RECENSIONE:        PAUL STANLEY      "LIVE TO WIN"



“Live To Win”: un titolo semplice ma efficace, una copertina semplice ma efficace, un disco semplice ma efficace. Questo è l’ultimo album di Paul Stanley, la Rockstar Statunitense nota soprattutto per essere la voce principale e la seconda chitarra dei Kiss. L’album si apre con uno stacco di batteria di pochi secondi che ci introduce alla title track: un brano di puro Rock “Made In USA” che ha come colonna portante la voce del grande Paul sorretta per lo più da un paio di pennate di chitarra distorta per battuta e dalle tastiere che creano un tutt’uno con le ritmiche della batteria (campionizzata?!). “Live To Win” (il brano) si chiude con un ritornello orecchiabile ed avvincente preceduto da un breve assolo di chitarra in Wah-Wah. Si prosegue con “Lift”, un brano caratterizzato dallo stesso sound della title track a robadore cje oò doscp sarà un concentrato di Rock a stelle e strisce di ottima fattura. Personalmente si tratta di una delle canzoni dell’lp che più mi sono piaciute: quei leggeri cambi di tempo, quel ritornello semplice e funzionante… “Wake Up Screaming” è orientata verso un suono più commerciale ma nonostante ciò risulta essere più che valida. D’accordo, si fa abbondante uso del sintetizzatore e la batteria è senza dubbio campionizzata, ma ogni volta che ascolto “Wake Up…” mi ritrovo a canticchiare il ritornello insieme alla voce dello ‘Starchild’. Una chitarra acustica accompagnerà Mr. Stanley durante “Every Time I See You Around”, una canzone ‘da spiaggia’ rilassante e allegra. E’ dopo poco più della metà del brano che un assolo distorto spezza la tranquillità del brano che, dopo un bridge praticamente di sola voce, si fa più violento, anche nel ritornello. Il brano che chiude (direi ottimamente) la prima metà di “Live To Win” è sicuramente tra i migliori di tutto il disco ed è stato riproposto in tutte le date (che purtroppo hanno toccato solo gli ‘States’) del tour promozionale relativo a “Live…”. Il brano suddetto è “Bulletproof”, che ci testimonia che Paul è lì, pronto a regalarci brani davvero emozionanti, e se si avvertono venature commericiali a noi non importa (in questo caso!). Da segnalare l’assolo che, sebbene abbastanza corto, è il migliore sentito finora. Il brano seguente, “All About You”, avverte lo “zampino” di Desmond Child, il solo relativo è piuttosto vicino a quello di “Bulletproof”, valido e convincente. “Second To None”: un brano che segue le linee di “Every Time I See You Around” e che contiene un bell’assolo che ricorda molto da vicino alcuni fraseggi di Richie Sambora, l’axeman dei Bon Jovi. Segue “It’s Not Me”, che scade in quel Pop/Rock commerciale che sa tanto di già sentito e, lasciatemelo dire, di inutile e scontato, non tanto nelle linee vocali e nell’assolo succoso quanto nella base musicale che rasenta l’’inascoltabile’. Con la successiva “Loving Without You Now” Paul Stanley si riscatta, con questa track che chiude quella serie di canzoni ‘da spiaggia’ iniziata con “Every Time…” e proseguita con “Second To None”, tutte caratterizzate da un impatto sonoro dolce e rilassato. L’album si chiude con la bella “Where Angels Dare”, dalle melodie coinvolgenti e trascinanti, che finisce con la sola voce stentorea del ‘Nostro’ che si congeda con un “RIGHT NOW!”. Un album decisamente valido che documenta la poliedricità stilistica di Paul Stanley e, diciamolo anche, la sua superiorità su Gene Simmons che, personalmente, mi ha sempre deluso con i suoi progetti solisti.
Come ha detto Paul stesso si vive per vincere, e lui ha vinto.

Voto: 8/10

Tracklist:

Live To Win
Lift
Wake Up Screaming
Every Time I See You Around
Bulletproof
All About You
Second To None
It’s Not Me
Loving Without You Now
Where Angels Dare


Mario Fraschetti “Neon Knight”



COMMENTI

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Autore: MetalBurn!
Inserito il: 14/09/2007
Messaggio: Complimenti per la rece, mi hai incuriosito nonostante non sia mai stato un amante dei Kiss e in particolare dei progetti solisti di SImmons e Stanley.

Autore: god of thunder
Inserito il: 15/09/2007
Messaggio: mi aspettavo moltissimo da questo disco, essendo un grande fan di stanley e ritenendolo una delle 3\4 voci del rock '70s...purtroppo ha tentato la via del modernismo rock alternandosi a ballate dall'aroma '80s (vedi Forever, vecchia hit kissiana). il risultato: per me, una mezza delusione.

Autore: stormbringer
Inserito il: 16/09/2007
Messaggio: Molto deluso. Mi aspettavo (probabilmente sbagliando) qualcosa di simile al capolavoro del 78. Mi sono sbagliato e mi sono pure annoiato cercando di arrivare alla fine.