Per coloro che non hanno vissuto i mitici anni ’80     Le differenze tra il "Vero Metallaro anni ottanta e il True Metaller di oggi".



Oggi per fortuna ci sono molti giovani che amano la musica Hard Rock e Heavy Metal, in particolare quella dei mitici anni ottanta e questo è un bene perché grazie a loro i nostri eroi continuano a vivere. E’ quasi incredibile sentir parlare degli adolescenti o ventenni come dei rocker consumati (non fraintendetemi, la cosa è positiva) e spesso sono anche competenti ma loro non hanno vissuto gli eighties e nonostante siano riusciti (+ o -) ad assimilare intere discografie in pochi mesi (pensate come è stata dura solo per Maiden, Priest, Black Sabbath, Saxon…) e a vedere i loro e i nostri eroi nelle varie vhs e su vecchie riviste non può la loro mentalità di “metallaro” essere in alcun modo comparabile alla nostra. Almeno dateci qualche vantaggio a noi vecchietti da ospizio. Vorrei ancora puntualizzare che non necessariamente quello che accadeva in quegli anni o la mentalità che avevamo erano giuste, io dico che semplicemente questa è la realtà di quel particolare periodo storico.
Qui di seguito elencherò alcuni aneddoti e informazioni che oggi non si possono trovare da nessuna parte se non raccontate da chi “c’era”, logicamente tutto ciò non vuole essere la verità assoluta ma sono certo che chi ricorderà certi momenti non si discosterà molto dalla mia versione di quegli anni. Io parlo principalmente di come io in prima persona ho vissuto quel bellissimo momento, parlo anche delle nostre discussioni, di ciò che leggevamo ecc.... Il tutto è riferito alla mia realtà toscana ma come ho detto prima non credo che a Milano fosse molto diverso.
Purtroppo molti miei compagni e compagne (mai ho messo il metal prima delle donne, chiaro???) d’avventura si sono persi per strada e adesso ascoltano regolarmente Radio Dj. La causa? Primo il matrimonio, secondo i bui anni ’90 o viceversa! 













CASO MOTORHEAD E AC/DC


Fin dai primi concerti ai quali ho partecipato mi è stata chiara una cosa, se vedevo una t-shirt degli Ac/Dc o dei Motorhead, era certo che mi trovavo a un concerto Heavy Metal!
La scritta rossa Ac/Dc e il mitico Snaggletooth sono sempre stati il marchio di fabbrica dell’Heavy Metal (insieme a Eddie dei Maiden). Nessuna t-shirt o toppa può rappresentare allo stesso modo la nostra musica.
Se andate in un negozio di dischi* (in qualsiasi parte del mondo vi troviate) e volete trovare qualcosa di Ac/Dc e Motorhead dovete cercarli nella sezione Heavy Metal, se andate a cercarli nella zona del R’N’R o del Blues o del Pop-Rock state tranquilli che non li troverete!
Se comprate un libro sul R’N’R non troverete mai niente da leggere su Motorhead o Ac/Dc e nemmeno su un libro di Blues o altri generi musicali, troverete capitoli su queste due band solo su libri Metal!
Se volete leggere qualche articolo su una rivista musicale di Ac/Dc e Motorhead doveve comprare una rivista metal (adesso come in passato).
Sul numero 1 di Kerrang! 1981 (la prima rivista metal al mondo) c’era in copertina Angus Young e la classifica delle 100 canzoni HM più belle di sempre e al numero 1 regnava incontrastata “Whole Lotta Rosie”!

Classica formazione HM, due chitarre, batteria, voce, basso, niente tastiere. Come gli Ac/Dc!

La parola “Headbangers” è stata inventata dopo un concerto degli Ac/Dc in Inghilterra nel 1978 dopo aver visto come gli spettatori agitavano la testa nelle prime fila, cosa mai vista fino ad allora!
Un grandissimo giornalista scrisse in un articolo su una rivista italiana dei primi anni ottanta:

“Lemmy dice di fare solo Rock ‘n’ Roll ma i Motorhead sono il simbolo dell’HEAVY METAL!

La massima fonte di ispirazione per i Venom (lo si può sentire benissimo) sono i Motorhead + Sabbath+Punk! E i Venom sono anche loro R’N’R?
In tutte le compilation Heavy Metal vecchie e nuove potete trovare brani dei Motorhead o degli Ac/Dc se invece acquistate una compilation di R’n’R o Blues o altro scordatevi di trovarci queste band!
Che Billy Haley o Elvis o i Beatles siano diventati Heavy Metal? Per qualcuno sì ma non per noi!

Gli Ac/Dc hanno vari dischi Heavy Metal come “Let There Be Rock”, “Back In Black”, “Flick Of The Switch”, Fly on the Wall” e altri (la maggior parte) Hard Rock ma non si esce da questi due generi!
I Motorhead per me sono sempre stati Heavy Metal con influenze R’n’R, Punk,Blues Rock…

I dischi degli Ac/Dc sono tutti uguali? Mah, li trovo etichettati (dai fan, sul web e altro) come Heavy Metal, come Hard Rock, come R’n’R, come Blues, anche solo come Rock, ecc….
Come si fa a fare tutti dischi uguali ed essere classificati in tutti questi generi? Gli Iron Maiden sono Heavy Metal e basta!!!

I Motorhead fanno tutti dischi uguali! Certo Overkill e Hammered possono sembrare uguali a chi non li ha mai ascoltati! Anche Orgasmatron e Snake Bite Love sono uguali così come 1916 e Kiss of Death oppure We Are Motothead e Iron Fist, ecc…
Ok, devo dirvi come la penso io? Chi dice che Motorhead e Ac/Dc fanno tutti dischi uguali lo dice solo perché non conosce per niente le discografie di queste grandissime band! Lo confermano varie discussioni avute in passato.
Oltretutto se i canguri fanno davvero tutti dischi uguali perché Back In Black è il secondo disco più venduto della storia della musica con oltre 45 miliioni di copie e Flick of the Switch ha venduto tre copie o poco più??? 

Su Classic Rock Magazine di maggio 2009 viene riportata una recensione di Iron Fist del Motorhead pubblicata nel 1982 dove il recensore dice le testuali parole.
"dire che i Motorhead non suonano heavy metal è come dire che Lemmy non si è mai scopato una donna".

Sulle note del libretto di Heaven and Hell dei Black Sabbath (edizione 1996), si trova scritto: a fine anni settanta le uniche band a tenere alto l'onore dell'heavy metal erano i Judas Priest, gli Ac/Dc e i Motorhead!

In poche parole queste due band sono da sempre il simbolo dell'hr e dell'hm, ma in epoca modernista (intorno al 2000) sono diventate solo r'n'r. Io rifiuto questi modernismi, negli anni ottanta non ci facevamo tutte ste seghe mentali sul r'n'r, amavamo l'heavy metal e le band che lo simboleggiavano. Mai e poi mai nessuno si è sognato in quegli anni di accostare Motorhead o Ac/Dc alla parola rnr.


BIG BAND O BAND UNDERGROUND? MA NEGLI ANNI OTTANTA QUALI ERANO LE VERE BAND UNDERGROUND E QUALI LE VERE BIG BAND?



Premessa:
"Ci sono stati molti piccoli condottieri nella storia che hanno vinto delle battaglie e magari anche delle guerre che in pochi ricordano ma i più grandi di tutti restano sempre loro:

Alessandro Magno, il più grande di tutti non ha mai perso una sola battaglia! Ha conquistato tutto il mondo conosciuto fino ad allora, massima influenza su tutti i grandi condottieri venuti dopo.
Giulio Cesare ha portato Roma ad essere la capitale del mondo! Il suo impero andava dal nord dell’Inghilterra alla Romania, alla Grecia, all’Africa e se non fosse stato ucciso chissà dove sarebbe arrivato. Fin da piccolo ha studiato le gesta di Alessandro Magno che era il suo idolo.
Gengis Khan, mille anni dopo Alessandro Magno riuscì a fare la stessa cosa.
Napoleone, aveva 2 idoli Alessandro Magno e Giulio Cesare, ne ha studiato ogni mossa, ogni battaglia e i risultati si sono visti…(queste righe sono state riprese dal nostro articolo “a scuola di hr e hm”)



Quest’argomento è stato affrontato molte volte sul nostro forum ma mi accorgo solo ora (grazie a gianluca) che non è presente su questo articolo che molti considerano il fiore all’occhiello dell’intero sito. Ok, cercherò di essere breve e coinciso.
Credo che il nostro sia l’unico sito in Italia che nel logo contiene la scritta N.W.O.B.H.M. che vuol dire New Wave Of British Heavy Metal le cui band fanno parte del mondo underground e che pochissimi conoscono. Noi abbiamo (e continuiamo a dare) dato loro molto spazio e di ciò ne siamo orgogliosi. L’HM inglese di inizio anni ottanta è sempre stato una delle mie più grandi passioni (ma noi siamo anche amanti di HM americano), certo anche lì c’è da fare una bella distinzione tra quelle band che hanno pubblicato diversi album (senza dover andare a scomodare i mostri sacri Maiden, Leppard e Saxon) e quelle altre che hanno pubblicato un solo singolo o solo un demo.
Io sono interessato a conoscere tutto di quel periodo magico anche un solo demo di una band che è vissuta un giorno o poco più ma tutto ciò ha un interesse più che altro enciclopedico e di acculturamento personale. Se invece si parla di musica con la quale sono cresciuto e delle band grazie alle quali oggi ancora si parla di heavy Metal allora va fatto un altro discorso.
Esiste una linea di pensiero modernista che io chiamo “Old School of Modernism” che vorrebbe riscrivere la storia ovvero cancellare i vari Black Sabbath, Deep Purple, Judas Priest, Metallica, ecc… e farci credere che la scuola dell’heavy metal è stata scritta da band che hanno composto si e no 2 o 3 canzoni e che nessuno conosceva fino a pochi anni fa quando sono stati ripresi i vecchi demo e pubblcati su cd.
Se non fosse stato per la voglia di ascoltare ancora la musica Hard Rock e Heavy Metal dei mitici anni ottanta che le grandi band hanno (con molta fatica)  fatto conoscere al mondo intero (e soprattutto ai Metallica che hanno coverizzato e inserito come b-side nei loro singoli canzoni di band nwobhm) questa splendida musica, oggi saremmo cosretto solo ad ascoltare Grunge, Rap, Nu-metal, Baglioni…
Noi metallari degli anni ottanta eravamo ghettizzati, i Maiden erano underground, uguale i Saxon, i Motorhead, gli Whitesnake, i Rainbow, i Judas, ecc…
Ma dopo quasi una decade di vuoto totale a fine anni novanta la voglia di questa musica stupenda è stata superiore al mondo modernista e queste grandi band hanno iniziato a riunirsi trascindandosi dietro gruppi del tutto sconosciuti che alcuni erroneamente considerano i maestri.
Qua su From Burn to Now amiamo le grandi band e le piccole band ma non dimentichiamo mai la realtà, se gli Iron Maiden sono gli Iron Maiden ci sarà un motivo e lo stesso vale per tutte le altre grandi band dai Queen ai Black Sabbath.
Mi fa sorridere che insiste nel dire che la musica delle grandi band (che poi la definizione grande band nel mondo dell’HM può essere circoscritta solo a Metallica post 91, Maiden, Guns’n’Roses, Ozzy, AC/DC e pochissimi altri, per il resto le grandi band sono solo pop o rock) dopo tutti questi anni ha annoiato come se agli amanti di musica classica avesse annoiato la musica di Beethoveen o di Mozart! Mai sentita una ca….a più grossa. Io ascolto moltissime band underground ma quando rimetto sul piatto “Rising” (o un'altra pietra miliare) mi accorgo che certi dischi hanno davvero qualcosa in più  e difficilmente riesco a toglierli dal giradischi se non dopo molti giorni. Gruppi che hanno scritto 5,10, 20 album non possono essere minimamente paragonati a chi ne ha scritto uno solo o manco quello.
In conclusione, ascoltiamo di tutto ma mai perdere di vista la realtà e ricordiamoci sempre che la storia non può essere riscritta.
Se non sono stato abbastanza chiaro chiudo il discorso dicendo che le band underground di oggi inglesi e soprattutto americane ma anche europee erano praticamente sconosciute negli anni ottanta per cui di scuola ne hanno fatta ben poca! C'erano band di serie A, B e anche meno. Oggi i giovani che non sanno niente degli ottanta invertono le cose e band di serie B oggi sono diventate di A. Sui gusti non si discute ma ci sono fatti facilmente verificabili. Ci sono i kingdome come che erano cloni dei Led Zeppelin , cantanti come Midnight che era il perfetto clone di Geoff Tate, i Krokus che hanno venduto milioni di dischi scopiazzando in modo incredibile i canguri...
La parola underground negli eighties poteva essere accostata ad una qualsiasi band HR o HM, in classifica (almeno in Italia) non c’era neppure l’ombra di quelle che oggi vengono chiamate dai modernisti “Big Band”. Iron Maiden, Metallica, Whitesnake, Rainbow, Black Sabbath, Wasp, Twisted Sister, Dokken...erano manna solo per pochi eletti. Da noi regnava la discomusic, i cantautori e poi è arrivata la house music e la acid music ma di rock duro neppure l’ombra.
Noi metallari eravamo l’underground, noi che giravamo con la t-shirt degli Iron o dei Motorhead o degli ac/dc eravamo visti come dei depravati , drogati / delinquenti.
Altro che big band!!! 

Ps
Il primo disco degli Iron arrivato al numero uno in Italia è stato Dance of Death nel 2003, 20 anni prima erano solo il gruppo con la "mortesecca" sulla copertina!!! La "old school of modernism" è destinata a scomparire nel nulla nel giro di poco tempo mentre la musica delle band storiche (questa è la definizione che preferisco e non big band) vivrà per l'eternità.




CASO EUROPE

La band svedese è stata rivalutata molto da diversi anni ma negli anni ottanta parlare di Joey Tempest e C. era come anzi peggio che parlare di Satana in persona. Gli Europe erano gli idoli delle ragazzine e comparivano su ogni copertina di riviste per ragazze (tredicenni) mentre la loro presenza su riviste metal “serie” era molto più centellinata.
Ricordo bene come i vari recensori sulle riviste Metal di allora (prima fra tutte Metalshock) iniziavano il loro commento ai nuovi album o ai concerti della band svedese. Iniziavano tutti allo stesso modo, più o meno così:
so che vi fanno schifo, ma…
so che li considerate una band per ragazzine tredicenni,ma…
la loro immagine è oscena ma se li ascoltaste senza vederli…Questi sono solo alcuni esempi per ricordare a tutti che in quegli anni se un metallaro si fosse solo permesso di dire che gli piacevano gli Europe rischiava il linciaggio e infatti io non ricordo di aver mai visto una toppa degli svedesi su un giubbotto di jeans ad un metallaro di quei tempi!
Oggi giustamente sono molto rivalutati e io stesso ho cominciato a riascoltarli solo dopo il 2000, mentre Bon Jovi era leggero ma si poteva ascoltare gli Europe erano una vera vergogna! Tutto questo pare oggi inconcepibile soprattutto perchè gli svedesi erano una grande band HR e con musicisti validissimi primo fra tutti John Norum che ho sempre preferito a Kee Marcello.
Finalmente oggi posso dire a tutti che gli Europe sono una grande band, ho aspettato oltre 20 anni per poterlo dire 



AOR



Altro bel rompicapo! Oggi questo genere viene rivalutato (la moda di adesso è quella di rivalutare proprio molto di ciò che negli eighties veniva denigrato) ma allora ragazzi… Sulle riviste veniva ghettizzato e quando se ne parlava si iniziava spesso proprio come con gli Europe. Si iniziò a parlarne con più frequenza sul finire degli anni ’80 proprio su riviste come Metalschok ma molto era Hard Rock melodico e non l’aor puro dei seventies. Le band metal che si erano date all’aor (che in america andava molto) erano considerate delle “traditrici”, vedi Saxon, Jaguar, Tygers, Tokyo Blade…Pensate alle critiche che ebbero dischi come Somewhere in Time, Turbo, The Ultimate Sin che non erano certo aor tutt’altro ma aveva un po’ alleggerito il sound della band. Io fui preso in giro ad un Monsters of Rock perché avevo la toppa con la scritta grande dei Dokken!!! Ricordiamoci che a quei tempi imperversava il filone Thrash, dovevamo essere duri per forza!
Oggi molti ragazzi considerano i Dokken HM ma allora non era proprio così, solo dopo Back For The Attack si iniziò a non considerarli più “roba melodica”. 



IL CLASS METAL



Tempo fa mi è capitato di discutere con una persona che mi voleva correggere perché io avevo detto che i Dokken erano una band Hard Rock! Questo tizio mi disse che sbagliavo perché i Dokken erano Class Metal e non Hard Rock! Ma lo sapete (molti di voi lo sapranno sicuramente) che Class Metal è un termine inventato da Beppe Riva nella seconda metà degli anni ’80 per descrivere quel settore dell’hard rock americano dove una componente non indifferente era la parte melodica? E che tale termine è entrato nel linguaggio comune dei fan solo verso la fine degli eighties prima parlavamo sempre di Hard Rock americano o Hard Rock melodico oltretutto il termine Class Metal credo che ancora oggi sia in uso solo in Italia per il resto del mondo si tratta sempre di Hard Rock e Hard Rock melodico. 


OZZY


Oggi tutti adorano i Sabbath con Dio e quasi dimenticano o cmq considerano solo superficialmente quelli con Ozzy. Quando parlo con un ventenne di Ozzy mi sento dire : chi quel giullare drogato che fa telenovele in tv? Quel ringoglionito? Quello che fa quella musica modernista?
In effetti tutto ciò visto con gli occhi di oggi non fa una grinza ma allora Ozzy…
Negli anni ottanta erano considerati Sabbath solo quelli con Ozzy e Dio non era nessuno (sto parlando di ciò che diceva la maggior parte dei fan non di tutti ma direi in situazione invertita rispetto ad oggi).
Io non ero d’accordo come non lo sono adesso quando si sparla di Ozzy anzi credo che per un fan di Heavy Metal parlare male di Ozzy sia come sputare nel piatto dove mangia.
Per noi Ozzy era il diavolo, capitava di sentirne palare nei telegiornali dove i Black Sabbath venivano indicati come una band satanica e infatti io non li amavo molti agli inizi, erano troppo “inascoltabili”. La famosa scena del pipistrello ucciso da ozzy a morsi fu qualcosa di pazzesco per noi. Ricordo che una mattina a scuola girò la voce che era morto il cantante dei Sabbath e nonostante io ancora non ne fossi un fan ne rimasi molto dispiaciuto. Quando tornai a casa accesi la tv e al telegiornale dissero che era morto il cantante della band inglese HM dei Black Sabbath, dissero che era morto a causa della “rabbia” presa per averl staccato la testa ad un pipistrello. Non esisteva internet ne un’informazione adeguata e così per alcuni giorni questa fu la verità.
Poi dopo vari giorni sempre al telegiornale fu corretta la notizia, Ozzy era vivo e vegeto infatti era morto il suo giovane chitarrista venticinquenne Randy Rhoads in un incidente aereo! Roba da pazz! Ozzy nei seventies incuteva terrore! Oggi fa sorridere leggere queste mie righe ma vi assicurò che era così almeno per molti di noi.



 I Motley Crue  (a fianco una foto di Vince Neil del 1981)



Erano considerati dei veri delinquenti, drogati pazzi, gente della peggiore specie. Sono nati dal nulla e nel giro di pochissimo tempo sono diventati la più grande band d’America non certo suonando musica da radio fm anzi!
Vince Neil al festival di Montery nell’agosto del 1983 pronunciò la celeberrima frase: Il metal inglese è finito, adesso ci siamo noi!
Mai parole furono più vere, i tempi erano maturi per quello che sarebbe poi accaduto. Odiai Neil per quell’affermazione ma lui era un grande come i Motley e non fu certo questa band a rovinare al Nwobhm!
La seconda storica frase di Neil negli eighties fu questa:
Ogni sera mi faccio due o tre ragazze che vengono direttamente nei nostri camerini, l’unica cosa che ancora mi resta da provare è andare a letto con Nonna , mamma e figlia insieme!
Nessuna band metal ha venduto quanto loro fino all’arrivo dei Guns ‘N’Roses che gli contesero il podio sia per vendite che per essere loro la band più trasgressiva d’America.
Volarono schiaffi in più occasioni tra Axel Rose e Vince Neil. I Motley erano una vera band live , loro furono la prima vera glammetal band e il loro look fu copiato dal centinaia di gruppi americani dia glam che class metal. Tutti o quasi copiarono i Motley negli abiti e dal parrucchiere! I Motley crearono la loro leggenda sui palchi over the world non a tavolino o su Mtv. Per anni sentivamo parlare solo dei Motley, poi arrivarono tutti gli altri!




 Il giubbino di jeans e le toppe



Sento parlare oggi di vecchi giubbini di jeans con toppe di accept, Ratt, Dokken, Europe, Slayer, ecc…
Se andavi ad un concerto degli Accept con la toppa o la t-shirt dei Ratt o simili  non eri molto al sicuro! Indossare una maglietta degli Europe e/o di una band Aor o magari andare ad un concerto vestiti eleganti equivaleva a rischiare due occhi neri come la pece. Io indosso lo stesso giubbotto di jeans da 25 anni e adesso per me è come un rito tirarlo fuori dall’armadio per andare ad un concerto, un po’ come fa Angus Young quando apre il cassetto per prendere il suo abito da scolaretto prima di ogni show!
Negli anni ’80 era assai diverso, quello era l’abbigliamento per quel tipo di evento come coloro che andavano all’Opera dovevano avere lo smoking. Verso la fine degli eighties cominciarono a passare di moda i giubbotti di jeans in favore dei giubbotti in pelle e così via fino ad arrivare ad oggi dove non esiste più nessuna regola. Puoi indossare una semplice t-shirt (questa è la maggioranza dei casi), perfino un abito elegante o del tutto anonimo.
Io amo io mio giubbotto e grazie ad esso ho conosciuto davvero tante persone, io e lui siamo un tutt’uno, inseparabili (anche se mia moglie lo chiama “lo straccetto”). La scritta sulle spalle Whitesnake con il vecchio logo fatta fare nel 1984 a Firenze è ormai storica. 




I Biglietti dei concerti
 



Ok per molti sarà una bischerata ma non per me! Io da collezionista incallito secondo voi non avrò collezionato pure i biglietti dei concerti? Certo alcuni li ho persi nelle varie guerre delle prime file ma quelli che ho anche se ridotti male sono una testimonianza importante del concerto stesso.
In quegli anni i biglietti avevano stampato sopra delle foto o la cover dell’album o i nomi della band e così via.
Adesso i biglietti sono solo dei pezzi di cartone con scritte provenienti da una stampante e di foto neppure a parlarne. Quelli di ticketone sono i peggiori! 



I Negozi 



Qui voglio spendere poche parole dal momento che tutti sapete che ormai in Italia non esistono più (o quasi ) negozi di dischi.
Purtroppo i negozianti non erano a conoscenza di tutto ciò che usciva e internet non esisteva. Fino agli inizi dei nineties leggevamo recensioni e aricoli vari sulle riviste ma dopo il vuoto e gli stessi negozianti non conoscevano molte band che sono venute alla luce solo molti anni dopo grazie a utilissime ristampe in cd o in vinile a edizione limitata. Cmq per me e non solo i negozi di dischi erano un ritrovo come può esserlo per altri il Bar! 



I Concerti



Non esisteva internet e neppure le riviste metal, almeno fino al 1986 con HM e l'anno successivo con Metalschok. Per sapere se c'era un concerto dovevamo vedere il manifesto dello stesso attaccato alle mura della nostra città! Non ci credete? Sapeste quanti cavolo di concerti mi sono perso anche a Firenze (che è a 10 minuti da casa mia) perchè non ho visto il manifesto o perchè non c'era!!!



 Il Metallaro 


Credetemi i metallari degli anni ’80 erano assai più “brutti” di quelli di adesso. Io vedo molti più adolescenti ora che a quei tempi. Molti vivevano da metallaro. Per fare un esempio è un po’ quello che accade con gli Harleysti italiani e stranieri. Quelli del nord Europa vivono sulla moto, hanno moto sporche e caricano i bagagli per farsi migliaia di km direttamente sul parafango , fregandosene dei vari graffi e ammaccature che faranno sulla carrozzeria.
L’harleysta italiano (me compreso) tiene la moto come una bella ragazza (parlo logicamente a coloro a cui piacciono le ragazze!), sempre pulita e lucida. Le parti cromate luccicano incredibilmente. Capito?
Joe Belladonna degli Anthrax rimediò un occhio nero ad un concerto all’Hammersmith Odeon nel 1987 per aver fatto un apprezzamento ad una ragazza del pubblico, il fidanzato lo menò bene bene!
Altra curiosità era come ci guardavano male le altre persone quando noi dicevamo che ci piaceva la musica Hard Rock o Heavy Metal. All'improvviso chi ci era difronte aveva ben presente il quadro della situazione : questo è come minimo un delinquente oppure nella migliore delle ipostesi è un proletario morto di fame! Al massimo si poteva dire che ci piaceva l'HR ma la parola HM era tabù!!! 



"Negri" vs HM





Ci tengo a dire che non si vuole offendere nessuno, le parole sopracitate erano termini usati regolarmente negli anni settanta e anche per buona parte degli ottanta. Il termine negro non era offensivo, stava ad indicare razza di pelle nera o scura, capelli lanosi, labbra tumide, come la maggior parte dei popoli africani. Questa frase non l'ho inventata io ma si può trovare su un qualsiasi vocabolario d'italiano dell'epoca (il mio era IL DIZIONARIO GARZANTI).
Questo termine veniva usato regolarmente anche sul telegiornale di rai 1 o rai 2, anche qua basta vederne uno dell'epoca per conferma.
Ora tornando a noi ci tenevo a dire che la musica Heavy Metal era prettamente una musica da bianchi e non si vedeva un negro neppure nei concerti con 50/100 mila spettatori. Ora in Italia la cosa non si manifestava più di tanto anche perchè a quei tempi la popolazione italiana era bianca quasi al 100% ma se qualcuno fosse andato (come me e altri amici) in Usa ad un concerto heavy, bè allora la musica sarebbe stata diversa. Ne parlerò più dettagliatamente nella sezione Historical Concert ma durante il concerto di Slayer/D.R.I. alla discoteca The Stone di San Francisco l'11 agosto del 1988, eravamo in coda sul marciapiede prima di entrare e la coda era di circa 200 metri. Ad un certo punto vedo la maggior parte dei metallari usa urlare ed imprecare contro un'auto che stava passando ma non capisco bene, dopo circa 10 minuti la scena si ripete ma stavolta io e il mio amico abbiamo il tempo di seguire il tutto. Passò un camioncino scoperto con 7/8 negri che iniziarono a suonare il claxon e ad alzare tutti contemporaneamente il dito medio, i ragazzi in fila davanti a noi replicarono urlando come pazzi e 4/5 di loro iniziarono a correre dietro l'auto. Io chiesi ad un ragazzo davanti a noi in fila perchè ce l'avessere tanto con i negri, e  lui mi rispose: la cosa si ripete ad ogni auto di negri che passa. Primo la musica dei negri è l'antitesi dell'heavy metal e seconda cosa...si ferma un attimo e poi mi chiede : quanti negri ci sono nella vostra città? Io e killers rispondiamo che ce ne sono pochissimi quasi punti, e lui ci risponde: ok, allora aspettate di averne tanti quanto noi e poi vedrete che la penserete come noi!!!
Cmq qua nessuno vuole fare razzismo, ma se entravi a Los Angeles o San Francisco in una discoteca Rock vedevi solo e esclusivamente bianchi, viceversa nelle discoteche rappiste ci stavano solo neri.
Razzismo? No, dati di fatto, volenti o nolenti questi erano gli anni settanta e ottanta.
Stesso discorso per gli Omosessuali, l'HM era la musica dei veri uomini,  non esistevano ghei ai concerti rock. Mi dite di Halford? Bene, i Judas erano  di simboli del machismo, il povero Rob ha confessato tutto solo a fine anni novanta quando la musica vera era morta, mai si sarebbe sognato di dire tutto nelle decadi precedenti!
Chiudo il discorso facendo alcuni esempi per far capire quei tempi: al telegiornale  parlavano di negri, omosessuali, ciechi, andicappati, spazzini. Oggi diciamo, persone di colore, gay, persone non abili, operatori ecologici. Oggi sono offese ma per noi era solo il vocabolario d'italiano e la vita metallica.





Hard'n'Heavy



Oggi la parola Hard'n'Heavy rispecchia i gusti cromati di chi ne è fan ma negli eighties in particolare nei primi anni ottanta Hard and Heavy voleva semplicemente dire che ascoltavamo sia Hard Rock che Heavy Metal! 



Le Recensioni delle riviste musicali


Le stroncature dei dischi erano all'ordine del giorno, si faceva indistintamente con grandi nomi o piccole band, inglesi, americane, italiane... Era comune trovare su Kerrang una sola K come voto (kerrang dava da un minimo di una K ad un massimo di 5 K) o una K e mezza o 2 K. Su Metalschok si trovavano spesso un pipistrello (equivalente alla K di kerrang) o 2 soli pipistrelli! Oggi tutti i nuovi dischi sono belli anzi bellissimi dal momento che la maggior parte dei voti che si trovano sulle riviste e pure sul web vanno da 7 a 9! Ho fatto un esempio sull'editoriale 76: su una rivista leader del settore metal del mese di giugno 09 ci sono circa 90 recensioni e solo dico solo 5 insufficenze (voto 5 non 2 o 4).
Forse è un tacito accordo con le case discografiche che inviano i promo ai caporedattori?
Possibile che negli anni ottanta ci fossero tanti dischi da stroncare e oggi nel 2009 ci siano solo capolavori?
Ai posteri l'ardua sentenza.
ps
Oggi nel 2011 la situazione è ancora peggiore, escono solo capolavori...il leccalculismo di riviste e webzine è ai massimi storici (tutto ciò è facilmente verificabile)!


  I capelli biondi



Oggi il look con capello biondo, cotonato, in stile Hair Metal sembra un riferimento della musica HR e HM ma negli eighties a noi rockers ci pareva di più una commercializzazione anzi più correttametne una “americanizzazione” di molte band che si lasciavano trasportare dalla moda per fare più verdoni! Ricordo che non solo nel metal si adottava questo look, un solo esempio "Tina Turner"!
Credo che ancora oggi molti vecchi fan degli Whitesnake non riescano ad accettare il David Coverdale biondo! Io sinceramente me ne sono sempre fregato e quando nel 1987 gli piovevano critiche di tutti i generi accusandolo (David Coverdale) di commercializzazione e americanizzazione io reagivo dicendo che del suo look non me ne fregava niente e che alla faccia della commercializzazione gli Whitesnake avevano pubblicato il loro disco più Heavy (e con il successivo Slip of The Tongue saranno sì ancora più biondi ma saranno ancora più duri). 
Non solo Coverdale era così “splendente” ma anche tutti gli altri membri della band, cosa che non erano assolutamente i vecchi Mardsen, Moody, Galley, Lord…
Quello degli Whitesnake è solo un esempio come ce ne furono moltissimi altri (addirittura la metal band per eccellenza, i Judas Priest e pure Ozzy), in conclusione penso che il look sia molto bello e fascinoso ma ciò che conta è la musica che ci sta sotto! A prescindere da tutto ciò, quel look resterà per sempre un riferimento dei mitici eighties.


 Le Cassette


Le cassette per noi sono state importanti da quanto il vinile! Negli anni settanta e ottanta  le loro vendite sono state enormi, i motivi principale erano i seguenti:
1     il prezzo inferiore al disco in vinile
2     la comodità di poter comprare un nuovo album ed inserirlo immediatamente nello stereo dell'auto!
3     non c'era bisogno di avere un stereo ma bastava un semplice registratore!
4     I collezionisti come me che compravano sia il vinile che la cassetta!
5     alcune volte su cassetta si poteva trovare una bonus track
C'erano poi anche le cassette singole o "cassingle" che erano l'equivalente del 45 giri. In effetti erano comodissime ma in Italia non hanno mai sfondato come nel resto d'Europa e soprattutto in Usa dove avevano un mercato assai vasto. La prima che ho comprato io è stata la cassetta singola di "Don't Break My Heart" degli Whitesnake. Molto belle erano le confezioni (box) che facevano in Germania nel periodo di metà anni ottanta, presto ne parlerò nel collector's corner.
Io nella mia auto avevo solo la piastra con le cassette perchè della radio non me  ne fregava proprio niente!!!




I luoghi dei concerti

I concerti negli anni ottanta venivano fatti nel cuore delle città, potevano essere gli Stadi per quelli più affollati o i Palazzetti dello Sport, o i Teatri e Cinema ma anche le Arene e la città veniva tappezzata da manifesti pubblicitari.
Oggi i concerti per il 90% vengono fatti in capannoni industriali in zone rigorosamente industriali, senza una minima indicazione, praticamente è come girare per ore in un labirinto senza mai trovare l'uscita (la location del concerto). Almeno mettessero le indicazioni con dei semplici cartelli come ad esempio fanno per le fiere del disco!!!



Accendini Vs Cellulari


Basta vedere alcune vhs degli anni ottanta per accorgersi che durante l’esecuzione dei “lenti” (così venivao chiamate le attuali Ballad) centinaia, migliaia di accendini venivano accesi dal pubblico, era uno spettacolo magnifico.
Oggi gli accendini degli eighties sono stati sostituiti dai cellulari, certo queste possono sembrare piccolezze ma anche questo è uno dei tasselli che rendeva glil anni ottanta unici e inimitabili.
Forse il mondo moderno ci chiamerà “inguaribili nostalgici” ma noi gli anni ottanta li abbiamo vissuti! 
BIC FOREVER!



ACQUISTI PER POSTA all’ESTERO (MAIL ORDER) NEGLI ANNI OTTANTA


Può sembrare un punto di poca importanza ma io ritengo il sistema mail order degli eighties davvero stressante, di conseguenza chi acquistava con con certe modalità e tempi in quegli anni era un vero appassionato/collezionista!
Mi spiego meglio.
Oggi basta un semplice clic sulla tastiera e se avete Paypal l’oggetto nel giro di pochi giorni sarà già a casa vostra nel vostro stereo ma negli anni ottanta la procedura e i tempi erano assai diversi.
Innanzitutto non era facile trovare liste di dischi hm, solitamente erano incluse nelle riviste o fanzine. Il 99% dei negozi o anche privati richiedeva una “S.A.E.”, che letteralmente vuol dire: “send addressed envelope” e tradotto significa “invia una busta con un’altra busta all’interno sulla quale sia già scritto il tuo indirizzo”.
Questo era il classico procedimento per acquistare un disco che avevate visto su una rivista americana (Hit Parade o Circus…) o su un catalogo (HM magazine), o altre riviste europee come Kerrang, Metal Hammer… 
Esempio di un acquisto dagli USA.
Passo 1, dovevi spedire una lettera dove chiedevi se quel disco era sempre disponibile,  la conferma del prezzo e le condizioni. La lettera arrivava circa un mese dopo (ma anche più tardi). Passo 2, il negoziante ti riscriveva a sua volta una lettera (nella busta che tu avevi inserito nella tua con l’indirizzo già scritto) dove ti dava tutte le indicazioni . Passo 3, tu effettuavi il pagamento che solitamente era in contanti (dollari che ti dovevi procurare in banca) o tramite assegno bancario (bank draft) ma quest’ultimo aveva costi molto alti perciò era preferibile il pagamento in contanti nella busta. Si poteva pagare anche con il vaglia ma questo arrivava in tempi lunghissimi (da un mese e mezzo a due mesi) e solitamente il negoziante non voleva aspettare tutto questo tempo e neppure io. Passato cmq un mesetto abbondante il negoziante riceveva la busta (mai avuto problemi, le poste Usa sono eccezionali). Passo 4, nel giro di qualche giorno ti spediva il pacco che tu ricevevi dopo un mese o un mese e mezzo.
In conclusione per avere un disco o una cassetta o un poster o una qualsiasi altra cosa che avevi acquistato ti occorrevano circa 4/5 mesi di attesa, certe volte anche 6! Per acquisti dall’Europa i tempi erano molto più brevi ma un mesetto e mezzo andava cmq messo in conto.
Per acquisti in Italia io usavo spesso il telefono (con i grandi negozi come Carù, Casa del Disco, Pick-Up, Contempo...) e mi facevo inviare in contrassegno i dischi (allora il contrassegno era cosa comune oggi non esiste praticamente più dal momento che spesso i pacchi tornavano indietro con spese maggiorate perché i ragazzi non avevano i soldi per pagare il postino).
Se invece acquistavi da inserzioni private, si doveva tornare ancora alle lettere e spesso prendevamo fregature tremende!!! 
Però la soddisfazione che provavi quando ti arrivava il pacco era unica, neppure paragonabile a ciò che accade oggi!


I pooh o  , jovanotti e roba simile...

La band dal nome dello sputo è sempre stata l'antitesi  dell'heavy metal per ogni metallaro che si rispetti, così come jovanotti (incredibile che alcuni falsi metallari di oggi lo ascoltino,
ok guardate qua al 4° minuto circa) e altri simboli di san remo ecc...oggi i ragazzetti metallari esaltano pure queste band , mi vene davvero da ridere. Se questi ragazzi potessero tornare indietro nel tempo e andare ad un concerto heavy con una t-shirt delle band sopracitate probabilmente riceverebbero un bel salutino dai veri fan heavy...



Le iscrizioni ai vari Fan Club


Ti vuoi iscrivere al fan club dei Motorhead? Ok, basta che tu vada su google e insirisca l'indirizzo
www.motohread.com e con un clic sarai iscritto ma negli anni ottanta...
Solitamente l'indirizzo del fan club di una band si trovava nella parte bassa del retrocover di un disco dove era inserita la casella postale. Io ad esempio impazzivo per Pyromania dei Def Leppard (allora in Italia erano la quint'essenza dell'underground, gennaio 1983) e trovai l'indirizzo del fan club sulla dx in basso nel retro  della copertina.

FAN CLUB: Def Leppard, 80 Warwick Gardens London W14 BPR ENGLAND.
UK FANS , please send S.A.E.
FOR FANS OUTSIDE UK, please send an international reply coupon or S.A.E.

Gli scrissi ben 3 volte a distanza di circa 2 mesi l'una dall'altra ma non ebbi mai risposta. Logicamente rinunciai. Un anno prima avevo scritto una lettera al fan club dei Queen con lo stesso risultato.
Nonostante nel 1980 avessi già tutta la discografia dei Queen e fossi già un loro collezionista, la mia iscrizione al loro fan club avvenne solo nel 1987!!!




 I Film

Un solo titolo (per il momento) MORTE A 33 GIRI, senza parole. Dico solo, guardate quel film e sarà per voi un tuffo a capofitto nei mitici eighties!
ne aggiungo un altro, "Phenomenaa" di Dario Argento con la colonna sonora di Motorhead e Iron Maiden oltre logicamente ai Goblin.



Per adesso mi fermo qui ma appena mi verranno in mente altri aneddoti sui metallari anni '80 aggiornerò questa pagina, perciò restate sintonizzati con noi!


Grazie a Gianluca67 per l'aiuto.

MetalBurn! e killers








COMMENTI

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Autore: TheClansman74
Inserito il: 26/08/2008
Messaggio: Tu saresti anche ganzo...il problema è che ti sei fermato ai Big...avresti dovuto recuperare, invece oggi anche i 18enni ti bagnano il naso...
Peccato !

Autore: MetalBurn!
Inserito il: 26/08/2008
Messaggio: Secondo te gli Atomcraft gli Exodus e anche i Venom erano dei big nel 1985?
Sinceramente non apprezzai molto quel concerto perchè era troppo casinoso per me a quei tempi ma è cmq stata una bella esperienza.
ps
a me il naso non lo bagnano i diciottenni ma...

Autore: TheClansman74
Inserito il: 26/08/2008
Messaggio: A me sarebbe piaciuto presenziarvi...ma nel 1984 avevo tutt'altro in mente ! avevo 10 anni...nonostante tutto bei tempi ...gli anni 80 per me sono stati clamorosi anche senza metal !

ma...i cani.

Autore: MetalBurn!
Inserito il: 26/08/2008
Messaggio: Ti sei perso molto ma effettivamente a 10 anni...
...non ci arrivi proprio? Ti dicono niente queste misure 90-60-90? Bè anche se non sono esattamente così va bene lo stesso!

Autore: TheClansman74
Inserito il: 26/08/2008
Messaggio: Guarda che ti leggo e ho capito come la pensi...e ciò completa il tuo quadro desolante ! Chiaramente fraintenderai il mio pensiero...

Autore: Neon Knight
Inserito il: 26/08/2008
Messaggio: Bell'articolo, Burn!! Interesasntissimo soprattutto per chi, come me, non ha avuto la fortuna di vivere quegli anni magici che furono gli 80's!!
MA perchè sopra al giubbino jeans non ci ricuci la toppa dei Dokken?

Autore: Flavio DiAnno
Inserito il: 27/08/2008
Messaggio: Complimenti, mi piacciono questi aneddoti di vita vissuta.
Una volta mi sentivo un metallaro anni 80 trapiantato nel 2000.
Consideravo i negozi di dischi dei luoghi di ritrovo, come i concerti.
Quasi quasi al prossimo concerto cazzuto mi rispolvero il mio gilet di jeans con la toppa di And justice for all gigante...

Autore: Flavio DiAnno
Inserito il: 27/08/2008
Messaggio: Mi permetto di suggerire un libro:
C'era una volta il metal
di Patricia Wolf
sono tre racconti molto appassionanti con protagonisti dei metallari negli anni 80.
Ve lo consiglio, è veramente bello.

Autore: Maz
Inserito il: 27/08/2008
Messaggio: Che bello!
Ricordo che verso la fine anni '80 guardavo i ragazzi di 18-20 anni con timore, soprattutto quelli che indossavano stivali, giubbino di jeans e con i capelli lunghi...
Io sono un '82, ma se mi dite Black Sabbath rispondo Ozzy Osbourne!

Autore: gianluca1967
Inserito il: 16/02/2009
Messaggio: che figata ho letto soltanto ora questa cosa... su quello che accadeva a milano in quegli anni (io avevo 14 anni nel 1981, quindi quegli anni li ho presi in pieno!) avrei tanto tantissimo da dire... se soltanto avessi il tempo...

vi allegherei una cosa che ho scritto tempo fa su youngblood.it, ma... non la trovo piu'! maz che fine ha fatto il mio unico editoriale "fino al 1980"? era cosi' sentito...

Autore: Maz
Inserito il: 17/02/2009
Messaggio: Welcome back, Gian!
Il tuo tema sulla preistoria :D lo avevi scritto all'epoca del vecchio sito. E' normale che non ci sia in youngblood.it.
Se vuoi te lo rimando, oppure lo posso ripubblicare.

Autore: Attila
Inserito il: 10/03/2009
Messaggio: Bell'articoilo Burn!
Grazie al cielo vedo che per alcune cose rientro nella categoria '80...
Stay Heavy! ;)

Autore: Blacknero Ltd
Inserito il: 02/05/2009
Messaggio: Di riviste c'era rockerilla con le sue 4- 5 pagine di metal , class metal , metallo italiano. Ho perfino un numero cartonato del 79 quando ancora non pubblicavano un vero e proprio inserto metal. Ma dall' 80 in poi era un riferimento indiscutibile, con Sorge , Riva , Trombetti e gli altri e le playlist di fine anno con il migliore dei migliori delle varie categorie.

E credo che un altro simbolo fossero le fanzines.
Da ordinare spedendo lettera e francobolli a casa del "direttore" di turno.
Piccole perle editoriali di gente che tornava da Londra col tale disco o che aveva visto il tale concerto nel tale posto e lo recensiva.
Il tutto ovviamente scritto con l' olivetti e nella migliore delle ipotesi , ciclostilato in 100 esemplari. Duravano da pochi mesi a qualche anno.
Chi conosce Goblin chieda a lui.



Autore: MetalBurn!
Inserito il: 02/05/2009
Messaggio:

Rockerilla fu essenziale perchè fu l'unica rivista italiana a parlare di HR e HM  e i giornalisti che ci scrivevano erano molto comppetenti ma lo spazio dedicato a questa musica si limitava a 2 max 4 pagine. Il 95% del contenuto era New Wave, c'era anche punk e altro ma l'HM era ghettizzato in quelle pagine e infatti non c'erano mai copertine dedicate a questo genere (pochissime furono le eccezioni come maiden e saxon).
Sulle fanzine concordo ma erano un mezzo amatoriale che solo il vero appassionato poteva conoscere mentre restavano all'oscuro del grande pubblico.


Autore: Giuseppe
Inserito il: 03/05/2009
Messaggio:

Non ho capito i commenti di TheClansman74, ma cosa avrà voluto dire? Mah, io penso che il problema dei diciottenni di oggi sia proprio quello di potersi scaricare dieci dischi al giorno, darci un ascolto fugace, e passare ad altro, pensando di conoscere così chissà quanti dischi o gruppi, in realtà così facendo non si conosce proprio niente, anche perchè molto spesso sono proprio i "classici" a mancare nelle collezioni dei ragazzi di oggi, che invece si concentrano sui prodotti di nicchia, per sentirsi più fighi. Avere 10000 dischi per poi non ascoltarli quasi mai a che serve? Molto meglio avre un centinaio di dischi di quelli buoni, ed averli vissuti ed assimilati veramente! MetalBurn! è uno che quella musica l'ha vissuta, quindi tanto di cappello a lui ed ai suoi articoli, che sono sempre molto veri e sinceri. Tu invece TheClansman74, mi sembri il classico intellettualoide, lo scaruffino di turno. Forse dovresti navigare su Debaser, quello è un sito per fighetti con la puzza sotto il naso, lì probabilmente ti troverai meglio.


Autore: anonimo
Inserito il: 05/05/2009
Messaggio: Rockerilla era già ben avanti rispetto a ciao 2001 o l'ultimo buscadero ecc.
Ho trovato li i primissimi articoli su Police e U2 e ci ho conosciuto praticamente tutti i grandi gruppi , compresa gente come Omen , Fates warning , Savatage , Warlord , Trouble ecc , ma soprattutto tutta la nwobhm a partire da Aragorn per arrivare a Wratchild (e prfino i grandi Xero) , e le memorie del passato (di allora) .Quindi era un giornale molto competente tanto che gli articolisti new wave o Oi o Dark non disdegnavano apprezzamenti al fulgore che stava esplodendo nel panorama Heavy con tanti grandissimi esempi. Le pagine erano 4 nell'81 per arrivare ad essere un vero inserto nell' 86 , per poi evolvere in Hard'n Heavy , rivista tutta metal. Tra le copertine hanno avuto gloria anche Manowar , Metallica , Roses , Motorhead , B.Sabbath . Ozzy e molti altri. Lunga vita a RocKerilla di allora.
Del resto soprattutto in televisione c'era il ghetto , a parte Fragile (il processo ai Death SS...) e qualche video (Easy Rocker dei Krokus fighissimo) , Twisted Sister , qualcosa di Maiden , Kill By Death dei Motorhead e poco altro.

 Siamo prigionieri di un sentimento e ci crogioliamo nella nostalgia, ed è vero , oggi in un mese si impara tutto quello che si è imparato in 10 anni , chiunque si fa un panorama in poco tempo e si accultura.
Io invece non so chi siano edguy o i coldplay , marina rey , o i jhgfcyuwcstainer superushdhash....
E me ne sbatto il cazzo, ora come allora.

Blacknero Ltd

Autore: MetalBurn!
Inserito il: 06/05/2009
Messaggio:

Prima di tutto ringrazio Giuseppe.
L'importanza e la competenza di Rockerilla nessuno la mette in dubbio anzi, io per primo lo cito continuamente ma va detto anche che rockerilla ghettizzava l'hm a favore della New Wave, Dark, Punk... Nei primi anni neppure l'ombra di una copertina HM (forse una o due eccezioni) e come tutti sappiamo la copertina ha un peso pazzesco sulle vendite di una rivista.
Nell'84 anche tutti frutti non era male, insieme al pop-rock non era difficile trovare articoli hr e hm e poi nell'86 è arrivato HM e ha spazzato via tutto. Insieme a Metalshock ha fatto godere i metallari veri anche se solo per pochi anni.
La Tv era cmq una manna rispetto ad ora, oltre al mitico concertone di rai tre ricordo vari concerti e film tra cui Let there Be Rock degli AC/DC, o il mitico conerto di Dortmund 83 completo con Ozzy, Scorpions, MSG, Judas Priest, Def Leppard, Iron Maiden....


Autore: gianluca1967
Inserito il: 13/08/2009
Messaggio:

bellissimo questo articolo. l'ho riletto per l'ennesima volta. ho due cose da dire, come mio personalissimo contributo.

1) i concerti erano MOOOOOLTO diversi da oggi. principalmente, perche' se eri nelle prime file puntavi i piedi e la visuale te la copriva, semmai, una selva di corni e di pugni che mulinavano nell'aria. oggi, viceversa, hai davanti un mucchio di merdosi telefonini, telecamerine, e cazzate cosi'. e rimangono li' per quarti d'ora interi. c'e' gente malata di youtube che non guarda (non vive, direi) il concerto, perche' e' troppo impegnata a riprendere il video da postare sul web. e' una cosa che odio. allora, se ti andava male beccavi quelli che provavano a registrare i bootleg, per cui avevano un microfonino, in mano. ma erano pochissimi. oppure qualcuno con le macchinette fotografiche, ma fatte al massimo 36 foto (il limite delle pellicole di allora) avevi finito. ora invece puoi farne migliaia, e svilupparle non costa niente.

altra cosa, bellissima e perduta: quando gli scorpions, o i bon jovi, attaccavano una ballad, il palazzetto si riempiva di accendini. l'impatto era favoloso. oggi no, accendono ancora i merdosi cellulari!!! erano altri tempi.

2) ho finalmente razionalizzato la faccenda dei big e delle band sfanculate. a parte il fatto che ognuno ascolta quello che vuole, oggi e' facile considerare i maiden, i priest, i motorhead "mainstream", vale a dire commerciali. allora, andare a pescare un disco di queste band, o un concerto, o semplicemente qualche informazione, era un'impresa. non e' che amare i maiden nell'82 fosse come oggi, non crediate. allora, eravamo POCHISSIMI, mal visti e mal trattati. io i primi dischi degli iron maiden li ho pagati 3000 lire, invece delle 7000 che allora era il loro prezzo, perche' li ho comprati alla standa (!), o all'upim, dove nessuno li conosceva. per cui staccavo il prezzo (allora i codici a barre non esistevano!) dai dischi di richard clayderman, che erano in offerta, e li appiccicavo sui vari killers, NOTB, eccetera. oggi i maiden vanno in classifica. allora era impensabile. ma di molto, anche.

dopo cinque anni di sofferenza nel fare questa vita da reprobo, quando finalmente iniziano a venir fuori le band che io ascoltavo religiosamente (e ostinatamente) da cosi' tanto tempo, io che faccio, vado a cercare le band underground di un movimento che era stato underground fino ad allora??? sinceramente, non ci ho pensato nemmeno per un minuto. i big di oggi sono big perche' la storia li ha eletti come tali. gli altri, se permettete, meritano qualche considerazione, ma le sfumature esistono, eh?


Autore: MetalBurn!
Inserito il: 14/08/2009
Messaggio: Grandisso post di gianluca, credo che alcune tue testimonianze servirebbero ad integrare quest'articolo.
ps
Verissimo il discorso degli accendini!! Io me li scordavo sempre ah ah.
Quelli erano gli anni 80!!!

Autore: hard n heavy
Inserito il: 15/08/2009
Messaggio: bello bello quest'articolo, se mi vengono in mente altre cosette ve le suggerisco.
keep the metal.

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