AC/DC


 The   BON SCOTT “s  Years!

 

 

Bon Scott          voce

Angus Young     chitarra

Malcom young   chitarra

Cliff Williams     basso

Phil Rudd          batteria

 

 

Innanzi tutto qui parliamo veramente di storia del rock, ovvero gli Ac/Dc.

 Sul primo numero del mitico Heavy Metal Magazines “Kerrang!” del giugno 1981, la loro “Whole Lotta Rosie” risultava essere la vincitrice del sondaggio sulla  canzone Hard and Heavy più bella della storia. Nel 2003 avevano venduto nel mondo oltre 150 milioni di dischi, e il loro album “Back in Black” risulta ad oggi essere il secondo disco più venduto della storia, e non sto parlando solo di  Heavy Metal, ma di tutta la musica in generale. Se poi si pensa a chi li precede, ovvero Michael Jackson con “Trhiller”, ci si può chiedere:

dal momento che “Thriller” veniva passato continuamente in discoteca, venendone usate e buttate centinaia di copie al giorno da DJ, se non ci fossero state le discoteche ad acquistarne un’infinità di copie, chi fra i due avrebbe venduto di più?

La risposta non si saprà mai, ma io punto sugli AC/DC.

Tornando ai nostri…Bon Scott, ovvero “Ronald Belford Scott”, nacque il  09/07/1946 a Kirriemuir in Scozia. I genitori di Bon si erano sposati nel 1941, ed erano appunto andati a vivere a Kirriemuir appena finita la seconda guerra mondiale. All’età di sei anni la sua famiglia emigrò in Australia, l’anno prima si era trasferita là la zia da parte di madre di Bon. Precisamente andarono ad abitare a Melbourne, ma poco dopo si trasferirono a Sunshine in periferia di Adelaide. Qui Bon fu iscritto a scuola, ma quattro anni dopo il fratello (Graeme) si ammalò di asma, e cosi preferirono trasferirsi in una città più calda nella parte ovest dell’Australia, Fremantle. Già alle elementari, Bon iniziò a suonare alcuni strumenti tra i quali, il flauto dolce, pianoforte e la fisarmonica. Fu proprio a scuola che Bon Scott apparì per la prima volta in concerto, e di lì a poco entrò in una band di cornamuse dove suonava il tamburino ( proprio come aveva fatto suo padre da giovane). Da poco era passato il 1954, lo storico anno, nel quale Billy Haley sconvolse il mondo con la sua” Rock Around The Clock”. Il Rock’n’Roll era nato.

La cosa non passò inosservata a Bon Scott, che aveva la musica nel sangue.

Come detto, Bon Scott cominciò non come cantante ma come batterista , era un buon suonatore anche di cornamusa ( lo si può ascoltare in “It ‘s Long Way To The Top”).

All’età di quindici anni, abbandonò la scuola e cominciò a fare vari mestieri, tutti molto duri. Tra un lavoro e l’altro, Bon Scott cambiava una donna dietro l’altra proprio come voleva la sua fama di casanova. Bon iniziò a cantare con una band che si chiamava Nomads, con loro eseguiva varie canzoni di R’N’R. Dopo uno di questi concerti, partecipò ad una delle consuete risse, infatti oltre alla fama di donnaiolo ne aveva anche una di picchiatore. Purtroppo per lui , una di queste risse gli costò il carcere, all’età di 16 anni. Tra i vari reati, si dice che uno in particolare fosse il fatto che amava girare per le strade con un boa constrictor legato al collo, oltre ad esibire falsi documenti , e qualche furto,grazie a tutto questo, finì in una specie di carcere minorile dove vi rimase fino a quasi18 anni.

Per l’Australia di quegli anni era più che normale che i minori avessero simili problemi.

Come tutti sappiamo, in origine l’Australia era solo una colonia di ergastolani, questa non è la nostra storia ,ma Bon , Angus e gli altri certo non ci sfugurerebbero in una classica foto di carcerati. Nel 1965 Bon andò a formare gli Spektors, con altri tre suoi amici.Qui Bon suonava la batteria, ma di tanto in tanto si dilettava a cantare qualche canzone al posto del singer ufficiale John Collins. Nonostante nella zona di Perth , la band fosse abbastanza conosciuta, fu diciso di unirsi con un’altra band locale (Winztons) e di formare i Valentines. Qui Scott cantava ( viste le sue enormi doti vocali ), anche se insieme al cantante dei Winztons Vince Lovegrove.

Nel 1967  incisero il loro singolo “Everyday I Have To Cry”. Andarono in tour per degli anni, avendo anche un discreto successo , il singolo arrivò al numero 5 delle classifiche locali.

I Valentines furono anche gruppo spalla degli Easybeats per un paio di concerti, e questo diede loro una certa fama, dal momento che in quel periodo gli Easybeats godevano di molta popolarità.

Gli Easybeats scrissero addirittura un brano per i Valentines,”She Said”. Non ci fu però il successo agonato, e così fu anche per i successivi singoli, fino a che gli Easybeats scrissero per loro una’altra canzone” My Old Man’s A Groovy Old Man” che uscì ( astutamente) il 14 febbraio del 1969 , il giorno di San Valentino e finalmente arrivò la scalata delle classifiche. I Valentines dovettero andare in tribunale per rispondere dell’accusa di detenzione di stupefacenti, infatti nonostante avessero l’apparenza di santarellini, questa non era assolutamente la verità. In questo periodo uscì un loro singolo ,”Juliette”, che forse anche per questa losca vicenda non riuscì ad entrare ai primi posti in classifica. Di qui a poco il gruppo si sciolse. Bon Scott fu chiamato per entrare in un’altra band di nome Fraternity. Nei Fraternity c’erano alcuni membri abbastanza conosciuti in Australia, infatti essi militavano in un’altra band che aveva avuto un discreto successo, e si chiamava Levi Smith Clef. Quando il  cantante dei Fraternity, Barry McCaskill se ne andò , essi cercarono un singer che possedesse sia una gran voce che una presenza carismatica. Quando Bon Scott entrò a far parte della band, era già stato pubblicato un singolo dal titolo “Why Did It Have To Be Me”. Questa canzone fu pubblicata dopo l’arrivo di Bon Scott nei Fraternity, ma non ebbe nessun successo. Nel 1971 incisero anche un album che si intitolava “Livestock”, qui Bon oltre a cantare, suonava  il flauto ( lo si può sentire in varie canzoni, in particolare in “It”) oltre a cantare. L’album fu pubblicato per la Sweet Peach Records agli United Sound Studios di  Sydney. Nonostante non avessero successo, avevano la strada spianata nella pubblicazione dei dischi , in quanto avevano un manager benestante, al quale bastava chiedere e lui concedeva senza troppi problemi.

 Di successo neanche a parlarne, comunque riuscirono ad andare in tour come spalla del mitico Jerry Lee Lewis ( storica la sua “Big Ball Of Fire”). Furono pubblicati due singoli nel 1971" The Race" , e poi dopo aver fondato una propria etichetta discografica” Raven” ( per la quale uscì anche il secondo album dei Fraternity “ Flaming Galah”), uscì “If You Got It”.

La direzione musicale della band era determinata dal bassista Bruce Howe e dal chitarrista Mick Jurd. Bon a malapena riusciva a inserire qualche testo, infatti molte sue liriche si possono ritrovare nella canzoni degli Ac/Dc. La  musica di “Livestock”, non è facile da decifrare, in quanto si possono sentire le venature blues , il pop/beat dei Beatles , qualcosa di David Bowie e addirittura  sound prog e psichedelica dei primi Pink Floyd. Sicuramente niente di ciò che sentiremo con la futura band di Bon Scott , gli “AC/DC”. La voce di Bon qui era assai più ingenua che negli AC/DC , e difficilmente andava su toni alti come in seguito. Livestock, resta comunque una testimonianza fondamentale per ascoltare Bon Scott prima degli AC/DC. Fatto importante furono le loro prestazioni dal vivo. Meno elaborazioni che in studio e si dimostrarono dei veri animali da palcoscenico. In particolare la voce di Bon , che in studio non veniva assolutamente valorizzata , sul palco era grandiosa ( come sarà anche negli anni a venire).

Nel 1972, quando erano sul punto di partire per una tournè in America, decisero di trasferirsi in Inghilterra con le mogli, questo anche perché Hamish Henry aveva del “business” nella terra della regina. Fu un grosso errore, infatti mentre in America era abbastanza di moda il loro look da Hippie, con capelli lunghi e barba, insomma classici figli dei fiori, altro discorso e altra moda si aveva  in quegli anni in Inghilterra. Là era cominciata l’epoca del glam rock , cosicchè i Fraternity si ritrovarono come degli “Stranieri in terra Straniera”. Dopo varie vicende poco fortunate, decisero come tentativo estremo  di cambiare il nome in Fang. Nel 1973 andarono in tour con i Geordie ( un gruppo dal sound simile agli Slade) band di Newcaslte, nella quale militava un certo Brian Johnson futuro rimpiazzo di Bon Scott negli Ac/Dc. Riuscirono anche a partecipare ad un tour tedesco come spalla degli Amon Dull che fu un fallimento; tornati in Inghilterra, in Agosto parteciparono al loro ultimo concerto nei pressi di Winsor.  Di lì a poco Hamish Henry cominciò ad avere problemi economici, e decise di tagliare i fondi alla band.

Nel 1973 dopo la sua fuoriuscita dalla band, Bon Scott trovò vari lavori,  come camionista e anche in una fabbrica di fertilizzanti . Continuava comunque a dilettarsi cantando con una piccola band locale di Adelaide, i Mount Loft. Cominciò  anche ad avere problemi di alcol, un esempio fu il quasi mortale incidente che ebbe con la sua nuova moto (una Triumph). Bon rimase in coma per tre giorni .

Uscito dall’ospedale dopo oltre un mese e pieno di cicatrici , fu ricontattato dai membri dei Fraternity  per una eventuale reunion , ma la sua risposta fu un No deciso. Nel 1974 si ritrovò per caso a lavorare nella troupe di un certo gruppo di nome Ac/Dc.
A quei tempi gli australiani avevano un altro cantante, un certo Davd Evans, al basso Rob Bailey,Peter Clark alla batteria, e così registrarono il loro primo 45 giri dal titolo : “Can I Sit Next You Girl/Rockin In the Parlour”.
Prima di aver registrato il loro primo album, Peter Clark e Rob Bailey lasciano la band, ed è qui che inizia uno dei connubi più prolifici della storia dell’Hard Rock e Heavy Metal. Bon Scott e Angus Young, anche lui scozzese, nato a Glasgow il 31 maggio del 1959, come molti altri miti, la sua data di nascita non risulta affatto chiara ( vedi anche Ronnie James Dio, Mick Mars,ecc…), su alcuni testi si trova il ’59 su altri il ’55, io non so quale sia quello giusto, ma da quando ho cominciato ad ascoltarli circa 27 anni fa , su ogni testo che ho letto, da allora al 2000 circa, appariva la data del 1959 e così io resto affezionato a quella data), nome di battesimo Angus McKinnon Young, e la sua famiglia come quella di Bon per problemi di lavoro emigrò in Australia.
Erano ben otto fratelli, gli ultimi tre si chiamano, Angus, Malcom e George. Il più grande dei tre George, fu famoso per aver fatto parte del gruppo pop/beat/rock di nome Easybeat ( George Young chitarra, Harry Vanda chitarra, Steve Wright voce, Dick Diamond basso, Snowy Fleet batteria),sia Vanda che Diamond erano olandesi. Gli Easybeat avevano conosciuto Ted Albert che lavorava per una delle più antiche case musicali australiane, la J. Albert and Son, esistente addirittura da fine 1800. Albert fondò la Albert Production che mise sotto contratto gli Easybeat, e che avrebbe avuto un ruolo importantissimo nella storia degli AC/DC. Nel ’65 uscì “Shes So Fine” , e con questo singolo cominciarono a scalare le classifiche. Il successo stratosferico che ebbero in Australia cominciava ad arrivare anche nel resto del mondo. La famigli Young era incredula , Angus per primo. Mai si sarebbe aspettato di vedere suo fratello diventare una vera star!
La loro”Friday on my mind”, oltre a scalare le classifiche australiane,arrivò al sesto posto in Inghilterra e al sedicesimo in America. La canzone diventò talmente famosa , da essere poi coverizzata da grandi Star quali David Bowie in Pinups 1974 e da Gary Moore in” Wild Frontier” nel 1987. Il genere era appunto molto sixties, vicino ai Beatles e compagnia, niente a che fare con la musica che produrrà George in futuro per i fratellini più piccoli ( ma anche più inferociti). Grazie al successo di “Friday On My Mind”, gli Easybeat si trasferirono in Inghilterra, ma come spesso accade , la fortuna e la vena compositiva non continuarono e così nel 1970 la band si sciolse.
Dopo lo scioglimento della band, George Yound e Harry Vanda, decisero di fare un altro tentativo.
Si fecero chiamare, Marcus Hook Roll Band, e con la Emi pubbicarono il disco “Tales Of Old Grandaddy” . Per le registrazioni George chiamò , Malcom e Angus.
Va ricordato che il primo musicista della famiglia Young fu il fratello maggiore di George, ovvero Alex,che aveva fatto parte ( quando erano ancora in Scozia) del gruppo Pop “Big Six”. Sulla fine dei Sixties, Alex riiuscì ad incidere per la etichetta dei “Bealtes” ovvero la “Apple”, col gruppo dei “Grapfruit” ( Pompelmo). Vista la carriera dei due fratelli maggiori, non pare certo una cosa stana , il fatto che i fratellini Young si siano buttati a capofitto nel ramo musicale. Va detto però che la direzione musicale sarà completamente diversa.
Angus passa tutto il suo tempo a studiare tecniche di chitarra , logicamente anche quando è a scuola, ma violenta letteralmente lo strumento ( cosa impensabile in quegli anni beatlesiani). Larà la sorella Margaret a indirizzare Malcom e Angus alla musica ( in particolare a lei piaceva la musica di Chuck Berry, e altri neri americani). Tornando ai due fratellini Young, lasciarono presto la scuola, in quanto era permesso a quei tempi in Australia, di andare a lavorare a quindici anni. In varie interviste Angus, ricorda che fu letteralmente cacciato da scuola, in quanto non era mai presente, era svogliato e aveva un comportamento pessimo. Fu proprio in negli ultimi tempi della scuola che un giorno all’uscita, si recò alle prove con il gruppo che aveva allora e rimase in tenuta scolastica. La cosa fu anche incoraggiata dalla sorella maggiore Margaret, e risultò essere una delle trovate più riuscite del Rock. Questo durò per diverso tempo , cosiccè alle prime apparizioni con gli AC/DC molti già si aspettavano di vedere il chitarrista vestito da scolaretto.La cosa provocò molto interesse e così fu deciso di vestire Angus permanentemente da scolaro.
Angus trovò lavoro in una tipografie e Malcom in una fabbrica di reggiseni.
Nel tempo libero andavano a suonare in gruppetti senza pretese. Malcom nel 1971 entrò nei Velvet Underground, band che coverizzava varie band americane, tra cui i Doors di Jim Morrison.
Anche se la parola successo non stava di casa con i Velvet, non mancava loro il lavoro nei vari Club locali. Cosicchè Malcom riusciva a vivere con ciò che guadagnava col gruppo. Angus andava spesso a vedere il fratello e comimciò anche lui a suonare la chitarra.
Si specializzava in assoli, cosa che lo contraddistinguerà anche in futuro. Era già scatenato a quindici anni come lo sarà a 25, a 40, a 50, ecc… Malcom dopo aver partecipato alle registrazioni del disco dei Marcus Hook Roll band, decise di abbandonare i Velvet Underground e di registrare un disco proprio. Angus aveva già tutta quella carica di adrenalina che lo contraddistinguerà in seguito. Già si rotolava come un pazzo in terra , sempre senza mai smettere di suonare, e la cosa oltre ad essere naturale per lui, divertiva molto il pubblico. Iniziò a suonare in un gruppo creato da Malcom, dove c’era il cantante Dave Evans ( cantante non dotato di grande voce) , il bassista Larry Van Knedt e il batterista Colin Burges. Così nacque la prima formazione degli AC/DC.
Dave Evans e Malcom Young erano fan di Glam Rock , tipo Marc Bolan , Gary Glitter, ecc…
Lo si poteva vedere anche dall’abbigliamento e dal look di Evans. Certo l’immagine operaia che avevano avuto gli Young fino ad allora , fu un po’ offuscata. Angus amava suonare a volume alto e la sua idea era di creare musica assai più dura di quella in vigore nel continente australiano in quegli anni. Il primo concerto dei cinque cangui , si tennè la notte di San Silvestro del 1973, in un club di Sydney.
Essi suonavano cover di artisti dei sixties, compresi Beatles, e Chuck Berry , che piaceva tanto alla sorella maggiore Margaret. Nonostante le canzoni suonate non assomigliassero minimamente al materiale che tutti conosciamo degli AC/DC, il pubblico rimase sconvolto dal volume alto e da quello scolaretto indemoniato che suonava la chitarra come un pazzo, ma benissimo! Nel 1974 ci furono due cambi nella formazione, arrivò il bassista Rob Bailey e il batterista Peter Clack. Malcom fu chiamato dal fratello George per suonare nel disco che vedeva coinvolto il cantante degli Easybeat Steve Wright ( caduto nella droga), disco prodotto appunto da Young e Vanda.
Ci fu un’occasione per gli AC/DC di mettersi in vista , in uno spettacolo dei beneficenza a Sydney, che vedeva come headliner proprio Steve Wright.
Dave Evans decise di lasciare la band per problemi insorti con i fratelli Young, ai quali non andava giù, il comportamento esagerato di Evans come pure la sua scarsa voce.Bon si ritrovo’ a lavorare nella troupe degli AC/DC come autista, e in un batter d’occhio si ritrovo’ cantante del gruppo. Famosa la frase contenuta in un libro ( della gammalibri ’83) riguardante Bon , che riportava le testuali parole: Bon Scott , cantante dotato di grandissima voce e di pessima reputazione!
Fu trovato anche il batterista, un certo Phil Rudd , portato nella band da Bon e anche lui come Bon gia’ finito in carcere, per aver rotto un bacchetta in testa ad una fan.
Iniziano a suonare nei locali dove Angus comincia ad andare con la chitarra e col suo costume da scolaretto, in mezzo al pubblico spesso composto da ubriachi ed il più delle volte finiva in rissa!
Altra leggenda , anzi no èrealtà, vuole che durante un di queste risse un giovane di nome Mark Evans che parteggiava per la band durante una megarissa, finisse scaraventato direttamente sul palco ai piedi dei ragazzi. Così fu assunto il nuovo bassista!
Mitica la lettera scritta dal proprietario del locale a Mark Evans ( citata da Roy Zinsenheim):

Caro Mark,
vi
ringraziamo per la vostra proposta. Simpatizziamo con la vostra richiesta ma sfortunatamente siamo costretti a rifiutarvi il permesso di suonare all Shakedown Club. L’ultima volta che sei venuto, ricordi, non facevi parte della band bensi del pubblicoe e il tuo comportamento ha causato grave disturbo sia ai clienti che allo staff del locale. Mi sembra di capire che le tue gesta siano solo peggiorate da allora.
P.S.
Il buttafuori ti ringrazia per i fiori. Dovrebbe uscire dall’ospedale il mese prossimo!”
La pubblicità che viene fatta alla band è assolutamente negativa, Bon viene descritto come un elemento siocialmente disadattato, Angus e Malcom come ragazzi violenti che non hanno finito le scuole, la loro musica con confusione e violenza, ecc… D’altra parte i loro testi parlano di sesso, sesso e ancora sesso, con aggiunta di alcol e rock’n’roll, mentre per quanto riguarda la droga i nostri ne sono assolutamente contrari.
Comunque, tutto questo, fa crescere la reputazione degli AC/DC e in poco tempo diventeranno i numeri uno prima dell’australia e poi del mondo intero.
La voce di Bon fu determinante nel loro successo, era al tempo stesso cosi infantile, ingenua e selvaggia e allo stesso tempo, Heavy style. La potenza della sua voce era incredibile e nonostante fosse un grande bevitore ( Angus e Malcom dicevano spesso in alcune interviste che Bon era in grado di bera veramente di tutto), non si è mai presentato ubriaco ad un concerto o in sala di registrazione.
Così nel 1975 pubblicarono il loro primo album “High Voltage”, “Il disco è prodotto da Vanda e Young. La loro tournè australiana è un vero successo, Angus letteralmente scatenato, corre su e giù per il palco come un forsennato, si getta a terra e si rialza sempre con
classila chitarra in mano come nessuno ha mai fatto e mai farà. Un vero classico sarà anche il suo streaptease che resterà in voga fino ad oggi. Bon canta meglio dal vivo che in studio, cosa che riesce solo ai più grandi cantanti del Rock.
Esce anche un singolo “Dog Eat Dog /Carry Me Home”.
Il secondo album “TNT” , è molto bello, e conteneva già dei classici della band quali: “It’s Long Way To The Top” dove, come ho già detto, Bon dimostra la sua bravura con la cornamusa, strumento tipicamente scozzese. “The Jack” una delle più belle AC/DC song la cui musica è un blues rock da favola e le cui liriche parlano di una malattia della (?)…”Live Wire”, “Rocker”, ecc… come per gli altri dischi ne parleremo piu’ dettagliatamente nella sezione “Historical Album”.
Il loro sound è un Hard Rock roccioso con venature blues e boogie. A differenza del più classico Hard Rock , qui non ci sono tastiere ma solo schitarrate macinasassi! Partono in concerto per la madre patria Inghilterra, e qui trovano un contratto per una settimana allo storico locale di Londra, il Marque.
Nel dicembre 1976 esce ”Dirty Deeds Done Dirty Cheep,” anche queso grande disco dalle liriche Killer di Bon e con veri classici quali la titletrack, “Problem Child”, “Big Ball”, “Jailbreack”.
In europa e america esce nel ’76 “ High voltage “che è un riassunto dei primi 2 album australiani.
La versione europea di “Dirty…” contiene anche una gemma ovvero “Ride On” l’unica canzone lenta dell’intera discografia degli AC/DC, la canzone sembra un vero epitaffio di Bon infatti essa parla di come si ritrova un rocker affetto dal problema dell’alcolismo. Questa verra’ ripresa anche da Eic Burton nel suo LP “Darknes Darknes” pubblicato nel 1980. Anche questo disco esce in differenti versioni per il mercato australiano ed europeo.
Gli AC/DC sono reclamati dai loro fans Australiani ma logicamente non possono non tornare in Inghilterra , ma stavolta vanno a riempire il più famoso locale per concerti al mondo , il sempre mitico Hammersmith Odeon. Vedendo le due punte di diamante della band ovvero Bon e Angus e per andare a ritmo con la loro musica trascinante, i ragazzi delle prime file sono scatenati e per il loro agitarsi e muover la testa su e giu vengono definiti “Headbangers”, termine che sara’ sempre usato per definire gli Heavy Metal fan, usato in particolare con l’avvento della NWOBHM. Altra definizione può essere Metalhead, letteralmente esplosa appunto con la NWOBHM.
Il 1977 è l’anno di “Let There Be Rock” l’immenso capolavoro degli AC/DC.
La titletrack è un terremoto, anzi uno Tzunami che investe in pieno non solo gli Headbangers , ma anche chi ascolta questa canzone ad un qualsiasi stereo!
E’ una vera canzone Heavy Metal, come poche altre fino a quel momento. La vera bibbia del Rocker, così i testi di” Bon” vanno a segno come sempre. Nell’album ci sono molte altre canzoni che rasentano il capolavoro, prima di tutte “Whole lotta Rosie”, dove stare al ritmo di Angus e Phil Rudd è veramente dura. Poi c’è ”Bad Boy Boogie”, altro pezzo scatenatissimo, e “Overdose”, un hard più tranquillo ma sempre incisivo.
Il disco ha un grande successo in tutto il mondo, preceduto dal singolo” Let There Be Rock / Problem Child”, l’album va al 17° posto in Inghilterra , e gli AC/DC decidono di partire in tour negli USA.
Non ci sono ancora le folle oceaniche ad aspettarli , ma comunque riscuotono un grande successo, e incidono il famoso bootleg”110/220°” che viene registrato agli Atlantic Studios di New York. “Mark Evans” se ne va e lascia il posto a Cliff Williams nato il 14/12/1949
a
Romford in Inghilterra.
Nel maggio del 1978 esce “Powerage”, che si piazza al 26° posto delle UK chart. Il disco vende benissimo ed è senz’altro un grande Hard Rock album, anche se non al livello del predecessore.
Il singolo ”R’N’R Damnation/Sin City” va al 24° posto e visti i grandi risultati in tutta l’europa decidono di andare per la seconda volta in America. Qui avranno piu’ successo dell’ultiama volta , ma non l’esplosione che si aspettavano.
Da questo tour nasce il loro primo album live che è sicuramente da annoverarsi tra i più grandi Live di tutti i tempi, il suo titolo è “If You Want Blood ,You’ve Got It” ( sulla rivista inglese “Rock Classic” viene inserito al secondo posto tra tutti i “Live Album” della storia del Rock), la cui copertina è una delle più belle e particolari mai viste. Precisamente raffigura Angus trafitto dalla propria chitarra e Bon che lo sorregge continuando a cantare e sul retro lo stesso ”Angus” disteso a terra con la chitarra infilzata nella schiena e la batteria di Phil Rudd in sottofondo. Il disco è adrenalina pura per tutta la durata, e da adesso gli AC/DC sono entrati nell’olimpo del Rock.
IL Live va al 13° posto in Uk e comunque vende bene in tutta Europa e acnhe in America, dove si prepara la grande esplosione che avverrà di li a poco. Mentre si godono un periodo di meritato riposo, fanno conoscenza con quello che diventerà uno dei più grandi produttori del Rock, John Mutt Lange , nato in Rhodesia.
La crisi di Bon è sempre più evidente, e nonstante la sua professionalità , appena ha un attimo libero si attacca paurosamente alla bottiglia. A inizio del 1979 si rinchiudono ai Roundhouse Studio’s nel nord di Londra, per registrare quello che sarà il loro più grande successo (almeno fino ad allora).
Nell’agosto del 1979 esce “Highway To Hell” ed è il trionfo annunciato, al di quà e al di là dell’oceano. Il disco va al numero 8 in Inghilterra e al numero 17 in USA. La titletrack uscita come singolo si piazza 56° posto uk chart e al 47 US chart. La canzone sembra un vero epitaffio per Bon in quanto la leggenda vuole che i veri rockers vadano all’inferno! E questa è proprio l’Autostrada per l’Inferno!
Qui possiamo notare come oltre alla mostruosa bravura di Angus e soci , faccia la differenza la produzione di Mutt Lange, rispetto a quella di Vanda e Young. Il periodo per la registrazione di un album ora si e’ molto allungato , ma ciò darà i suoi frutti.
Con “Highway To Hell”, arriva l’esplosione a livello mondiale, che Angus da tanto bramava.
Addirittura vengono passati alla radio con la trasinante titletrack e anche , incredibilmente, in discoteca, in particolare in quelle americane, incredibillmente proprio dove non erano ancora riusciti a sfondare!
Il tour che segue “Highway to Hell”, fa registrare il sold-out ovunque, il fenomeno degli Headbangers non si limita più all’australia e all’Inghilterra ma ormai è un fenomeno di tutto il pianeta.
In Inghilterra vanno in tour con i leoni della NWOBHM e fanno anche un concerto allo stadio di Wembley come supporto agli Who. Per finire il tour fanno ben sei serate al mitico Hammersmith Odeon.
Nel dicembre del 1979 a Parigi registrano un vero film, che si basa sul loro concerto e su pezzi di filmati dove i cinque canguri, parlano un pò di tutto, Bon in particolare di donne!
Il film riprende bellissime immagini, con Angus spettacolare dall’inizio alla fine, sia per quanto riguarda i suoi assoli leggendari sia per il suo comportamento bizzarro. Corre come al solito su e giù per il palco senza mai inciampare da nessuna parte compreso il filo della sua gibson. Interessante vedere quando va dietro il palco a riprendere ossigeno. Ne aveva davvero bisogno. Non manca il suo classico streap , e Bon da parte sua fa la parte del Rocker vissuto con la voce d’acciaio, donnaiolo e bevitore, ma professionista come nessun altro! Dunque, film imperdibile, perchè oltre ad essere l’ultima testimonianza live di Bon Scott, riprende i vari membri della band nel backstage. Indimenticabili a proposito le intervise ad Angus e Bon. Di li a poco la tragedia per tutto il mondo del rock.
Il 20 febbraio del 1980 mentre i fratelli Young stanno lavorando per il prossimo album, li raggiunge una telefonata del manager della band. Li sta chiamando dall’ospedale Kings College di Londra per avvertitli della morte di Scott e del riconoscimento della salma.
Bon Scott viene trovato morto, in macchina di un suo amico a Londra.
Non è mai stata chiarita del tutto la sua morte, la versione ufficiale dice che rientrati a casa Bon Scott ed un suo amico, da una notte londinese di bevute che non avevano dell’umano, Bon non volle scendere e si  addormentò sul sedile posteriore dell’auto. Incredibilmente è rimasto soffocato dal suo stesso vomito. Così è finita una delle più grandi leggende del ROCK.
Si dice che gli AC/DC  avessero già scritto alcune canzoni con i testi di Bon , ma che non sono mai state usate per nessun album, nemmeno per il più grande album rock di tutti i tempi : “Back In Black”.
Malcom Dome, in un articolo su Classic Rock Magazine, ha detto che il tour manager della band Ian Geffrey aveva visto delle carte con gli appunti di Bon, ovvero le liriche per il nuovo album. Gli AC/DC non hanno mai negato questa storia, ma hanno sempre insistito a dire che le liriche di “Back In Black” sono state scritte dai fratelli Young e da Brian Johnson.
Adesso però Malcom Dome, dice di essere sicuro che Bon abbia scritto dei testi per l’album in quanto li ha visti lui stesso! Pare che Bon avesse mostrato a lui pochi giorni prima della sua morte, alcune liriche ( anche se a distanza di 25 anni non si può essere precisi), sembra che fossero di 2 canzoni ovvero” You Shock Me All Night Long” e “Give Me The Dog a Bone”. Sicuramente la maggior parte delle song di ”Back in Black “sono di Young Young e Johnson ma qualcosa di Bon sicuramente c’è. Testi praticamente uguali a quelli che scriveva Bon è difficile che siano stati partoriti da un’altra penna se non la sua ( so che è la mia opionione , ma sono sicuro che molto di Bon ci sia in “Back In Black”!)
Si pone anche la domanda, di come mai nel box del 1997 ”Bonfire” vengano inseriti tutti gli album comprendenti Bon ed in più “Back in Black”! Il mistero è ancora fitto fitto!!!!
Comunque sia, essi vanno incontro ad un successo senza uguali, pienamente meritato anche da Brian Johnson, ( non scorderò il loro concerto a Nettuno nel 1984, quando vennero per la prima volta in assoluto in Italia, di questo concerto potrete trovare una mia recensione nell’apposita sezione), ma nessuno dimenticherà mai il mito dei miti” Bon Scott”.



MetalBurn!




























 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


COMMENTI

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Autore: francesca
Inserito il: 03/06/2009
Messaggio: sono forti!!!!!!!!!!!

Autore: anonimo
Inserito il: 01/07/2009
Messaggio: Troppo uappi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Autore: anonimo
Inserito il: 11/09/2009
Messaggio: Gli dei del rock, anzi, i DIAVOLI

Autore: Alex
Inserito il: 21/11/2009
Messaggio: Sia detto una volta per tutte..gli ac/dc sono dei dinosauri..del rock ma pur sempre dinosauri!
Per intenderci (nell'immaginario di chi scrive) il dinosauro è creatura tremendamente inadatta ai tempi moderni..esso tuttavia è stato senza dubbio dominatore incontrastato di un'epoca..
Quella degli ac/dc (non me ne voglia il ravo brian johnson) è da ricondurre ad un nome e cognome..no,non angus young piuttosto Bon scott il cui magnetismo animale da palco ha avuto pochi eguali nella storia del rock...
Se si va a ripercorrere e rivivere i filmati d'epoca non si fa fatica a rendersi conto che nemmeno il chitarrista scolaretto più famoso del rock sarebbe riuscito ad adombrare il frontman scozzese...e se agli ac/dc è toccato il paleolitico è anche e soprattutto perchè per Bon fu (prematura) leggenda