HISTORICAL ALBUM:       WHITESNAKE    “LIVE IN THE HEART OF THE CITY”    EMI    2007    2CD





Primo ( in ordine cronologico) dei tre CD rimasterizzati della EMI , seconda serie, è il ”Live In The Heart Of The City”. Siamo parlando, di uno dei dischi Live più belli in assoluto della storia del Rock, in compagnia di altri Live “Uber Alles”, come “Made In Japan”, Queen Live Killers”, Unlashed In The East, “If You Want Blood You’ve Got It”, “No Sleep 'til Hammersmith”, “Strangers In The Night”, One Night At Budokan” ecc…
In realtà i live sono due. Uno registrato al mitico Hammersmith Odeon nel 1978, e originalmente stampato solo in Giappone, e il secondo sempre registrato all’Hammersmith Odeon, nel 1980. I due album sono usciti appunto a distanza di due anni l’uno dall’altro. Visto il successo che il “Live At Hammersmith”, aveva avuto in Giappone , la Emi decide di far uscire anche in Inghilterra un concerto registrato all’Hammersmith. In più, viene deciso di inserire anche il disco uscito in Giappone due anni prima. Così uscì sul mercato, un doppio album ( non gatefold), con il concerto tenutosi nello storico teatro il 23/11/1978 e quello registrato nelle due serate del 23 e24 giugno 1980.
Finalmente ritroviamo in CD anche la versione di “Come On”, del “Live At Hammersmith”, che era stata omessa nelle versioni passate del CD, dalla EMI. Questo per far entrare tutti e due i “Live” in un solo CD. Soltanto nella prima versione del CD, era stata inclusa , in effetti si trattava di un box di 2 CD ( a breve nella sezione Collector’s Corner, troverete varie versioni in vinile e CD del Live…).
Nelle note del CD ( da un articolo di Geof Burton,su Classic Rock, colui che ha inventato il termine: New Wave Of British Heavy Metal), Coverdale spiega che i promoter giapponesi non erano interessati agli Whitesnake, e che avrebbero voluto una registrazione live. Così nacque il primo mitico Live degli Whitesnake ,e così nacque anche il successo del serpente bianco nella terra del sol levante ( successo che dura tuttora). La differenza più grande tra i due Live , sta nel fatto che mentre nel 1978 alla batteria c’era David Dowle, nel 1980 c’era Ian Paice.
Passiamo ora ad una breve recensione brano per brano: 

Live In The Heart Of The City 1980 
Uno dei primi e più grandi supergruppi di sempre , da vita a questo grande "Live". Oltre a David Coverdale , mi sembra giusto ricordare che c'erano anche: Jon Lord , Ian Paice, Micky Moody, Bernie Mardsen e Neil Murray.
Si inizia con “Come On” , efficentissimo attacco con questa canzone tratta da “Trouble”. Si passa poi alla veloce e più Heavy “Sweet Talker”, dove si può sentire che anche le chitarre di Mardsen e Moody quando vogliono sono assai taglienti. Terza song, la mia preferita, la bellissima “Walking In The Shadow Of The Blues”, dove la voce di Coverdale non ha uguali, tanto è il feeling che trasmette. “Love Hunter”, dall’album omonimo, mette in mostra un Moody scatenato e bravissimo. Gli assoli non si contano, ma non sono mai noiosi. Eccoci al momento più coinvolgente del concerto ( nel senso che tutto il pubblico canta ), la blues ballad “Ain’t No Love In The Heart Of The City”.
Fool For You Loving”, vero cavallo di battaglia, scatena i fan e mette in mostra ancora una volta
la superba voce di David Coverdale.
Ain’t Gonna Cry No More”,è talmente bella , che non riesco a capire come mai non venga oggi inserita nei concerti! Un Coverdale scatenato , richiamando il pubblico, attacca l’Hard Blues Rock song “Ready an’Willing”. Finale di concerto con “Take Me With You”, velocissima e caricatissima.

Live At Hammersmith 1978

Bella confezione con in copertina un serpente verde metallico, per il vinile uscito in Giappone e anche per il CD nipponico, uscito nel 1990.Qui ritroviamo questa cover sul retro della copertina.
Si riparte con “Come On”, era un’ingiustizia ometterla. Purple song con “Might Just Take Your Life”, con Mardsen che aiuta Coverdale nelle vocals. L’allegra “Lie Down”, e nuovamente “Aint’t No Love In The Heart Of The City”. “Trouble”, e apoteosi con il capolavoro Purpleiano, “Mistreated”. E parlo di capolavoro, solo se questa canzone è cantata da Coverdale, sarò monotono, ma nessun altro cantante ( seppur con voce stratosferica) si è mai avvicinato lontanamente alla performance da brividi di David Coverdale. 

MetalBurn!     Voto 10 e lode


COMMENTI

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Autore: Giovanni, Firenze
Inserito il: 13/04/2007
Messaggio: Che tempi! Non avevo ancora ricomprato questo disco in cd. Lo faro' adesso.
ciao

Autore: stormbringer
Inserito il: 05/09/2007
Messaggio: Che disco incredibile! Da quando lo acquistai appena uscito, dovetti sostituirlo 4 volte, continuavo a consumarlo a son di riascoltarlo! Comunque la versione francese E' gatefold, la comperai in un viaggio di lavoro a Parigi e ce l'ho ancora.

Autore: MetalBurn!
Inserito il: 06/09/2007
Messaggio: Live in The Hear ....., Made in Japan, Queen live Killers, il Massimo dal vivo!

Autore: stevemark64
Inserito il: 20/10/2007
Messaggio: Uno dei più bei live dell'epoca. Ci mancano quei tempi.

Autore: Neon Knight
Inserito il: 29/10/2007
Messaggio: Il caso vuole che stessi ascoltando (per l'ennesima volta) "Live In The Heart Of The City" proprio stamattina prima di venire a scuola. Capolavoro totale, uno dei miei live preferiti di una delle mie band preferite.

Autore: mimmo
Inserito il: 30/10/2007
Messaggio: Naturalmente è molto difficile per me commentare...sono un pò di parte :-) ma naturalmente questo disco ha significato la svolta ma sopratutto la consacrazione di una Band in grande crescita...registrato durante il Tour di READY AN' WILLING...formazione superlativa...fool for you loving singolo in classifica...siamo nel pieno boom Punk...e quindi vi lascio immaginare...insomma erano allora una delle poche Band più amate nel regno unito...Live in the heart of the city...coverdale,lord,paice,moody,marsden,murray e naturalmente l'ammersmith Odeon ai cori. M

Autore: Gunfighter
Inserito il: 30/10/2007
Messaggio: Avete già detto tutto!
Scaletta assolutamente perfetta, prestazione da urlo di tutti e sei...live storico e fondamentale a dir poco! Non si può non avere questo disco in casa! Personalmente penso sia uno degli album che ho ascoltato in assoluto più volte.
La versione di Ain't no love in the heart of the city farebbe venire i brividi anche ad un androide, Mistreated resa magnificamente nonostante l'assenza di Ritchie, per non parlare di Come On, Walking in the shadow of the blues, Ready and willing, Lovehunter, ecc., ecc. ,ecc.

Autore: Gunfighter
Inserito il: 30/10/2007
Messaggio: Dimenticavo...concordo anche su tutti gli altri live citati da Umberto (Live Killers, ad esempio, spacca il culo a tutti quelli che pensano che i Queen siano una band pop), però io aggiungerei anche Tokyo Tapes e World Wide Live degli Scorpions.

Autore: MetalBurn!
Inserito il: 30/10/2007
Messaggio: Giustissimo Emanuele, sai la mia memoria va e viene!