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RECENSIONE: REKUIEM "TIME WILL TELL" majestic rock 2006 genere NWOBHM
REKUIEM
Steve Slater chitarra
Karl Wilcox batteria
Gordon Denny basso
Paul Parry voce
Molti non conosceranno i Rekuiem ( in origine si chiamavano Requiem) , io stesso conoscevo solo un loro singolo il durissimo (per quei tempi) “Angel of Sin / Sacrifical Wanderer” che poi è l’unica uscita ufficiale dal 1980 (strano!) ad ora. La band comprendeva Karl Wilcox futuro batterista dei riformati Diamond Head e Steve Slater che proveniva da un’altra band oscura di NWOBHM , gli ARC, da notare che negli Arc Slater suonava il basso. Nel 1982 si sciolsero quando se ne andò l’originale cantante e di conseguenza anche Slater e Wilcox. “Time Will Tell” ci riporta indietro agli eighties che tanto amo ed è veramente un bel disco heavy.”Nightmare” inizia con un intro di organo quando viene interrotto dal riff heavy di Slater, Wilcox picchia assai più duro che non nei Diamond Head e la voce di Parry è molto bella (molto meno dark di Mike Reid suo predecessore). Tipica canzone Heavy con un gran bel solo di chitarra di Slater , pensare che chitarristi di questo livello debbano passare inosservati al resto del mondo, assurdo! Con “Wildfire” si riparte con un bel riff , si va sempre giù heavy ma con un sound leggermente più orecchiabile. Con “Sinner” di orecchiabile non c’è proprio niente! Dopo un intro di Wilcox arriva Iommi anzi scusate Slater! Il riff qui è pazzesco , anche la voce è dura e cupa. Qui il tributo pagato ai Sabbath è lampante. Forse il pezzo più Heavy in assoluto ( il mio preferito). Anche il ritmo è cadenzato in stile BS, gran finale di Wilcox. Arriviamo alla titletrack “Time Will Tell” che ci dà un attimo di respiro , pare proprio che sia arrivato il momento del bel pezzo lento come ci hanno abituato molte band metal degli eithties, ma subito dopo il solo di chitarra cambia il ritmo e si torna su un Heavy Metal come piace al sottoscritto chitarra e sezione ritmica scatenate per poi rallentare nuovamente con un solo di chitarra che ricorda il grande Brian May (Queen) finale con ritorno al lento. ! ”Werewolf” è il pezzo più lungo dell’album, meno diretto sempre heavy ma molto più cadenzato anche se i cambi di tempo non si contano e ci sono delle accelerazioni spaventose, qui abbiamo la partecipazione straordinaria di Brian Tatler, storico chitarrista e leader dei Diamond Head. Durata della canzone oltre otto minuti. Ok, eccoci alla cover del brano più coverizzato della band più coverizzata in assoluto, se qualcuno non lo avesse ancora capito si tratta di “Paranoid”! Che i Rekuiem pagassero dazio ai Sabbath era chiaro comunque devo dire che la loro versione del capolavoro “Paranoid” è molto personalizzata e variata rispetto all’originale, senza fare paragoni ma il pezzo è bello. Voci di bambini dall’oltretomba che precedono un riff proveniente anch'esso dall’oltretomba( anche qui i Sabbath anni ’70 dicono la loro) fanno da intro a “Black Death”ed è un altro pezzo Heavy che colpisce duro. “In Your keeping”, inizia con il solito riff duro e voce altrettanto dura/ruvida .
Siamo giunti alla fine del disco anzi no ci sono ancora due tracce, ma queste canzoni hanno la bellezza di 27 anni infatti sono i due brani apparsi sul loro unico singolo del 1980. A-side “Angel of Sin” riregistrata logicamente ma partenza ugualmente a razzo , gran giro di chitarra di Slater, sound pazzesco specialmente se si considera l’anno in cui è uscita. Assoli, distorsioni ritmo infuocato della sezione ritmica sono il marchio di fabbrica di questo pezzo che fece salire i Rekuiem sul trono delle band più Heavy della Nwobhm. B-side”Sacrifical Wanderer” inizio acustico poi entra la chitarra elettrica ma solo per poco, nuovamente si torna all’acustico , ma neppure questa volta si tratta di un brano lento. Bella prestazione vocale di Parry e Slater sempre su tutti. Stranissima canzone si ritroviamo ad ascoltare un brano che non ha niente di orecchiabile in poche parole agli antipodi con l’inizio. Ancora la chitarra che mi ricorda quella di May sul finale incandescente pieno di assoli e passaggi di batteria stile locomotiva. Anche qui si arriva quasi a otto minuti di durata. Concludendo, senza gridare al capolavoro , ma se cercate qualcosa di nuovo ma di veramente Heavy in stile eighties consiglio vivamente questo disco dei Requiem!
Ps
Nella versione giapponese è inclusa una bonus track e da alcune voci che ho sentito sembra che sia uno dei pezzi più belli dell'intero album.
MetalBurn!
Voto 8/10
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| Autore: |
Neon Knight |
| Inserito il: |
10/09/2007 |
| Messaggio: |
Finalmente, dopo averlo ascoltato in mp3 (hem...), sono riuscito a rimediare questo album. Mi è piaciuto molto, come dici te alla fine non è un capolavoro ma è puro H/M che ti regala bei minuti di musica Giusta. Giusto il tuo voto! Recensione sempre grande! |
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| Autore: |
MetalBurn! |
| Inserito il: |
10/09/2007 |
| Messaggio: |
Sei un grande Mario, alla tua età conosci il mondo metal a 360° sei veramente unico. |
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| Autore: |
Neon Knight |
| Inserito il: |
10/09/2007 |
| Messaggio: |
Macchè, anzi a volte capita che nominate qualche gruppo che non conosco, anche se poi mi riscatto cercando a tutti i costi qualche lavoro della band in questione... Comunque ti ringrazio di cuore! |
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| Autore: |
TheClansman74 |
| Inserito il: |
11/09/2007 |
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La recensione mi fa propendere per l'acquisto...insomma trattasi di un disco sullo stile dei primi Diamond Head e con influenze Sabbath ... |
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| Autore: |
MetalBurn! |
| Inserito il: |
11/09/2007 |
| Messaggio: |
Sì ma sempre con le dovute differenze. Forse più vicini ai DH in quanto i Rekuiem sono a tratti anche melodici, cosa che non erano assolutamente i Black Sabbath. |
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