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Recensioni : LIVE In The Shadow Of The Blues SPV 2006
“ WHITESNAKE “
Quella che mi appresto a recensire è sicuramente una delle voci più belle della storia del Rock!
Sto esagerando? Penso proprio di no, stò parlando di sua maestà David Coverdale!
Il timbro della sua voce ( Deep Purple era) lo considero il più bello in assoluto. La sua voce ha fatto scuola per la maggior parte di cantanti Rock ,Blues e Metal negli anni a venire.
Viene continuamente citato da moltissimi Hard Rock and Heavy Metal singer. I leoni della NWOBHM lo consideravano un maestro a fine anni settanta e inizio ottanta. Da notare il fatto che stranamente avesse più o meno la loro età, infatti questo fenomento è entrato nei Deep Purple alla giovanissima età di 23 anni!
Mi viene da ridere quando certe volte sento certi presunti intenditori di musica Rock, criticare Coverdale, Halford, Gillan, Hughes, ecc… quando magari osannano cantanti che non solo non hanno più la voce di un tempo , ma che non l’hanno mai avuta.
Ho sentito recentemente qualcuno dire che Coveredale non ha più la voce di 33 anni fa! Ma qualcuno di noi ha la stessa voce di 30 anni fa? Io credo di no!
Il Gillan periodo ‘70/’72 era Magico ma già da metà anni settanta , la magia era finita.
La voce insuperabile di Child in Time e Freedom non c’era già più. Robert Plant idem non è stato nemmeno inserito nel Live Aid dvd o nel Freddie Mercury tribute tanto fù mediocre la sua prestazione, uguale Roger Daltrey, Brian Johnson ….. E sto parlando dei migliori! Certo esiste un’eccezione : Glenn Hughes, ma con tutto il bene che voglio a Glenn, dobbiamo dire che dal 1976 si è risparmiato le corde vocali molto più dei suoi colleghi ( per almeno una quindicina di anni), prima di tornare a urlare on stage!
Comunque questa era solo un premessa per dire che Coverdale logicamente non può più avere la voce dei seventies, ma ha sempre una bellissima voce , che vorrebbero avere il 95 per cento dei cantanti rock attuali.
Il problema di David Coverdale a mio parere non è tanto la voce, infatti ne ha ancora da vendere, ma il cambio di tono delle sue corde vocali. Mi spiego meglio, la sua voce era caratteristica per il sound di caldo blues, timbrica bassa da favola e infatti per gli alti ci pensava Hughe”nei Purple. Già con “Come Taste The Band”, David cominciava ad andare su toni più alti, forse infastidito per il fatto che per sostituire Gillan i Purple avessero avuto bisogno di 2 cantanti. Con i suoi Whitesnake torna al suo classico timbro, fino al 1984 dove in Slide it In , c’è “Slow And Easy “e quando l’ascoltai la prima volta , rimasi perplesso.
Tra me e me dissi, perchè va su questi toni così alti? Perchè ricorda così da vicino Plant? Non ne ha certo bisogno. Ma qualcosa era cambiato più che nella voce nella mente di Coveredale.
Nessuno però a quei tempi si sognava di dire niente, fino a che Vandenberg nel video di “Still Of The Night” ha usato l’archetto di violino durante l’assolo. Questo è bastato a scatenare le migliaia di voci che davano David come scopiazzatore degli Zeppelin. Ma quando mai Page e soci hanno fatto un album duro come “1987”? E poi qualcuno può mettere la mano sul fuoco che Page sia stato il primo in assoluto ad usare quella tecnica? Quante canzoni di 1987 ricordavano gli Zeppelin? Per me nessuna, e diciamo la verità se togliamo Led zeppelin II per il resto di Hard Rock avevano ben poco. Certo Judjment Day ricalca Kashmire ma qui la cosa è voluta.
Ok, passiamo alla recensione del Live.
Si attacca con la Heavy song ‘ Bad Boy’ con David in splendida forma.” Slide It In” veramente bella certo la vena blues si è persa ma resta una grande Hard Rock song. Arriviamo a “Slow an Easy” della quale ho detto prima, on stage veramente bella.
Altra perla” Love Ain’t No Stranger”, questa song l’ho amata dal giorno in cui l’ho ascoltata su” Slide It In” e dal vivo resta una delle mie preferite con David sopra le righe.
Esistono lentoni strappalacrime, canzoni commerciali e capolavori ,” Is This Love “è uno di questi, al pari di ”Catch The Rainbow” o “When The Smoke Is Going Down”. Si scatenano ora i chitarristi in discreti assoli e poi il vecchio grande Tommy Aldrige con un bellissimo assolo di batteria, che nell’ultima canzone del secondo cd “Crying In The Rain” riprenderà ed sarà tutta sua la gloria per un assolo lungo ma bello. Perlopiù usando addirittura le mani.
E’ sicuramnete uno dei più’ grandi batteristi al mondo purtroppo anche lui assai sottovalutato.
Classico hard rock per “Crying In The Rain” in origine molto più blues song. Nel superclassico” Love Ain’t No Stranger”,Coverdale si supera e ci fa riascoltare quel famoso timbro di voce che ho sempre amato.
Parte a razzo “Fool For Your Lovin”,col vocione del vecchio David. Bellissima,”Here I Go Again “,è anche questa bella anche se io ho sempre preferito la versione originale apparsa su “Saint And Sinner.”
Arriviamo alla “We Are the Champions” degli “Whitesnake “ovvero” Still Of The Night”.
Qui si può sentire ancora nonostante sia l’ultima song del concerto una grande voce , certo qui i segni del tempo si fanno sentire, dopo 20 anni di urla su questa canzone, comunque spettacolare.
Considero questa canzone un delle più belle della storia del rock. Un pensiero va anche a John Sykes ( ex- Streetfighte, Tygers Of Pan Tang, Thin Lizzy, Whitesnake, Blue Murder).
Passiamo al secondo cd. Apre la mitica” Burn “ (indovinate da chi abbiamo preso spunto per il nome del nostro sito). “The Sky is Red , I don’t Understand….”.ascoltare questa canzone dal vivo per me è il massimo specialmente cantata da David Coverdale. Intermezzo con “Stormbringer” sicuramente la song più Heavy dei” Purple” (con Speed King).
Altra bellissima più orecchiabile ma bella e con un bellissimo assolo è”Give Me All Your Love”.
“Walking In The Shadow Of The Blues” è per me l’apoteosi dove si può riascoltare il vecchio “Coverdale “, e qui forse mi manca un po’ l’altro vecchio, ovvero Bernie Mardsen.
La seconda canzone lenta è “The Deeper the Love” che non è assolutamente ai livelli di “Is This Love”.
Torna la potenza con il cavallo di battaglia “Ready An Willing”, poi un’altra blues song” Don’t Break My Heart Again” e chiusura con una versione scatenatissima di” Take Me With You.”
Bouns track :
“Ready to Rock” bella con la voce di David che va tutta sui toni alti anche discretamente ma che a me non piace molto, ricorda comunque molto da vicino la produzione “Coverdale/Page”, “If You Want Me” è invece un classico degli Whitesnake vecchio stile con il blues in evidenza. “All I Want Is You” e’ un bellissimo lento ma anche qui non si arriva certo ai livelli di “Is This Love”. Chiude la mia preferita delle 4 new songs, “ Dog “, Bella , heavy, con Doug Aldrich che dimostra per l’ennesima volta di essere uno degli eredi del grande Ritchie Blackmore.
Nel complesso, bel live molto ben prodotto e devo dire che non ho sentito neppure ritocchi come accade in molti live.
Sicuramente non ho la certezza di questo , però ho visto gli Whitesnake sia nel concerto dell’”Hammersmith Odeon” dell’ottobre 2004 poi finito in DVD , che quest’anno al “Gods Of Metal” e in entrambe le occasioni ho sentito la voce di Coverdale meglio dal vivo che su disco. Unica cosa negativa riguarda l’impianto audio che mentre all’”Hammersmith” era eccezionale, al “Gods” lasciava un pò a desiderare, ma lo spettacolo ha meritato comunque.
Nel concerto di Londra c’era Marco Mendoza ( poi con i Thin Lizzy) al basso e backing vocals, esincertamente mi era piaciuto molto di più di “Uriah Duffy”. Adesso nei Thin Lizzy c’è anche Tommy Aldrige così dal momento che John Sykes ne è il leader , possiamo dire che i Thin Lizzy sono formati da ¾ degli Whitesnake.
9/10
MetalBurn!
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