Martiria - Album : Time Of Truth -  Underground Symphony - 2008



Finalmente dopo un mare di posticipi esce l’atteso terzo lavoro dei capitolini Martiria e devo dire che l’attesa, come al solito, è stata ampiamente ripagata. Time of Truth conferma quanto di buono era stato fatto con i precedenti Eternal Soul e The Age of Return e ribadisce, se ancora ve ne era bisogno, che gli unici eredi dei gloriosi Warlord sono loro. Rispetto ai precedenti capitoli la prima cosa che si nota è il netto miglioramento della produzione, il suono questa volta è avvolgente, pulito, cristallino, ogni singolo strumento è ben distinguibile. Sotto il profilo del songwriting si nota un certo snellimento della struttura dei brani soprattutto rispetto a The Age of Return, facendo acquisire al prodotto un’orecchiabilità maggiore ma perdendo forse in longevità.

Come era lecito aspettarsi i momenti di pura esaltazione non mancano, basti ascoltare l’epicità marziale della stupenda “God Knows” caratterizzata da un cantato di Anderson assolutamente da incorniciare. La song in questione rappresenta il mio personale concetto di epic metal, riff portante dall’andatura pachidermia che sorregge linee vocali mai esageratamente melodiche e sdolcinate neanche all’altezza del ritornello come invece avviene in “Morgana, Again”, dove un refrain eccessivamente “voluto” rischia snaturare l’andamento base del pezzo.

Vi siete mai chiesti cosa sarebbe venuto fuori dall’ipotetica unione fra la chitarre di Iommi periodo Ronnie James Dio e quella rarefatta di Mr.Tsamis? No? Bene, neanche io, ma è quello che mi è venuto in mente durante l’ascolto del semi capolavoro Give Me a Hero, dove ancora una volta un Anderson paradisiaco danza fra i granitici riff di Andy Menario. Stupenda! Epicità allo stato puro.

Fra le hit del disco sarebbe un delitto non segnalare “As Far As We Can See” autentico gioiello di poesia musicale e la più sostenuta “Prometeus”, sicuramente due dei pezzi più riusciti dell’intero lavoro che non dovrebbero mancare assolutamente nei futuri appuntamenti live, almeno spero.

Menzione particolare per la cover degli Warlord “Soliloqui”, song dilatata e snellita dalla parte elettrica in cui trovo difficoltà nel descrivere le atmosfere crepuscolari che infonde nell’ascoltatore. Poesia.

Più canoniche invece l’opener The Storm, e la semplice Your Law, forse il brano che mi dice meno mentre ancora su alti livelli si assestano la warlordiana “Time To Pay” e la rocciosa “Like Dinosaurus”.

In definitiva l’acquisto è obbligatorio. I Martiria si confermano tra i massimi esponenti dell’epic metal a livello mondiale e poco importa se non riusciranno ad imporsi al grande pubblico, noi saremo sempre li a supportarli.

Appuntamento fissato per Febbraio 2009 al Play It Loud!!!
Chi manca è un posers!!!!

Voto: 8,5

Stefano Ungol



COMMENTI

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Autore: MetalBurn!
Inserito il: 11/11/2008
Messaggio: Non li conosco ma ti sento davvero euforico quando ne parli, in attesa di vederli al Pil mi prenderò il cd.

Autore: Mark One
Inserito il: 11/11/2008
Messaggio: Disco con alcuni vertici assoluti,su tutti Give me a Hero,sono d'accordo,ma anche con qualche caduta di tono(secondo me potevano fare un pezzo in meno),non mi piace la versione di Soliloqui,troppo sovrarrangiata e "corposa" nei passaggi strumentali per i miei gusti,questo è un pezzo che evoca tristezza e solitudine,non pomposità e magniloquenza,secondo me andava fatta diversamente(o meglio ancora non andava fatta per niente)comunque acquisto obbligato.