EDITORIALE 66 - LE NOSTRE RECENSIONI - 08/11/2008




L’argomento recensioni è saltato fuori sul forum e la discussione si è fatta molto interessante. Per cui qui di seguito elencherò alcune caratteristiche delle mie recensioni. Prima però ci terrei a dire che ogni recensione è da considerarsi un’opinione soggettiva di colui che la scrive. Non deve essere presa per verità assoluta come del resto da nessun’altra parte del web o della carta stampata. Non dimenticherò mai le inc…….e che avevamo io e i miei amici quando leggevamo negli anni ’80 e ’90 assurdità (o così noi credevamo) su riviste quali HM, Metalshock, Flash, Ciao 2001, Rockerilla, … Certo una recensione può servire come consiglio per l’acquisto di un disco, come parametro per le proprie idee o anche semplicemente per curiosità. Il nostro sito ha già una linea da seguire per le rece con album storici e nuovi album. Logicamente (questo lo si trova già scritto all’apertura della sezione Historical Album) i voti agli album storici vanno intesi sempre più alti di quelli dati a dischi contemporanei, es: il 10 che posso dare a "A Night At The Opera "(Queen) o a "In Rock" e "Burn"(Deep Purple) o a "Heaven & Hell" (Black Sabbath) o a "The Number of the Beast" (Iron Maiden) o a "Painkiller" (Judas Priest), ecc…ha un valore maggiore di un 10 che viene dato ad un disco odierno, in poche parole se si usa la stessa scala di valori allora avendo dato un 10 a uno dei dischi sopra citati ad una nuova uscita non potrei dare più di un 6,5! IL motivo è semplice, prima cosa i dischi storici hanno segnato generazioni e spesso hanno dato il via nuovi generi musicali o comunque hanno segnato un epoca e ad oggi vengono presi come esempio dalle varie band e esistono pure cover band che suonano tutti questi classici! Un disco di oggi non lo possiamo certo definire storico, questo saranno i posteri a dirlo ma penso sarà molto improbabile che un disco post '95 segni la storia come nei seventies e negli eighties. In particolar modo se si parla di Hard Rock e HM classici! Nella storia ci finiranno pure band che hanno inventato e stravolto l’HM (vedi le decine di band moderniste nate a inizio anni ’90) ma a noi ciò non interessa avendo un logo con scritto a caratteri cubitali “Rock anni ’70 & ’80!”
Certo potremmo usare un altro sistema ovvero arrivare fino al 20 per i dischi storici, vedremo. O ancora per i dischi storici potremmo aggiungere accanto al voto: capolavoro o opera d’arte!
Alcuni mi hanno suggerito di dare i voti fino a 100 come su altri siti ma in realtà ciò che cambia? Se io do 95 o 9,5 non è la stessa cosa?
Abbiamo anche discusso di abolire i voti perché spesso i lettori si fermano solo a leggere il voto e non proseguono nella rece, potrebbe essere una soluzione.
Ma il fascino del voto in una recensione per me è essenziale e poi non dimentichiamoci che il nostro sito ha visitatori da tutto il mondo e non tutti i nostri articoli sono tradotti in inglese. Se un inglese o un tedesco vede una nostra rece non capisce un acca di ciò che ci sta scritto ma dal voto riesce a capire la nostra valutazione.
Io per le mie recensioni seguo da sempre la seguente linea:
1- Non scrivo una riga se non ho ascoltato il disco preso in esame almeno 30 o 40 volte, questo perché nei vari ascolti ti sfugge sempre qualcosa e quando io scrivo una rece voglio conoscere ogni singolo passaggio della canzone e di conseguenza tutto l’album come l’Ave Maria.
2- Non ho mai scritto una recensione di un disco se non conoscevo tutta la discografia della band in questione! Altrimenti come potrei fare paragoni col passato o eventualmente rispondere ad una domanda di un utente?
3- Faccio passare alcuni giorni e molti ascolti proprio per non farmi prendere dall’esaltazione del momento. Questa sarebbe la cosa più sbagliata per un recensore.
4- Come ho detto sopra ogni mia riga va intesa come una mia opinione alla quale ci si può affidare o meno per l’acquisto del cd. Quello che posso dire è che ascolto questa musica da 28 anni , scrivo recensioni da una vita (anche se negli eighties le scrivevo su dei foglietti che leggevo solo io e i miei amici) e ne leggo da ancor più tempo, fin da quando acquistavo i vari Rockerilla, Ciao 2001…questo almeno può rassicurare i lettori su quella che può essere la mia esperienza in questo campo.
5- Per quanto riguarda il voto io suddivito i dischi proprio tra quelli che hanno segnato un epoca e quelli attuali. Un 10 dato ad un disco odierno deve essere comparato ad un altro 10 dato ad un disco post ‘92/’94 e non con uno del 1975 o del 1987!
6- Mai avere il paraocchi per le band del cuore! Io ho esaltato "Good to Be Bad" ma stroncai" Restless Heart". Da sempre considero i Queen la più grande band al mondo ma rimasi scandalizzato da "Hot Space2 e ciò che penso di "cosmos rocks" lo sanno tutti. Ho considerato la reunion dei Purple nel 1984 e conseguente capolavoro "Perfect Strangers" uno dei più grandi avvenimenti della storia ma mi schifai con "The House of Blue Light". Considero i Judas Priest la band metal per eccellenza ma ho dato "0" a "Nostradamus", gli Iron Maiden sono dei mostri ma "AMOLAD" resta un mattone, ecc...L'obiettività è essenziale.
Logicamente i miei collaboratori seguiranno sistemi diversi per scrivere e dal momento che anche loro scrivevano da molto tempo prima di entrare a far parte di From Burn to Now!, non posso imporre loro le mie abitudini ma su una cosa non transigo: la competenza! Credetemi , ogni recensore del sito (Neon Knight, Stefano Ungol, Running Wild e Killers) è dotato di una grande competenza nel proprio settore.
Per scrivere un report una persona non necessità di una grande competenza ma per una recensione è essenziale.
Ps
Ho scritto la recensione di "Good to Be Bad" degli Whitesnake pochissimi giorni dopo la sua uscita (anche se lo avevo già ascoltato oltre 50 volte) e credo che la mia rece sia stata in assoluto la prima scritta in Italia e una delle primissime a livello mondiale! Il mio voto altissimo mi fece venire qualche dubbio ovvero, sarò stato l’unico a dare un volto così alto? In realtà in ogni parte del pianeta arrivarono voto dall’8 al 10!Lo considerai un capolavoro, adesso non starò qui a ripetere ciò che ho scritto lo potere tranquillamente vedere da voi in quella rece, ricorderò solo un breve estratto:

Su Best Years:

…aggiungo che sarà difficile togliere a Best Years il titolo di "più bella canzone del 2008"!

Sull’album:

“Good To Be Bad" si candida a mio avviso ad essere uno dei più bei dischi del 2008 se non addirittura il migliore (aspetto con ansia anche il nuovo Heaven & Hell e Judas Priest)!
Aspettavo un disco simile da ventuno anni, dobbiamo ancora una volta inginocchiarci davanti a sua maestà David Coverdale.”

Bè con mio sommo piacere (e forse un po’ di vanità) Good To Be Bad è stato nominato Disco dell’anno da Classic Rock Magazine, la più autorevole rivista del settore HR,HM a livello mondiale.
Questo solo per dire che di tanto in tanto qualcosa noi di From Burn to Now! l' azzecchiamo!

nella foto in alto David Coverdale alla premiazione dei Classic Rock Award.

Metallic greetings

Metalburn!