gates of babylon, long live rock 'n' roll piuttosto che tarot woman, kill the king, catch the rainbow, heaven and hell, mob rules (and on and on and on...) sono tutt'oggi considerati dei capolavori, direi che una buona percentuale del merito va a quel piccolo uomo che si chiama Ronnie James Dio, oltre che a blackmores, iommi, powell, bain, butler, ward, appice e altra gente...

ancora oggi Dio fortunatamente con la sua band suona pezzi dei sabbath e dei rainbow, perchè sono il suo passato, lui ha reso celebri quelle canzoni e quelle canzoni lo hanno fatto diventare una delle voci del rock più importanti.

e poi scusa...sbaglio o nella scaletta di osbourne con la sua band paranoid e iron man ci sono sempre?!?! non vedo la differenza...

poi a prescindere da tutto questo, ognuno ha le proprie preferenze, i propri gusti ed è giusto che sia così...ma per il resto del tuo ragionamento, rispetto tutto quello che dici, ma non posso condividerlo.

Autore: Gunfighter
Inserito il: 21/10/2009
Messaggio: Scusate...ma...non è affatto vero che Dio coi Rainbow cantasse chissà quanti brani dei Purple!
Solitamente ne facevano solo uno, ovvero Mistreated.
Tra l'altro...seguendo il tuo ragionamento...Dickinson è un cantante senza personalità (ancora oggi si "abbassa" a cantare alcuni pezzi di Di Anno), Coverdale è un cantante senza personalità (nei Purple si "abbassava" a cantare svariati pezzi dell'era Gillan...non solo un brano non suo come Dio) e lo stesso Gillan è un cantante senza personalità (nei Sabbath si "abbassava" a cantare pezzi dell'era Dio e dell'era Ozzy). Potrei andare avanti con l'elenco, ma mi fermo qui. In poche parole...seguendo il tuo ragionamento...ne ricaviamo che 4 dei più grandi cantanti della storia dell'HR/HM (sfido chiunque, a prescindere dai gusti, a dire il contrario), ovvero Dickinson, Gillan, Dio e Coverdale sarebbero cantanti "senza personalità". Mah...
Un'ulteriore precisazione...Ozzy coi Sabbath ha cantato sempre e solo i suoi pezzi non certo per questioni di personalità, ma perchè, pur grandissimo (adoro sia la sua carriera solista che quella coi Sabbath), non è mai stato neanche lontanamente in grado di cantare una Neon Knights piuttosto che una Zero the Hero. Anzi...attualmente non è in grado di cantare neanche Fra Martino Campanaro dal vivo.

Autore: Blacknero
Inserito il: 21/10/2009
Messaggio: Uno che manda a cagare Blackmore e Black Sabbath credo che di personalità ne abbia da vendere.
Nel primo Rainbow , è Blackmore che affianca gli Elf , i pezzi sono scritti da entrambi , e nei live all' epoca , oltre ai Purple , vennero proposti anche pezzi degli Elf , quindi il discorso che fai è reciproco. Oltretutto nei concertoni anni 70 ci voleva materiale per una ventina di pezzi e quindi bisognava pur eseguire altre cose , senza per forza dichiararsi sottomessi al grande capo.
Dio nella sua carriera ha salvato il culo a Blackmore e poi ai Sabbath , scrivendo delle pagine fantastiche , forse le migliori. Se vogliamo parlare di carisma , ognuno si sceglie il suo personaggio , ma la storia racconta che di personalità Dio ne ha avuta come nessun altro.
E a quasi 70 anni è ancora il n. 1 (per me.)

Autore: Alex
Inserito il: 21/10/2009
Messaggio: Eh eh giuro che volevo farla la precisazione su Dickinson, sapevo che mi sarebbe stata rinfacciata! No, avete tutti ragione in questo senso, lì però la vedo la classica eccezione che conferma la regola in quanto i Maiden il definitivo salto l'hanno fatto proprio con l'arrivo di Dickinson..Quando Dio è entrato nei Sabbath, non era certo una band che doveva esplodere! Verissimo Ozzy non potrebbe mai interpretare certi pezzi, ma garantisco che non lo farebbe a prescindere anche perchè non ne ha mai avuto bisogno..sul fatto che interpreta ancora: "paranoid", "iron man" e "war pigs" bè vorrei un pò vedere..i Sabbath son nati con lui! Per quanto riguarda Coverdale infatti non la vedo troppo diversamente che per Dio e Gillan poteva essere considerato un purista, ma ad entrare nei Sabbath penso abbia fatto malissimo..certo che sono tutti grandissimi..la mia era solo una risposta a chi però si interroga su perchè Dio (o anche Coverdale) non siano ai livelli di notorietà di Ozzy Osbourne

Autore: MetalBurn!
Inserito il: 21/10/2009
Messaggio: Nella mia vita ho seguito molte volte il derby Dio/Ozzy, io ne sono sempre rimasto fuori perchè li adoro entrambi. Ozzy ha 2000 merti (su tutti quello di essere stato la p rima voce dell'HM, e il primo amore non si scorda mai!). Blackmore nel 75 ha formato una band che si è permessa il lusso di non suonare nessuno brano (o solo uno mistreated) dei grandissimi Deep Purple (pensate che ci sono artisti che vivono di rendita con uno o due album) che avevano almeno 6/7 grandissimi dischi all'attivo. Molto merito fu senz'altro di Dio. Blackmore va visto come una casa discografica che vede in un artista la gallina dalle uova d'oro, Blackmore capì che quel Dio era un fenomeno unico e pur di averlo si comprò tutta la band degli Elf che l'anno dopo licenziò al completo, Dio escluso.
Concludendo, direi che ognuno ha i suoi gusti e se Alex preferisce Ozzy non c'è niente di male ma sminuire la più grande voce HM di tutti i tempi è pura blasfemia!
ps
I Sababth nel 1980 erano messi molto peggio dei Maiden nel 1981
pps
Coverdale ha superato il successo di Deep Purple e di Gillan alla stragrande! Ozzy ha avuto meriti HM nel 70 e pure negli 80 ma se ha successo oggi , lo deve solo alla musica modernsita schifosa che sta facendo e a certi reality!

Autore: Alex
Inserito il: 21/10/2009
Messaggio: Se mi dici il reality purtroppo hai perfettissimamente ragione..musicalmente lo vedo più coerente di tutti gli altri..Cos'ha di male l'ultimo "Black Rain" scusa?

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