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Queen + Paul Rodgers – 26/09/08 Roma Palalottomatica
Seppure sia impossibile negare che i Queen di oggi, senza il leggendario Freddie Mercury ed il mitico John Deacon, non possono essere considerati come i veri Queen, non potevo perdermi per nessuna ragione al mondo il concerto di quelli che senza dubbio rientrano tra i miei idoli e musicisti preferiti di tutti i tempi e che si sarebbero esibiti Venerdì 26 Settembre all’ex Palazzetto dello Sport di Roma (ora Palalottomatica).
Mi sono procurato il biglietto troppo in ritardo e gli unici posti rimasti erano quelli numerati dei settori laterali del primo anello. A causa dell’ormai proverbiale traffico che invade le strade della Capitale arrivo al Palalottomatica solamente mezz’ora prima che inizi il concerto, quanto basta per vedere le inconfondibili palette (o, se preferite, headstock) delle mitiche Red Special di Brian May già posizionate sul palco spuntare fuori da dietro gli amplificatori.
Molto puntualmente i Queen fanno il loro ingresso sul palco alle 21.00 in punto e la sola vista dei miti Brian May e Roger Taylor mi manda al settimo cielo. L’apertura del concerto è affidata a “Surf’s Up… School’s Out”, brano tratto dal nuovo album della band “Cosmos Rocks”. Il gruppo è in gran forma ed il pubblico è agitatissimo, ma prima di calarsi completamente all’interno dello show bisognerà attendere il capolavoro “Tie Your Mother Down”, grazie alla quale lo stesso Paul Rodgers si agiterà molto di più sgattaiolando da una parte all’altra del palco e della cosiddetta penisola che si estende per una decina di metri circa all’interno della platea. Lo stesso discorso vale per uno scatenatissimo Brian May. “Tie Your Mother Down” è da sempre uno dei miei brani preferiti dei Queen, e non potendo più stare seduto su quella scomoda poltroncina di plastica mi alzo e mi vado a cercare un posto in piedi sempre nel primo anello ma in una posizione molto più centrale e con una visibilità decisamente superiore.
L’atmosfera che si respira è unica e carichissima, e il coro iniziale di “Fat Bottomed Girls” non fa altro che far schizzare l’entusiasmo dei presenti alle stelle, tanto che il brano sarà cantato a squarciagola da tutti i fan che hanno reso sold out il Palazzetto. La classe dei musicisti è unica, non ci sono parole per descrivere il lavoro della band, perfetto anche l’ex-Blue Oyster Cult Miranda al basso. Già da adesso vengono innalzati cori a May, Taylor, Rodgers e, soprattutto, a Freddie Mercury a cui sono dedicati gran parte degli striscioni disposti tra un anello e l’altro.
I tre classici della Regina “Another One Bites The Dust”, “I Want It All” e “I Want To Break Free” proseguono lo spettacolo che rende il pubblico sempre più entusiasta e carico. Le differenze stilistiche che intercorrono però fra tutti i brani finora suonati non equivalgono alla “staticità” (se così possiamo chiamarla) tonale di Paul Rodgers che, pur essendo un grandissimo cantante che di classe ed esperienza ne ha da vendere, con il suo timbro tipicamente rock/rock blues non può essere accostato all’unico ed inimitabile Freddie che con la sua assumeva e raggiungeva allo stesso tempo un’enorme varietà di toni.
Paul Rodgers mi è sembrato faticare particolarmente con “I Want It All” e, soprattutto, “I Want To Break Free”, entrambe comunque uniche e magistrali, soprattutto la prima eseguita alla perfezione da tutta la band, per non parlare dell’assolo stratosferico di Brian May.
Lo stesso May presenterà allora “C-elebrity”, tratta anch’essa dal nuovo album. Era la prima volta che la ascoltavo, il riff e la strofa mi hanno lasciato un’ottima impressione (la strofa per certi versi mi rimandava ad i Led Zeppelin di “The Wanton Song”), peccato per il ritornello scialbo e noiosissimo (di ciò ero comunque stato opportunamente avvisato).
Il gruppo lascia quindi il palco al solo Paul Rodgers che, insieme ad una chitarra acustica, intona “Seagull”, bellissimo brano da lui scritto quando era nei Bad Company e che dà modo al singer di dimostrare tutto il suo potenziale. Performance praticamente perfetta. Personalmente ho sempre amato sia i Bad Company che i Free, ma la maggior parte dei presenti è rimasta piuttosto fredda durante il brano, senza dimostrare molta partecipazione.
Subito dopo sarà Brian May ad essere lasciato solo sul palco insieme alla sua dodici corde acustica. Mettendosi così a sedere su uno sgabello nero posizionato in fondo alla piattaforma, il mitico chitarrista augura a tutti di trovarsi un giorno al posto suo davanti ad un numero così nutrito di persone e provando quella “sensazione unica che non sa come descrivere”, per poi dedicare a Freddie il brano che si accinge a suonare, niente meno che una delle mie ballad preferite in assoluto, la bellissima “Love Of My Life”, cantata divinamente dalla bellissima voce di Brian May e dallo stesso pubblico sempre più partecipe al concerto. Non mi era mai capitato di commuovermi ad un concerto, ma non lo nascondo, questa volta trattenermi dalle lacrime è stato impossibile, non lo dimenticherò mai.
Ringraziato infinitamente il pubblico, May presenterà il brano successivo come “An ancient Italian folk song” e la cassa ed il charleston di Taylor vengono immediatamente posizionati dai roadie accanto allo sgabello di Brian May. Anche nel caso di “’39” tutto il pubblico sarà più che partecipe allo show, ed i due membri storici dei Queen saranno poi raggiunti in fondo alla penisola da tutto il gruppo con tanto di contrabbasso elettrico, seconda chitarra e fisarmonica. Indimenticabile quando Brian May, accorgendosi che tutti quanti stavano cantando “’39” a memoria, si ferma e si alza in piedi per applaudire al pubblico con tanto di “You are fantastic. Grrrrrazie mille”. Dopo quindi la sempreverde “’39”, la scena viene lasciata a Roger Taylor che ci delizierà con un assolo che comprende sia un piccolo teatrino con il contrabbasso che un bellissimo assolo di batteria eseguito mentre i roadie gli montavano pezzo per pezzo tutto il suo drum set. Per quanto riguarda il contrabbasso Roger Taylor “percuote” le corde con le bacchette della batteria, riproducendo, tra l’altro, le linee di basso di “Another One Bites The Dust” e “Under Pressure” e intrattenendo alla grande tutti i presenti.
La band torna sul palco, ma il protagonista della scena continua ad essere Roger Taylor, visto che “I’m In Love With My Car” sarà interamente cantata, come da tradizione, dalla voce dello storico batterista.
Subito dopo viene eseguita la nuova “Say It’s Not True”, brano che dire fantastico è dir poco. Il brano si apre come una vera e propria ballad di prim’ordine ed è cantato dapprima da Taylor, seguito da Brian May che, prima di passare il testimone a Paul Rodgers mentre ritorna dirompente e carichissimo sul palco, ci delizia con un assolo stupendo fatto col cuore, assolo che continuerà anche quando Rodgers farà il suo ingresso nel brano. Un vero e proprio capolavoro che rimane impresso sin dal primo ascolto.
Lo show va avanti con due grandi classici dei Bad Company, per l’appunto “Bad Company” e la celeberrima “Feel Like Makin’ Love”, più conosciuta anche dal pubblico che si rende più partecipe rispetto gli altri due brani dei Bad Company già eseguiti.
Arriva il momento dell’assolo del più grande protagonista della serata, Sua Maestà Brian May. Il chitarrista inizia improvvisando con il pedale sulle note dell’assolo di “Brighton Rock”, deliziandoci con il suo stile ed il suo tocco inconfondibile, per poi passare alla grande chicca “Bijou”, conclusa con le magiche parole registrate di Freddie Mercury. Momenti unici che non dimenticherò mai. L’assolo prosegue con la mitica “Last Horizon” caratterizzata da quei bending di May praticamente unici.
Il resto della band fa il suo rientro sulla scena con la scatenante “Crazy Little Thing Called Love”, cantata come al solito da tutti quanti, così come l’unica ed invincibile “Kind Of Magic”, che penso sia conosciuta da ogni abitante del pianeta.
Si arriva così al capolavoro “Show Must Go On”. Anche in questo caso risulta impossibile non commuoversi alle note di una delle più belle e commoventi canzoni mai scritte dalla Regina. Paul Rodgers fa quello che può, l’eredità di Freddie è piuttosto pesante da raccogliere, ma va ricordato a suo favore che con una soluzione da vero professionista riesce a coprire un piccolo sbaglio di Brian May andato per un attimo fuori tonalità durante il bridge della canzone.
Sul maxischermo sullo sfondo appaiono le immagini del film “Metropolis” e tutti capiscono che è arrivato il momento di “Radio Ga Ga”. La partecipazione dei presenti è come al solito totale, e non rimane nessuno che non tiene il ritmo della canzone battendo le mani a tempo, nemmeno i pochi rimasti seduti.
Sul maxischermo appare Freddie seduto al piano, e così parte il capolavoro dei capolavori “Bohemian Rhapsody”, ogni commento è superfluo. Come in tutti i concerti dei “Queen + Paul Rodgers”, il brano è cantato dalla voce registrata di Freddie Mercury. Brian May come al solito stratosferico. Dopo l’assolo si ritira per un momento dietro le quinte per tornare rapidissimo con una nuova camicia (cambiata per l’ennesima volta) dai colori piuttosto vivaci pronto ad eseguire la parte finale più Heavy della song, in cui anche Paul Rodgers farà il suo ingresso sul palco per prendere il microfono e cantare il finale di “Bohemian Rhapsody”.
Il gruppo abbandona il palco per un paio di minuti pronto a fare il suo ritorno con la title track del nuovo album, seguita a ruota dalla bellissima “All Right Now” dei Free (caratterizzata da un riff alla AC/DC) e dai due anthem “We Will Rock You” e “We Are The Champions”, entrambi cantati a squarciagola da ogni singolo presente. Gli stessi che erano rimasti a seguire il concerto da seduti si sono alzati tutti in piedi per partecipare in ogni modo ai due brani e agli applausi finali sulle note dell’inno inglese “God Save The Queen”.
Un concerto strepitoso da parte di tutta la band, con May e Taylor veri protagonisti della serata, perfetti sotto ogni punto di vista.
Per quanto mi riguarda, questo 26 Settembre rimarrà per sempre scalpito nel mio cuore, così come in quello di tutti i presenti.
Indimenticabile.
Neon Knight
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| Autore: |
MetalBurn! |
| Inserito il: |
30/09/2008 |
| Messaggio: |
Bel report e bel concerto! Ti invidio perchè a Roma hanno suonato pure A Kind Of Magic!
Freddie forever! |
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| Autore: |
Neon Knight |
| Inserito il: |
30/09/2008 |
| Messaggio: |
Grazie mille.
A Kind Of Magic infatti è strano che non l'abbiano fatta a Milano... |
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