ACCEPT     STALINGRAD      Nuclear Blast     2012




Anche se in ritardo, due giorni fà mi sono comprato il cd degli Accept “Stalingrad”. In realtà ho preso il box contenente il dvd bootleg con brani del 2010 e 2011. A me non interessa più di tanto comprare questi dvd contemporanei e cd bonus vari inclusi, solitamente punto al sodo e voglio il cd ma per 3 soli euro in più…il cd standard veniva €19.99 e il box con il dvd 21.99 da fnac (i promo gratis li lascio recensire ad altri…).
Ormai è inutile tornare sull’assenza di Udo, di ciò ne abbiamo già discusso ampiamente nella rece di Blood of the Nations.
Evitata la grande paura del fallimento col nuovo vocalist (ricordo che il primo disco senza Udo fu quel dischetto sanremese chiamato Eat the Heat, già dalla foto della cover non lasciava presagire niente di buono, si trattava della solita foto di biondoni stile aor usa tanto in voga in quegli anni. Un disco più pop-rock che HM), il dubbio stavolta era un altro: potranno gli Accept confermarsi su i livelli del disco precedente? La risposta è…ci siamo molto vicini.
Qualcuno si lamenterà che il sound è sempre lo stesso, e dove sta il problema? Questi sono gli Accept, se voglio ascoltare i Bon Jovi vado a prendermi Slippery When Wet e lo metto sul giradischi!!!
Loro sbagliarono nel 1989 ora non sbagliano più, adesso suonano solo heavy metal da maestri quali sono.
Premetto che in Stalingrad non ho sentito dei brani killer come Pandemic, Teutonic Terror o Rollin Thunder ma nel complesso è un grandissimo album, soprattutto ricordandoci che siamo nel 2012 e non nel 1982!
Io sono un po’ estremista/integralista parlando di musica Hard Rock e Heavy Metal, i dischi post 93/94 mi fanno quasi tutti pena e non sono certo uno che da facilemente grandi voti a dischi odierni, anche perché i dischi di oggi sono veramente brutti, suoni moderni, songwriting di una mediocrità mortale e assoli che non ti restano in testa neppure per la durate degli stessi!
Salvo pochissimi dischi degli ultimi 20 anni (a differenza di quasi tutte le webzine e riviste che sparano 10 a valanga sia ai grandi nomi che ai più sconosciuti al mondo) Blood of the Nations è uno di questi, la sola Pandemic spazza via tutto ciò che gli Iron Maiden hanno scritto post Fear of the Dark!
I cori acceptiani restano un trademark così come la voce di Truillo che è sempre molto simile a quella di Udo e cade sulle note di Hoffmann come il cacio sui maccheroni.
"Hung Drawn e Darquered" ti catapulta direttamente nel cd, riff cattivissimi, voce non da meno, velocità e grande assolo. Roba da inizio ottanta!
"Stalingrad" è rocciosa più epica di Hunk e piacevolissima da ascoltare con un Truillo che si impegna al massimo.
"Hellfire" parte con sirene minacciose anche se poi il ritmo è più cadenzato delle dure track precedenti.
A riportare la velocita oltre il suono ci pensa Stefan Scwarzmann con la sua batteria locomotiva. "Flash to Bang Time" viaggia a grande velocità, le chitarre non sono da meno come del resto i cori e gli acuti di Truillo che riesce a passare da un catato halfordiano ad uno “udiano” con la massima indifferenza. Brano che non ha troppe pretese se non quelle di essere un brano più HM possibile.
"Shadow Soldier" inizia con un arpeggio accompagniato da un bel solo per poi incattivirso con un gran riff. Di nuovo un ritmo cadenzato per un bellissimo brano con un bellissimo ritornello acceptiano come non mai. La chitara sembra parlare qua più che in ogni altro pezzo, un vero anthem!
Ancora un pezzo al fulmicotone con" Revolution", speed punto e basta.
"Against the World" è un altro capitolo più che degno di nota, sound Accept 100%. Questi ragazzi non hanno discorsi modernisti , questi suonano HM nel 2012, cosa non per tutti.
Volete un brano lento? "Twist of Fate" non è una ballad ma per i canoni di Stalingrad lo si potrebbe anche definire tale. Sinceramente non mi dice più di tanto nonostante un gran bell’assolo di chitarra.
Chiude il disco "Quick and the Dead" veloce ma nei canoni senza infamia e senza lode.
ci sono poi due bonus track ma per me se il disco fosse stato di 8 canzoni sarebbe stato perfetto! Avrei tranquillamente tralasciato le ultime due.
Resto anche dell’idea che i vecchi dischi di 40 minuti circa restino il massimo (capito Iron?).
Ps
Delle due bonus track mi limito semplicemente a dire che sono trascurabili.
In conclusione una altro gran disco degli Accept senza Udo, la prima volta fallirono clamorosamente ma venti anni dopo hanno centrato il bersaglio in pieno ed hanno fatto nuovamente centro nel 2012.
Acquisto consigliatissimo, lasciate perdere le migliaia di schifezze che vengono pubblicate oggi e fate solo acquisti mirati.



MetalBurn!     Voto 8,5



COMMENTI

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Autore: bonaiuti79
Inserito il: 01/07/2012
Messaggio: il disco del 2012 per adesso..

Autore: mirko83
Inserito il: 04/10/2012
Messaggio: un gran bel disco!!!!ottimo! ho tutti i dischi degli accept e devo dire che hanno fatto davvero un buon lavoro ho solo un appunto da fare a te metalburn eat the eat io lo considero un gran bel disco!!certo sono d'accordo con te che quelli non erano gli accept musicalmente!quello si ma eat the eat è un bel disco poi se ti metti a dire che nel 89 di gruppi biondoni ce ne erano tanti sono con te ma se un disco è bello è bello!!!tutto qui!poi ogniuno può avere opinioni diverse.. ciao da mirko