WHITESNAKE live @ Ancienne Belgique, Bruxelles, 07/06/2009    ( FOTO SERATA QUI)




Scrivere un report di quella che per me rappresenta una delle band più importanti, tanto per la mia crescita musicale quanto per una personale questione di affetto (mista a venerazione più totale), risulta gioco abbastanza facile. Le parole escono fuori da sé, non ho bisogno di stare a pensarci su molto e rileggere continuamente il testo per proseguire nella stesura. Ancor più facile sarà descrivere questa mia nuova trasferta per vedere in azione il Serpente Bianco, dopo che solo pochi mesi fa (novembre 2008) ho avuto l'occasione di ammirarli in giro per il continente, anche se di spalla al buon Alice Cooper (che in quanto a supporto non si fa mai mancare niente). A ripensarci bene, questa mia quarta volta in transenna per vedere Coverdale e soci rappresenta la prima vera e propria data singola che vedo della band, visto che in tutte e tre le altre occasioni le compagini erano o festival oppure tour in cui appunto la band faceva da supporto. E col senno di poi...posso dire che non avrei potuto scegliere data migliore per questo debutto!

Prima di proseguire oltre, vorrei comunque citare, ed anche ringraziare di cuore, le persone con cui ho condiviso questo viaggio nelle persone di Mimmo, Daniela e Fabrizio (come è andata a Dublino poi?!?!), Ania e Diletta, tutti mega fan (chi più di vecchia data chi meno) del Serpente Bianco. Un grazie sentito per la compagnia, per le chiaccherate e per aver arricchito ancor di più un'esperienza che già di per sé valeva i soldi investiti, la fatica, le attese (all'insolito freddo, almeno per noi italiani, del giugno di Bruxelles) e le speranze riposte nel gioire di una nuova, e come al solito unica, prestazione di una delle voci più belle e significative della storia del Rock!

Ciò che ha reso indelebile questa trasferta, oltre al concerto in sé per sé, è stato il contorno che lo ha accompagnato. D'altronde, quando la fortuna ti sorride...c'è ben poco da fare e quindi solo ed esclusivamente ad essa possiamo brindare nel momento in cui (dopo aver detto da non più di 10 minuti “pensate se incontriamo qualcuno della band in giro per Bruxelles che fa acquisti”) ci imbattiamo in Doug Aldrich che, con sacchetto in mano da buon turista che compra, era intento a dare una occhiata (guarda caso!) ad un negozietto che vendeva giubbotti di pelle! L'occhio attento di Daniela non si fa sfuggire nulla e la sua bocca si tradisce subito “...ma quello non è Doug?!”, tutti increduli guardiamo e, con un po' di fatica (si sa, per gli artisti la mattina è sempre un momentaccio!), lo riconsciamo e lo salutiamo. Mimmo e Doug, suo buon amico ormai si scambiano abbracci e saluti e dopo di che si finisce tutti al bar in galleria per bere insieme un cappuccino (loro, io rigorosamente una birra insieme al buon Fabrizio, il cappuccino fuori dall'Italia deve essere un veleno atroce) e fare quattro chiacchere (vi invito a vedere la galleria su www.whitesnakeitalia.it). La disponibilità e la semplicità di quest'uomo erano caratteristiche già a me note per vie traverse, ma come si suol dire bisogna “vedere per credere”...e mai come in questo caso le voci erano veritiere al 100%. Dopo quasi un'ora lo “liberiamo” dalle nostre grinfie (io pago il conto, mai stato così felice di aver sborsato 3 euro e 50 per un cappuccino!!!) per lasciarlo alle sue incombenze! Tornati in albergo e raggiunti da Ania e Diletta, tutti in blocco andiamo davanti ai cancelli (ancora rigorosamente deserti) del locale. Con puntualità le porte si aprono e tutta la banda conquista a fatica la prima, meritatissima fila.

Venendo al concerto in sé, anche per evitare di scrivere un poema, avendo avuto modo di leggere la scaletta recentemente proposta nelle date scandinave, sapevo ci avrebbero aspettato alcune novità. Dopo la band di supporto, il cui nome era Electric Mary (lascio ad ognuno di voi di giudicare la loro musica visitando il sito myspace http://www.myspace.com/electricmary), il cambio palco svela l'ormai inconfondibile logo del Serpente Bianco mentre dopo pochi minuti l'intro di “My Generation” dei The Who preannuncia l'imminente arrivo sul palco di Coverdale, Aldrich, Beach, Duffy e Frazier. Così è...ed il pubblico (questa volta la band giocava in casa con tutto il pubblico presente appositamente per loro) si scalda subito (circa 2000 persone presenti, sold out a detta degli organizzatori). Ormai lo show messo in piedi è rodato, la scaletta si ripete per la maggioranza dei pezzi eppure ogni volta c'è quel qualcosa in più che rende lo spettacolo unico e degno di essere ricordato nella propria “banca dati” dei concerti. La parte iniziale è caratterizzata da un alternarsi tra brani del nuovo disco, che almeno in Europa ha riscosso un successo che nessuno pensava (un po' meno in USA, ma questa estate speriamo che Coverdale riesca a rimediare facendo ottimi concerti di supporto ai Judas Priest), e brani storici. Ecco quindi “Best Years” seguita da “Bad Boys”, poi si torna al presente con la bellissima “Can You Hear The Wind Blow” per poi tornare indietro esattamente di 25 anni (ricordo per tutti che il 2009 segna il venticinquesimo anniversario del disco “Slide It In” nonché il ventesimo di “Slip Of The Tongue”, entrambi rimasterizzati ed in fase di pubblicazione con edizioni speciali che faranno venire l'aquolina in bocca a tutti i fan della band) e tributare il giusto omaggio a queste importanti ricorrenze. “Love Ain't No Stranger” (per me rimane una canzone strepitosa, ogni volta che sento la prima nota un brivido mi percorre tutta la schiena e mi viene la pelle d'oca, senza parlare di quando Coverdale inizia a cantare in quel modo così dolce e soave) viene eseguita come al solito in modo impeccabile...continuo a ribadire che dal vivo questo rimane uno dei pezzi meglio suonati e più coinvolgenti (anche per il pubblico che canta a squarciagola il ritornello) di tutta la setlist. Il brano che segue è la prima novità della scaletta 2009, ossia “Guilty Of Love”, che non avevo mai avuto modo di sentire dal vivo. L'esecuzione è buona anche se la differenza col brano originale è evidente. Il pezzo forse deve essere un attimo rodato di più, resta di fatto che la canzone con il suo ritmo sostenuto fa comunque saltare! Di nuovo salto in avanti, questa volta tocca a “Lay Down Your Love” (ehm, questo titolo è spettacolare, ahahaha, poi contiene la parola love che non viene quasi mai usata dai Whitesnake!!) prima di fermare tutto e dare al pubblico quella giusta dose di set acustico che serve per stemperare gli un po'gli animi ed investire il locale con un'aura di romanticismo che serve sempre in un concerto del Serpente Bianco. Un inaspettato (quanto stupendo) accenno a “Mistreated”, giusto per dare a Doug la calma ed il tempo necessario per appropiarsi della sua acustica e del suo sgabello e deliziare l'audience con una versione mozzafiato di “The Deeper The Love”.
Ormai si entra nella parte calda della scaletta, al nuovo album è stato dato il giusto spazio (e ancora ne avrà), ora è tempo di ripartire coi classici che non possono mancare per nulla al mondo in un loro concerto. Ecco partire “Is This Love” (scusami Ania se ti ho spaccato i timpani, ahahaha, la mia voce non deve essere interessante come quella del Mr!), poi altri classiconi come “Ain't no Love In The Heart Of The City”, “Give Me All Your Love” ed “Here I Go Again” che chiude il concerto prima dell'encore finale. “Got What You Need” è l'ultimo brano del nuovo disco ad essere eseguito, proprio dopo il solito divertente solo di chitarra portato avanti in coppia da Aldrich e Beach che si passano il testimone a suon di note (evidenziando la loro differenza nello stile di suonare, ma dimostrando entrambi il loro valore) e prima dello spazio riservato al solo di batteria (né lungo né corto, il giusto che serve).
Si sapeva benissimo cosa sarebbe successo di li a poco, ed infatti così è accaduto. Il rientro sul palco di tutti, l'esecuzione di “Still Of The Night” (complimenti a Timothy per la parte centrale con le tastiere, indubbiamente non facili da riprodurre come nel disco) e di “Fool For Your Loving” che chiude una prestazione senza la neppur minima macchiolina (non parliamo poi della voce di Coverdale, perfavore). Questi ne hanno da vendere di classe, e se Dio (quello dei cieli, non quello dei Black Sabbath) vorrà ci potranno deliziare ancora per un po' di anni a venire!!
Ammetto che questa mia quarta volta (cazzo, sembra che parlo di un rapporto sessuale più che di un concerto, ahahaha) ha rappresentato l'apice. Vederli in un posto come l'Ancienne Belgique (veramente un'ottima struttura, un locale fatto apposta per questi tipi di eventi, né troppo grande né troppo piccolo), in un concerto esclusivamente loro, per di più in una forma smagliante è stato veramente fantastico. Coverdale, rispetto a Padova, ma anche rispetto a Stoccarda (li era in tour da mesi, evidentemente era un po' stanco di tutto) sembrava aver riguadagnato dieci anni. La voce era perfetta, la presenzaa scenica più che perfetta (mai così tanto l'ho visto interagire col pubblico, forse la dimensione del locale e la vicinanza col proprio pubblico ha favorito le cose), ed il supporto della band altrettanto encomiabile. L'unica pecca (mannaggia a me che vedo sempre prima le scalette) l'assenza di “Blindman” che invece in altre date è stata riproposta e che poter sentire in un set acustico assieme a “Ain't Gonna Cry No More” mi avrebbe fatto stra stra stra piacerissimo. Comunque,“The Deeper...” rimane un brano fantastico.
Finito il concerto abbiamo avuto l'onore ed il privilegio assieme a pochi altri di poter presenziare all'aftershow organizzato nel foyer accanto al palco a cui si sono presentati uno dietro l'altro tutti i memrbi, ad eccezione ovviamente di David, che era già volato in albergo. Un ringraziamento a tutti loro poiché si son dimostrati gentilissimi, Reb Beach per averci offerto da bere, Timothy per il suo italiano/siculo da paura “Minchia, cazzo!!!” per non parlare delle citazioni di Mosconi che a quanto pare hanno colpito anche gli USA (evito la citazione, ihihih, anche se facilmente intuibile!).

L'indomani mattina, un clamoroso picchetto davanti all'Hotel dove alloggiava la band ha portato i risultati sperati, almeno in parte. Mimmo, Daniela e Fabrizio sono riusciti ad avere la foto con David, in uscita dall'albergo direzione aeroporto dove lo aspettava un volo per Manchester. Ania ed io siamo rimasti tagliati fuori, ma alla prossima...sarà nostro anche lui!! Da notare che prima che uscisse Coverdale, uno ad uno gli altri del gruppo sono passanti davanti a noi per andare a prendere una boccata d'aria prima del lungo viaggio e ci auguravano in bocca al lupo per riuscire a beccare il Mr.!

Ancora un saluto ai miei compagni di viaggio Mimmo, Ania, Daniela, Fabrizio e Diletta, con cui spero in futuro di poter condividere altre trasferte per vedere i Whitesnake dal vivo.

Be safe, be happy...and don't let anybody make you afraid!!

Manuel "Xeper" Foglio

p.s. però la prossima volta il buffet per la colazione dovrà essere più sostanzioso, ahahaha!!!


COMMENTI

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Autore: mimmo
Inserito il: 16/06/2009
Messaggio: ciao, bellissimo report che rispecchia in pieno quanto condiviso...come promesso ho linkato su WS Italia....in effetti il buffet POCO sostanzioso è l'unica pecca della trasferta ;-)) ahahahhhh... up the snake!

Autore: MetalBurn!
Inserito il: 17/06/2009
Messaggio: Ve l'avevo già detto che vi invidio tutti eh???
Bel report come al solito e Whitesnake forever!!!!!!!!!!
Ecchissenefrega del mangiare!!!!!!!!!!!

Autore: Xeper
Inserito il: 17/06/2009
Messaggio:
me ne frego io!!!!

fortuna che alla fine sono arrivati i salamini e la pancetta, altrimenti avrei sicuramente avuto un calo di zuccheri nel corso della giornata, ahahahahaha...

p.s. grazie mimmo, è stato un piacere fare il report ripensando a quanto abbiamo vissuto!

next time umbè, se non vieni ti prendiamo di forza!

Autore: Daniela
Inserito il: 17/06/2009
Messaggio: Manuel grazie a te!!! i tuoi report (come quelli di Umberto) mi fanno sempre venire i brividi!!! Che bello.... vorrei essere ancora lì :) All prossima!! Whitesnake forever!!! ;-)

Autore: gianki
Inserito il: 17/06/2009
Messaggio: E bravi ragazzi, ottimo report, appena tornato dal concerto ho rispolverato i vecchi vinili dei mitici WS. Al prossimo concerto non è che posso aggregarmi al Vostro gruppo? Un saluto a tutti.

Autore: Daniela
Inserito il: 18/06/2009
Messaggio: ah Manuel, a Dublino è andata bene...ma a Bruxelles è andata meglio ;-)

Autore: Xeper
Inserito il: 18/06/2009
Messaggio: difficile che andasse meglio di Bruxelles!!!

comunque almeno vi siete visti anche journey e def leppard!!! non vi potete lamentare!

ci vediamo al gods con anche mimmo!

Autore: MetalBurn!
Inserito il: 18/06/2009
Messaggio: ...e bravi continuate a mettere il dito nella piaga!!!

Autore: Xeper
Inserito il: 19/06/2009
Messaggio: ti ricordo del messaggio "sono in prima fila ai ws a zurigo" mentre il sottoscritto stava per salire su un aereo che erano le 2 di notte quasi!!!

siamo 1 pari...la prossima è la bella!

Autore: Fabrizio
Inserito il: 23/06/2009
Messaggio: Grande report Manuel,
ci vediamo al Gods !!!! Up the snakes!!!

Autore: Diego
Inserito il: 30/06/2009
Messaggio: Indimenticabile concerto a Bruxelles, li ho rivisti dal vivo dopo Zurigo e Losanna inizio anni 80. Obbiettivo prox altri concerti in giro per l'Europa
Ciao a tutti i fans
p.s. aspettavo Walking in the...., ma non si può aver tutto!!!!!