|
Cloven Hoof A Sultans Ransom FM Revolver 1989
Il disco giusto al momento sbagliato! La Nwobhm è morta, uno dei dischi più belli della Nwobhm è nato!
Questa in sintesi sarebbe già una recensione ma capisco che sia un pò poco e allora addentriamoci nei dettagli.
Siamo nel 1989, e l’hard rock e l’heavy metal a livello mondiale sono ancora in auge anche se siamo vicini al canto del cigno che avverrà nei seguenti anni novanta. In Inghilterra, madre patria dell’HR e HM già da diversi anni si è spento il movimento della nwobhm ovvero quella generazione di giovani musicisti che ha definitivamente lanciato a livello mondiale il genere dell’Heavy Metal. A metà degli anni ottanta le band hm inglesi erano già quasi tutte sciolte o si erano date a musica molto più orecchiabile in stile aor americano (per maggiori dettagli vedi sezione Nwobhm).
Sporadicamente uscivano ancora dischi validi nella terra dell’Heavy Metal ma principalmente provenivano dalle grandi band quali Iron Maiden, Judas Priest, Black Sabbath, Motorhead…
Eppure nonostante tutto ciò il 1989 ci regala una delle più grandi perle della Nwobhm, si tratta di “A Sultans Ransom” e porta la firma dei Cloven Hoof.
Un anno prima nel 1988 si riforma una band il cui valore è indubbio, sto parlando dei Cloven Hoof che erano stati artefici di un grandissimo album omonimo e di un Ep di qualità e oggi anche di grande valore collezionistico (vedi Collector’s Corner e per maggiori notizie sulla band potete andare alla sezione Biografie). Risaltarono all’occhio dei media più che altro per il loro trucco alla kiss e per i loro nomi Aria, Terra, Fuoco e Acqua ma non fatevi ingannare da ciò perché i Cloven erano una vera Heavy Metal band. Il primo disco è un “must” del filone più darkeggiante della Nwobhm, imprescindibile ma non ne parlerò adesso. Il successivo album Fighting Back fu un live (questo è stato confermato dallo stesso lee Payne visti i molti dubbi in proposito) che purtroppo scadeva nel commerciale e qui anche i Cloven Hoof strizzarono l’occhio al mercato americano. Certo che alcune perle furono incluse pure lì, su tutte al bellissima Reach for the Sky (che cantata da Russ North diventa una vera bomba!!!) e “The Fugitive”. Sia chiaro che pure il cantante di Fighting Back , Rob Kendrick aveva una bella voce ma troppo improntata sull’aor. North è senza dubbio il miglior cantante avuto dai Cloven Hoof anche se il sound “evil” che sapeva creare David Potter (primo vocalist della band) era unico Nuovamente al band si sciolse ma dopo due anni arrivò il comeback con nuova formazione, Lee Payne basso, Russ North voce, Andrew Wood (che insieme a North faceva parte dei tradegar) chitarra e Jon Brown batteria, con questa line up i Cloven pubblicarono il bellissimo “Dominator” (del quale ci occuperemo presto), uno degli album più sottovalutati della storia del metal! Unico punto negativo (ma sfortunatamene essenziale) fu una pessima produzione. Da una vita aspetto una versione rimasterizzata in cd o meglio ancora un bel vinile 180 grammi ma per adesso esiste sono la versione in cd rarissima della Fm varie versioni bootleg oltre logicamente al vinile originale.
Proseguiamo adesso dalla prima riga, un anno dopo Dominator i Cloven Hoof sfornano quello che insieme al disco omonimo sarà considerato il capolavoro dellla band, negli anni a venire sarà pure osannato dalla critica e preso come esempio da moltissime band, in poche parole un vero must. Sto parlando di “A Sultans Ransom” 1989.
Il disco si apre con ”Astral Rider”, un intro di keyboards futuristico è l’intro di un brano Heavy Metal con i fiocchi. La produzione è nettamente superiore al precedente Dominator e la voce di North è elemento caratterizzante non solo del pezzo ma dell’intero album. Il basso di Payne è incredibile, la struttura del brano è sua. Qui North pare prendere in prestito la voce da Geoff Tate, Bruce Dickinson e David Coverdale! Grandi riff e solos graffianti. Una canzone così non si trovava facilmente sui dischi dell’epoca, specialmente in Inghilterra. Da notare che Notrh non disdegna acuti gillaniani o halfordiani. Una voce a 360°, può cantare su toni bassi e lasciarsi andare ad acuti come fosse appunto Gillan, Halford o Gallagher!
Ha distanza di 20 anni la sua voce è rimasta immutata e chi lo ha visto di recente on stage sa di cosa parlo. Difficile dire quale sia la miglior voce del metal ma Russ North rientra sicuramente tra le prime 3!
L’epica “Forgotten Heroes” ci regala un North coverdaliano , non mancano neppure le melodie e le cavalcate. Un brano da incorniciare, impossibile non cantare il ritornello dal vivo insieme a North, bellissimo pure il solo. Innegabile l’influenza maideniana ma questo lo considero un pregio e non un difetto!
Andamento Speed per “D.V.R” (Death Valley Racer), HM allo stato puro con riff, acuti inverosimili e assoli grandiosi. Su tutto una gran sezione ritmica soprattutto il suono che proviene dal basso di Payne è senza ombra di dubbio uno dei migliori al mondo.
Un grande acuto mette la parola fine al brano.
Con “Jeckyll and Hyde” si rallenta il ritmo per un brano epico con passaggi maideniani e vocal tatiane! Bella soprattutto i riff e gli acuti sul finale.
Inizio esotico per “1001 Nights”, il cui ritornello è da incorniciare così come l’assolo di chitarra verametne heavy. La voce di North sembra narrare una storia nella quale entra dentro durante il ritornello, da ascoltare più volte a stereo alto.
L’eroe cosmico “Silver Surfer” è l’oggetto della song omonima, ancora grandi riff e vocals su toni che passano dal basso all’alto come niente fosse, forse come solo lui al mondo riesce a fare.
Il suono di una campana introduce “Notre Dame” , seguito dalle dolci vocals di Russ North molto vicine a quelle di Dickinson, così come l’attacco di chitarra pare provenire da un disco di Harris e soci ma sia chiaro non si tratta assolutamente di una copia ma anzi questo è proprio lo stile dell’album ed è originalissimo (certo come ho detto prima l’influenza maideniana è forte). Speed solo e finale epico.
“Mad Mad World” mette subito in risalto le vocals di North, ritmo più tranquillo per il brano forse più orecchiabile del disco ma non ho detto commerciale, tutt’altro.
Il riff non da scampo a dubbi, sempre di HM si tratta. Canzone più breve dell’album con i suoi 2 minuti e 25 secondi.
Penultimo brano “Highlander”, la versatilità della voce di Russ North è ancora una volta in evidenza, so di ripetermi ma se questo cantante avesse militato in una “Big Band” sarebbe stato da venti anni sul gradino più alto (o comunque non sotto il bronzo) dei vari pool! Da notare anche la bellezza dell’assolo e come il basso anora una volta sorregga tutta la canzone.
Attenzione al finale! Un intro di tastiere per un brano epico da paura! Cercherò di non parlare nuovamente della voce di questo singer pazzesco! Sapete cosa vi dico, ascoltate questa canzone non solo a stereo alto ma possibilmente senza rumori di sottofondo, magari con le cuffie. Per me è praticamente impossibile scegliere quale sia la canzone più bella dei Cloven Hoof ma se ci fossi costretto penso proprio che direi “Mistress Of the Forest”!!!
Un plauso particolare merita il grande Lee Pyane che è la vera mente della band e autore di tutti i brani. Io lo conosco personalmente e vi assicuro che stiamo parlando di una persona che vive per l’Heavy Metal alla faccia del music business che è lontano da lui milioni di km.
Ps
Scusate ma non riesco a non dire quanto sia bello l’assolo di chitarra e il finale di Russ North! Anche se conosco a memoria questa canzone vado a riascoltarmela per la milionesima volta!
Pps
Logicamente sarò in prima fila al prossimo British Steel 4 a cantare a squarciagola “Mistress of The Forest”!!!
Voto 10/10
MetalBurn!
|
Per scrivere un commento devi essere registrato.
Registrati o accedi inserendo Nome Utente e Password.
|
|
| Autore: |
Xeper |
| Inserito il: |
01/01/2009 |
| Messaggio: |
disco veramente stupendo...dalla prima all'ultima canzone. astral rider ha un inizio folgorante!
beh, mistress of the forest...non ha bisogno di presentazioni. |
|
|
| Autore: |
Flavio DiAnno |
| Inserito il: |
02/01/2009 |
| Messaggio: |
Ho conosciuto questa band grazie a questo sito, alla faccia di chi pensa che si pubblicizzano solo le band famose!
Questo disco è senz'altro fra i migliori insieme a Dominator, mi piace parecchio mistress of the forest, soprattutto la voce impostata di Russ North all'inizio.
Senza dubbio, se North avesse cantato in una band più famosa starebbe a fianco dei vari Tate Kiske Dickinson ecc. |
|
|
| Autore: |
omensearcher |
| Inserito il: |
02/01/2009 |
| Messaggio: |
Gran disco!
Di una continuità spaventosa.
Purtroppo uscito in un momento sbagliato; fosse uscito entro l'85 sarebbe considerato uno dei capolavori puri della NWOBHM (ma secondo me lo è lo stesso). Secondo me superiore a Dominator, questo è più completo, ha veramente qualcosa in più) |
|
|
| Autore: |
MetalBurn! |
| Inserito il: |
02/01/2009 |
| Messaggio: |
Sono d'accodro con te Omen, A Sultans è nettamente superiore a Dominator ma quest'ultimo resta un grande disco penalizzato da una produzione oscena. |
|
|
| Autore: |
omensearcher |
| Inserito il: |
02/01/2009 |
| Messaggio: |
si, altrettanto vero; la produzione è scandalosa.
Comunque grandi Cloven Hoof!
|
|
|
|