|
Live Report :
“ THIN LIZZY “ “20/20 Tour “ LONDRA 30/03/2006
HAMMERSMITH (APOLLO) ODEON
Quando ho letto su Classic Rock che i “Thin Lizzy” si erano riformati per fare una ventina di date tra cui il 30 marzo 2006 al mitico “Hammersmith Odeo” di Londra , ho immediatamente acquistato il biglietto per il concerto e quello aereo per L’inghilterra.
E’ stata veramente una grande serata. Immagino che molti fans dei “Lizzy” non la penseranno così, dal momento che logicamente non c’era Phil Lynott , passato ad altra vita nel 1986.
Certo nessuno discute che Phil Lynott sia i Thin Lizzy e viceversa, ma ragazzi qui si è visto un vero concerto Hard/Heavy, con musicisti in stato di grazia, John Sykes logicamente in evidenza e con una prestazione vocale assai simile a quella del compianto Phil.
Marco Mendoza è arrivato dagli Whitesnake, infatti lo avevo visto con Coverdale e soci proprio qui nell’ottobre del 2004 in occasione del concerto che poi è finito sul dvd “ Live In The Still Of The Night.
John Sykes e Scott Gorham, si compensano a vicenda, Gorham è impeccabile negli assoli ed in tutte le altre parti di chitarra , non ama mettersi in mostra, infatti solo poche volte si avvicina al centro del palco con il classico fascio di luce puntato su di lui.
Di ben altra pasta è fatto sua maesta’ John Sykes ( ex- Streetfighters, Tygers Of Pan Tang, Whitesnake, Blue Murders). Il palco è tutto per lui, nonostante sia anche il cantante non trascura assolutamente la chitarra e spara un assolo dietro l’altro. Come se non bastasse corre sù e giù’ per il palco come volesse emulare il grande/piccolo Angus.
Spesso e volentieri va ad incitare Gorham in duetto, o va da Mendoza col quale si unisce spesso per i cori. Avevo già notato le più che discrete doti vocali di Mendoza con gli Whitesnake, dove si era visto spesso aiutare Coverdale specialmente nelle note più alte ( vedi le due parti di “Burn” dove in origine cantava Glenn Hughes).
Il set comprende tutte le più belle Lizzy song, Da" Jailbreak" a "Don’t Belive a Word", "Chinatown", "The Boys Are Back In Town", "Cold Sweet" e "Thunder And Ligtning", "Killer On Loose", ecc….
Come per i Queen vale lo stesso discorso, on stage si trasformano in una vera Heavy Metal band,e del resto ricordiamo che i Thin Lizz,y con Sykes hanno inciso il loro album più Heavy!
L’interpretazione di Sykes alla voce, come ho già detto è strabiliante, non lo avevo amato molto con i Blue Murders, ma la sua voce nei Lizzy è veramente eccezionale! Phil non c’è più e nessuno potrà ma dimenticarlo, ma questi ragazzi sono dei veri Thin Lizzy e in alcuni momenti se chiudevi gli occhi sembrava veramente che alla voce ci fosse Phil.
Purtroppo alla batteria non c’era il membro originale Brian Downey, ma il sostituto è stato all’altezza. Mi chiedo cosa avrebbero potuto fare ancora gli Whitesnake, se Coverdale non avesse fatto il più grosso errore della sua vita, licenziando Sykes prima dell’uscita di “1987”.
Spero proprio di poter vedere ancora i Lizzy in concerto ( magari in Italia, ok è un sogno)*, ma non so se sarà possibile, infatti questo tour è stato chiamato “ 20/20 “in occasione del ventennale dalla morte di Phil Lynott.
Hanno fatto soltanto 20 date in Inghilterra , registrando “Sold Out” ovunque.
L’Hammersmith, era strapieno e quando riguarderò il poster autografato dai quattro membri , a tiratura strettamente limitata a poche decine di pezzi, acquistato al merchiandising ufficiale , ricorderò sempre con affetto questa serata indimenticabile.
“God Bless Phil”
“ MetalBurn!”
*Non è più un sogno, infatti i Thin Lizzy, suoneranno al Gods Of Metal il 2 di Giugno.
|
Per scrivere un commento devi essere registrato.
Registrati o accedi inserendo Nome Utente e Password.
|
|
| Autore: |
nico tesla |
| Inserito il: |
01/06/2007 |
| Messaggio: |
Grande recensione, grazie avevo un pò di confusione sui menbri della band. Ciao ci vediamo domani a Milano |
|
|
|