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Per coloro che non hanno vissuto i mitici anni ’80 Le differenze tra il "Vero Metallaro anni ottanta e il True Metaller di oggi".
Oggi per fortuna ci sono molti giovani che amano la musica Hard Rock e Heavy Metal, in particolare quella dei mitici anni ottanta e questo è un bene perché grazie a loro i nostri eroi continuano a vivere. E’ quasi incredibile sentir parlare degli adolescenti o ventenni come dei rocker consumati (non fraintendetemi, la cosa è positiva) e spesso sono anche competenti ma loro non hanno vissuto gli eighties e nonostante siano riusciti (+ o -) ad assimilare intere discografie in pochi mesi (pensate come è stata dura solo per Maiden, Priest, Black Sabbath, Saxon…) e a vedere i loro e i nostri eroi nelle varie vhs e su vecchie riviste non può la loro mentalità di “metallaro” essere in alcun modo comparabile alla nostra. Almeno dateci qualche vantaggio a noi vecchietti da ospizio. Vorrei ancora puntualizzare che non necessariamente quello che accadeva in quegli anni o la mentalità che avevamo erano giuste, io dico che semplicemente questa è la realtà di quel particolare periodo storico.
Qui di seguito elencherò alcuni aneddoti e informazioni che oggi non si possono trovare da nessuna parte se non raccontate da chi “c’era”, logicamente tutto ciò non vuole essere la verità assoluta ma sono certo che chi ricorderà certi momenti non si discosterà molto dalla mia versione di quegli anni. Io parlo principalmente di come io in prima persona ho vissuto quel bellissimo momento, parlo anche delle nostre discussioni, di ciò che leggevamo ecc.... Il tutto è riferito alla mia realtà toscana ma come ho detto prima non credo che a Milano fosse molto diverso.
Purtroppo molti miei compagni e compagne (mai ho messo il metal prima delle donne, chiaro???) d’avventura si sono persi per strada e adesso ascoltano regolarmente Radio Dj. La causa? Primo il matrimonio, secondo i bui anni ’90 o viceversa!
CASO MOTORHEAD E AC/DC

Fin dai primi concerti ai quali ho partecipato mi è stata chiara una cosa, se vedevo una t-shirt degli Ac/Dc o dei Motorhead, era certo che mi trovavo a un concerto Heavy Metal!
La scritta rossa Ac/Dc e il mitico Snaggletooth sono sempre stati il marchio di fabbrica dell’Heavy Metal (insieme a Eddie dei Maiden). Nessuna t-shirt o toppa può rappresentare allo stesso modo la nostra musica.
Se andate in un negozio di dischi* (in qualsiasi parte del mondo vi troviate) e volete trovare qualcosa di Ac/Dc e Motorhead dovete cercarli nella sezione Heavy Metal, se andate a cercarli nella zona del R’N’R o del Blues o del Pop-Rock state tranquilli che non li troverete!
Se comprate un libro sul R’N’R non troverete mai niente da leggere su Motorhead o Ac/Dc e nemmeno su un libro di Blues o altri generi musicali, troverete capitoli su queste due band solo su libri Metal!
Se volete leggere qualche articolo su una rivista musicale di Ac/Dc e Motorhead doveve comprare una rivista metal (adesso come in passato).
Sul numero 1 di Kerrang! 1981 (la prima rivista metal al mondo) c’era in copertina Angus Young e la classifica delle 100 canzoni HM più belle di sempre e al numero 1 regnava incontrastata “Whole Lotta Rosie”!
Classica formazione HM, due chitarre, batteria, voce, basso, niente tastiere. Come gli Ac/Dc!
La parola “Headbangers” è stata inventata dopo un concerto degli Ac/Dc in Inghilterra nel 1978 dopo aver visto come gli spettatori agitavano la testa nelle prime fila, cosa mai vista fino ad allora!
Un grandissimo giornalista scrisse in un articolo su una rivista italiana dei primi anni ottanta:
“Lemmy dice di fare solo Rock ‘n’ Roll ma i Motorhead sono il simbolo dell’HEAVY METAL!
La massima fonte di ispirazione per i Venom (lo si può sentire benissimo) sono i Motorhead + Sabbath+Punk! E i Venom sono anche loro R’N’R?
In tutte le compilation Heavy Metal vecchie e nuove potete trovare brani dei Motorhead o degli Ac/Dc se invece acquistate una compilation di R’n’R o Blues o altro scordatevi di trovarci queste band!
Che Billy Haley o Elvis o i Beatles siano diventati Heavy Metal? Per qualcuno sì ma non per noi!
Gli Ac/Dc hanno vari dischi Heavy Metal come “Let There Be Rock”, “Back In Black”, “Flick Of The Switch”, Fly on the Wall” e altri (la maggior parte) Hard Rock ma non si esce da questi due generi!
I Motorhead per me sono sempre stati Heavy Metal con influenze R’n’R, Punk,Blues Rock…
I dischi degli Ac/Dc sono tutti uguali? Mah, li trovo etichettati (dai fan, sul web e altro) come Heavy Metal, come Hard Rock, come R’n’R, come Blues, anche solo come Rock, ecc….
Come si fa a fare tutti dischi uguali ed essere classificati in tutti questi generi? Gli Iron Maiden sono Heavy Metal e basta!!!
I Motorhead fanno tutti dischi uguali! Certo Overkill e Hammered possono sembrare uguali a chi non li ha mai ascoltati! Anche Orgasmatron e Snake Bite Love sono uguali così come 1916 e Kiss of Death oppure We Are Motothead e Iron Fist, ecc…
Ok, devo dirvi come la penso io? Chi dice che Motorhead e Ac/Dc fanno tutti dischi uguali lo dice solo perché non conosce per niente le discografie di queste grandissime band! Lo confermano varie discussioni avute in passato.
Oltretutto se i canguri fanno davvero tutti dischi uguali perché Back In Black è il secondo disco più venduto della storia della musica con oltre 45 miliioni di copie e Flick of the Switch ha venduto tre copie o poco più???
Su Classic Rock Magazine di maggio 2009 viene riportata una recensione di Iron Fist del Motorhead pubblicata nel 1982 dove il recensore dice le testuali parole.
"dire che i Motorhead non suonano heavy metal è come dire che Lemmy non si è mai scopato una donna".
Sulle note del libretto di Heaven and Hell dei Black Sabbath (edizione 1996), si trova scritto: a fine anni settanta le uniche band a tenere alto l'onore dell'heavy metal erano i Judas Priest, gli Ac/Dc e i Motorhead!
In poche parole queste due band sono da sempre il simbolo dell'hr e dell'hm, ma in epoca modernista (intorno al 2000) sono diventate solo r'n'r. Io rifiuto questi modernismi, negli anni ottanta non ci facevamo tutte ste seghe mentali sul r'n'r, amavamo l'heavy metal e le band che lo simboleggiavano. Mai e poi mai nessuno si è sognato in quegli anni di accostare Motorhead o Ac/Dc alla parola rnr.
BIG BAND O BAND UNDERGROUND? MA NEGLI ANNI OTTANTA QUALI ERANO LE VERE BAND UNDERGROUND E QUALI LE VERE BIG BAND?
Premessa:
"Ci sono stati molti piccoli condottieri nella storia che hanno vinto delle battaglie e magari anche delle guerre che in pochi ricordano ma i più grandi di tutti restano sempre loro:
Alessandro Magno, il più grande di tutti non ha mai perso una sola battaglia! Ha conquistato tutto il mondo conosciuto fino ad allora, massima influenza su tutti i grandi condottieri venuti dopo.
Giulio Cesare ha portato Roma ad essere la capitale del mondo! Il suo impero andava dal nord dell’Inghilterra alla Romania, alla Grecia, all’Africa e se non fosse stato ucciso chissà dove sarebbe arrivato. Fin da piccolo ha studiato le gesta di Alessandro Magno che era il suo idolo.
Gengis Khan, mille anni dopo Alessandro Magno riuscì a fare la stessa cosa.
Napoleone, aveva 2 idoli Alessandro Magno e Giulio Cesare, ne ha studiato ogni mossa, ogni battaglia e i risultati si sono visti…(queste righe sono state riprese dal nostro articolo “a scuola di hr e hm”)
Quest’argomento è stato affrontato molte volte sul nostro forum ma mi accorgo solo ora (grazie a gianluca) che non è presente su questo articolo che molti considerano il fiore all’occhiello dell’intero sito. Ok, cercherò di essere breve e coinciso.
Credo che il nostro sia l’unico sito in Italia che nel logo contiene la scritta N.W.O.B.H.M. che vuol dire New Wave Of British Heavy Metal le cui band fanno parte del mondo underground e che pochissimi conoscono. Noi abbiamo (e continuiamo a dare) dato loro molto spazio e di ciò ne siamo orgogliosi. L’HM inglese di inizio anni ottanta è sempre stato una delle mie più grandi passioni (ma noi siamo anche amanti di HM americano), certo anche lì c’è da fare una bella distinzione tra quelle band che hanno pubblicato diversi album (senza dover andare a scomodare i mostri sacri Maiden, Leppard e Saxon) e quelle altre che hanno pubblicato un solo singolo o solo un demo.
Io sono interessato a conoscere tutto di quel periodo magico anche un solo demo di una band che è vissuta un giorno o poco più ma tutto ciò ha un interesse più che altro enciclopedico e di acculturamento personale. Se invece si parla di musica con la quale sono cresciuto e delle band grazie alle quali oggi ancora si parla di heavy Metal allora va fatto un altro discorso.
Esiste una linea di pensiero modernista che io chiamo “Old School of Modernism” che vorrebbe riscrivere la storia ovvero cancellare i vari Black Sabbath, Deep Purple, Judas Priest, Metallica, ecc… e farci credere che la scuola dell’heavy metal è stata scritta da band che hanno composto si e no 2 o 3 canzoni e che nessuno conosceva fino a pochi anni fa quando sono stati ripresi i vecchi demo e pubblcati su cd.
Se non fosse stato per la voglia di ascoltare ancora la musica Hard Rock e Heavy Metal dei mitici anni ottanta che le grandi band hanno (con molta fatica) fatto conoscere al mondo intero (e soprattutto ai Metallica che hanno coverizzato e inserito come b-side nei loro singoli canzoni di band nwobhm) questa splendida musica, oggi saremmo cosretto solo ad ascoltare Grunge, Rap, Nu-metal, Baglioni…
Noi metallari degli anni ottanta eravamo ghettizzati, i Maiden erano underground, uguale i Saxon, i Motorhead, gli Whitesnake, i Rainbow, i Judas, ecc…
Ma dopo quasi una decade di vuoto totale a fine anni novanta la voglia di questa musica stupenda è stata superiore al mondo modernista e queste grandi band hanno iniziato a riunirsi trascindandosi dietro gruppi del tutto sconosciuti che alcuni erroneamente considerano i maestri.
Qua su From Burn to Now amiamo le grandi band e le piccole band ma non dimentichiamo mai la realtà, se gli Iron Maiden sono gli Iron Maiden ci sarà un motivo e lo stesso vale per tutte le altre grandi band dai Queen ai Black Sabbath.
Mi fa sorridere che insiste nel dire che la musica delle grandi band (che poi la definizione grande band nel mondo dell’HM può essere circoscritta solo a Metallica post 91, Maiden, Guns’n’Roses, Ozzy, AC/DC e pochissimi altri, per il resto le grandi band sono solo pop o rock) dopo tutti questi anni ha annoiato come se agli amanti di musica classica avesse annoiato la musica di Beethoveen o di Mozart! Mai sentita una ca….a più grossa. Io ascolto moltissime band underground ma quando rimetto sul piatto “Rising” (o un'altra pietra miliare) mi accorgo che certi dischi hanno davvero qualcosa in più e difficilmente riesco a toglierli dal giradischi se non dopo molti giorni. Gruppi che hanno scritto 5,10, 20 album non possono essere minimamente paragonati a chi ne ha scritto uno solo o manco quello.
In conclusione, ascoltiamo di tutto ma mai perdere di vista la realtà e ricordiamoci sempre che la storia non può essere riscritta.
Se non sono stato abbastanza chiaro chiudo il discorso dicendo che le band underground di oggi inglesi e soprattutto americane ma anche europee erano praticamente sconosciute negli anni ottanta per cui di scuola ne hanno fatta ben poca! C'erano band di serie A, B e anche meno. Oggi i giovani che non sanno niente degli ottanta invertono le cose e band di serie B oggi sono diventate di A. Sui gusti non si discute ma ci sono fatti facilmente verificabili. Ci sono i kingdome come che erano cloni dei Led Zeppelin , cantanti come Midnight che era il perfetto clone di Geoff Tate, i Krokus che hanno venduto milioni di dischi scopiazzando in modo incredibile i canguri...
La parola underground negli eighties poteva essere accostata ad una qualsiasi band HR o HM, in classifica (almeno in Italia) non c’era neppure l’ombra di quelle che oggi vengono chiamate dai modernisti “Big Band”. Iron Maiden, Metallica, Whitesnake, Rainbow, Black Sabbath, Wasp, Twisted Sister, Dokken...erano manna solo per pochi eletti. Da noi regnava la discomusic, i cantautori e poi è arrivata la house music e la acid music ma di rock duro neppure l’ombra.
Noi metallari eravamo l’underground, noi che giravamo con la t-shirt degli Iron o dei Motorhead o degli ac/dc eravamo visti come dei depravati , drogati / delinquenti.
Altro che big band!!!
Ps
Il primo disco degli Iron arrivato al numero uno in Italia è stato Dance of Death nel 2003, 20 anni prima erano solo il gruppo con la "mortesecca" sulla copertina!!! La "old school of modernism" è destinata a scomparire nel nulla nel giro di poco tempo mentre la musica delle band storiche (questa è la definizione che preferisco e non big band) vivrà per l'eternità.
CASO EUROPE
La band svedese è stata rivalutata molto da diversi anni ma negli anni ottanta parlare di Joey Tempest e C. era come anzi peggio che parlare di Satana in persona. Gli Europe erano gli idoli delle ragazzine e comparivano su ogni copertina di riviste per ragazze (tredicenni) mentre la loro presenza su riviste metal “serie” era molto più centellinata.
Ricordo bene come i vari recensori sulle riviste Metal di allora (prima fra tutte Metalshock) iniziavano il loro commento ai nuovi album o ai concerti della band svedese. Iniziavano tutti allo stesso modo, più o meno così:
so che vi fanno schifo, ma…
so che li considerate una band per ragazzine tredicenni,ma…
la loro immagine è oscena ma se li ascoltaste senza vederli…Questi sono solo alcuni esempi per ricordare a tutti che in quegli anni se un metallaro si fosse solo permesso di dire che gli piacevano gli Europe rischiava il linciaggio e infatti io non ricordo di aver mai visto una toppa degli svedesi su un giubbotto di jeans ad un metallaro di quei tempi!
Oggi giustamente sono molto rivalutati e io stesso ho cominciato a riascoltarli solo dopo il 2000, mentre Bon Jovi era leggero ma si poteva ascoltare gli Europe erano una vera vergogna! Tutto questo pare oggi inconcepibile soprattutto perchè gli svedesi erano una grande band HR e con musicisti validissimi primo fra tutti John Norum che ho sempre preferito a Kee Marcello.
Finalmente oggi posso dire a tutti che gli Europe sono una grande band, ho aspettato oltre 20 anni per poterlo dire
AOR
Altro bel rompicapo! Oggi questo genere viene rivalutato (la moda di adesso è quella di rivalutare proprio molto di ciò che negli eighties veniva denigrato) ma allora ragazzi… Sulle riviste veniva ghettizzato e quando se ne parlava si iniziava spesso proprio come con gli Europe. Si iniziò a parlarne con più frequenza sul finire degli anni ’80 proprio su riviste come Metalschok ma molto era Hard Rock melodico e non l’aor puro dei seventies. Le band metal che si erano date all’aor (che in america andava molto) erano considerate delle “traditrici”, vedi Saxon, Jaguar, Tygers, Tokyo Blade…Pensate alle critiche che ebbero dischi come Somewhere in Time, Turbo, The Ultimate Sin che non erano certo aor tutt’altro ma aveva un po’ alleggerito il sound della band. Io fui preso in giro ad un Monsters of Rock perché avevo la toppa con la scritta grande dei Dokken!!! Ricordiamoci che a quei tempi imperversava il filone Thrash, dovevamo essere duri per forza!
Oggi molti ragazzi considerano i Dokken HM ma allora non era proprio così, solo dopo Back For The Attack si iniziò a non considerarli più “roba melodica”.
IL CLASS METAL
Tempo fa mi è capitato di discutere con una persona che mi voleva correggere perché io avevo detto che i Dokken erano una band Hard Rock! Questo tizio mi disse che sbagliavo perché i Dokken erano Class Metal e non Hard Rock! Ma lo sapete (molti di voi lo sapranno sicuramente) che Class Metal è un termine inventato da Beppe Riva nella seconda metà degli anni ’80 per descrivere quel settore dell’hard rock americano dove una componente non indifferente era la parte melodica? E che tale termine è entrato nel linguaggio comune dei fan solo verso la fine degli eighties prima parlavamo sempre di Hard Rock americano o Hard Rock melodico oltretutto il termine Class Metal credo che ancora oggi sia in uso solo in Italia per il resto del mondo si tratta sempre di Hard Rock e Hard Rock melodico.
OZZY
Oggi tutti adorano i Sabbath con Dio e quasi dimenticano o cmq considerano solo superficialmente quelli con Ozzy. Quando parlo con un ventenne di Ozzy mi sento dire : chi quel giullare drogato che fa telenovele in tv? Quel ringoglionito? Quello che fa quella musica modernista?
In effetti tutto ciò visto con gli occhi di oggi non fa una grinza ma allora Ozzy…
Negli anni ottanta erano considerati Sabbath solo quelli con Ozzy e Dio non era nessuno (sto parlando di ciò che diceva la maggior parte dei fan non di tutti ma direi in situazione invertita rispetto ad oggi).
Io non ero d’accordo come non lo sono adesso quando si sparla di Ozzy anzi credo che per un fan di Heavy Metal parlare male di Ozzy sia come sputare nel piatto dove mangia.
Per noi Ozzy era il diavolo, capitava di sentirne palare nei telegiornali dove i Black Sabbath venivano indicati come una band satanica e infatti io non li amavo molti agli inizi, erano troppo “inascoltabili”. La famosa scena del pipistrello ucciso da ozzy a morsi fu qualcosa di pazzesco per noi. Ricordo che una mattina a scuola girò la voce che era morto il cantante dei Sabbath e nonostante io ancora non ne fossi un fan ne rimasi molto dispiaciuto. Quando tornai a casa accesi la tv e al telegiornale dissero che era morto il cantante della band inglese HM dei Black Sabbath, dissero che era morto a causa della “rabbia” presa per averl staccato la testa ad un pipistrello. Non esisteva internet ne un’informazione adeguata e così per alcuni giorni questa fu la verità.
Poi dopo vari giorni sempre al telegiornale fu corretta la notizia, Ozzy era vivo e vegeto infatti era morto il suo giovane chitarrista venticinquenne Randy Rhoads in un incidente aereo! Roba da pazz! Ozzy nei seventies incuteva terrore! Oggi fa sorridere leggere queste mie righe ma vi assicurò che era così almeno per molti di noi.

I Motley Crue (a fianco una foto di Vince Neil del 1981)
Erano considerati dei veri delinquenti, drogati pazzi, gente della peggiore specie. Sono nati dal nulla e nel giro di pochissimo tempo sono diventati la più grande band d’America non certo suonando musica da radio fm anzi!
Vince Neil al festival di Montery nell’agosto del 1983 pronunciò la celeberrima frase: Il metal inglese è finito, adesso ci siamo noi!
Mai parole furono più vere, i tempi erano maturi per quello che sarebbe poi accaduto. Odiai Neil per quell’affermazione ma lui era un grande come i Motley e non fu certo questa band a rovinare al Nwobhm!
La seconda storica frase di Neil negli eighties fu questa:
Ogni sera mi faccio due o tre ragazze che vengono direttamente nei nostri camerini, l’unica cosa che ancora mi resta da provare è andare a letto con Nonna , mamma e figlia insieme!
Nessuna band metal ha venduto quanto loro fino all’arrivo dei Guns ‘N’Roses che gli contesero il podio sia per vendite che per essere loro la band più trasgressiva d’America.
Volarono schiaffi in più occasioni tra Axel Rose e Vince Neil. I Motley erano una vera band live , loro furono la prima vera glammetal band e il loro look fu copiato dal centinaia di gruppi americani dia glam che class metal. Tutti o quasi copiarono i Motley negli abiti e dal parrucchiere! I Motley crearono la loro leggenda sui palchi over the world non a tavolino o su Mtv. Per anni sentivamo parlare solo dei Motley, poi arrivarono tutti gli altri!
Il giubbino di jeans e le toppe
Sento parlare oggi di vecchi giubbini di jeans con toppe di accept, Ratt, Dokken, Europe, Slayer, ecc…
Se andavi ad un concerto degli Accept con la toppa o la t-shirt dei Ratt o simili non eri molto al sicuro! Indossare una maglietta degli Europe e/o di una band Aor o magari andare ad un concerto vestiti eleganti equivaleva a rischiare due occhi neri come la pece. Io indosso lo stesso giubbotto di jeans da 25 anni e adesso per me è come un rito tirarlo fuori dall’armadio per andare ad un concerto, un po’ come fa Angus Young quando apre il cassetto per prendere il suo abito da scolaretto prima di ogni show!
Negli anni ’80 era assai diverso, quello era l’abbigliamento per quel tipo di evento come coloro che andavano all’Opera dovevano avere lo smoking. Verso la fine degli eighties cominciarono a passare di moda i giubbotti di jeans in favore dei giubbotti in pelle e così via fino ad arrivare ad oggi dove non esiste più nessuna regola. Puoi indossare una semplice t-shirt (questa è la maggioranza dei casi), perfino un abito elegante o del tutto anonimo.
Io amo io mio giubbotto e grazie ad esso ho conosciuto davvero tante persone, io e lui siamo un tutt’uno, inseparabili (anche se mia moglie lo chiama “lo straccetto”). La scritta sulle spalle Whitesnake con il vecchio logo fatta fare nel 1984 a Firenze è ormai storica.
I Biglietti dei concerti
Ok per molti sarà una bischerata ma non per me! Io da collezionista incallito secondo voi non avrò collezionato pure i biglietti dei concerti? Certo alcuni li ho persi nelle varie guerre delle prime file ma quelli che ho anche se ridotti male sono una testimonianza importante del concerto stesso.
In quegli anni i biglietti avevano stampato sopra delle foto o la cover dell’album o i nomi della band e così via.
Adesso i biglietti sono solo dei pezzi di cartone con scritte provenienti da una stampante e di foto neppure a parlarne. Quelli di ticketone sono i peggiori!
I Negozi
Qui voglio spendere poche parole dal momento che tutti sapete che ormai in Italia non esistono più (o quasi ) negozi di dischi.
Purtroppo i negozianti non erano a conoscenza di tutto ciò che usciva e internet non esisteva. Fino agli inizi dei nineties leggevamo recensioni e aricoli vari sulle riviste ma dopo il vuoto e gli stessi negozianti non conoscevano molte band che sono venute alla luce solo molti anni dopo grazie a utilissime ristampe in cd o in vinile a edizione limitata. Cmq per me e non solo i negozi di dischi erano un ritrovo come può esserlo per altri il Bar!
I Concerti
Non esisteva internet e neppure le riviste metal, almeno fino al 1986 con HM e l'anno successivo con Metalschok. Per sapere se c'era un concerto dovevamo vedere il manifesto dello stesso attaccato alle mura della nostra città! Non ci credete? Sapeste quanti cavolo di concerti mi sono perso anche a Firenze (che è a 10 minuti da casa mia) perchè non ho visto il manifesto o perchè non c'era!!!
Il Metallaro
Credetemi i metallari degli anni ’80 erano assai più “brutti” di quelli di adesso. Io vedo molti più adolescenti ora che a quei tempi. Molti vivevano da metallaro. Per fare un esempio è un po’ quello che accade con gli Harleysti italiani e stranieri. Quelli del nord Europa vivono sulla moto, hanno moto sporche e caricano i bagagli per farsi migliaia di km direttamente sul parafango , fregandosene dei vari graffi e ammaccature che faranno sulla carrozzeria.
L’harleysta italiano (me compreso) tiene la moto come una bella ragazza (parlo logicamente a coloro a cui piacciono le ragazze!), sempre pulita e lucida. Le parti cromate luccicano incredibilmente. Capito?
Joe Belladonna degli Anthrax rimediò un occhio nero ad un concerto all’Hammersmith Odeon nel 1987 per aver fatto un apprezzamento ad una ragazza del pubblico, il fidanzato lo menò bene bene!
Altra curiosità era come ci guardavano male le altre persone quando noi dicevamo che ci piaceva la musica Hard Rock o Heavy Metal. All'improvviso chi ci era difronte aveva ben presente il quadro della situazione : questo è come minimo un delinquente oppure nella migliore delle ipostesi è un proletario morto di fame! Al massimo si poteva dire che ci piaceva l'HR ma la parola HM era tabù!!!
"Negri" vs HM

Ci tengo a dire che non si vuole offendere nessuno, le parole sopracitate erano termini usati regolarmente negli anni settanta e anche per buona parte degli ottanta. Il termine negro non era offensivo, stava ad indicare razza di pelle nera o scura, capelli lanosi, labbra tumide, come la maggior parte dei popoli africani. Questa frase non l'ho inventata io ma si può trovare su un qualsiasi vocabolario d'italiano dell'epoca (il mio era IL DIZIONARIO GARZANTI).
Questo termine veniva usato regolarmente anche sul telegiornale di rai 1 o rai 2, anche qua basta vederne uno dell'epoca per conferma.
Ora tornando a noi ci tenevo a dire che la musica Heavy Metal era prettamente una musica da bianchi e non si vedeva un negro neppure nei concerti con 50/100 mila spettatori. Ora in Italia la cosa non si manifestava più di tanto anche perchè a quei tempi la popolazione italiana era bianca quasi al 100% ma se qualcuno fosse andato (come me e altri amici) in Usa ad un concerto heavy, bè allora la musica sarebbe stata diversa. Ne parlerò più dettagliatamente nella sezione Historical Concert ma durante il concerto di Slayer/D.R.I. alla discoteca The Stone di San Francisco l'11 agosto del 1988, eravamo in coda sul marciapiede prima di entrare e la coda era di circa 200 metri. Ad un certo punto vedo la maggior parte dei metallari usa urlare ed imprecare contro un'auto che stava passando ma non capisco bene, dopo circa 10 minuti la scena si ripete ma stavolta io e il mio amico abbiamo il tempo di seguire il tutto. Passò un camioncino scoperto con 7/8 negri che iniziarono a suonare il claxon e ad alzare tutti contemporaneamente il dito medio, i ragazzi in fila davanti a noi replicarono urlando come pazzi e 4/5 di loro iniziarono a correre dietro l'auto. Io chiesi ad un ragazzo davanti a noi in fila perchè ce l'avessere tanto con i negri, e lui mi rispose: la cosa si ripete ad ogni auto di negri che passa. Primo la musica dei negri è l'antitesi dell'heavy metal e seconda cosa...si ferma un attimo e poi mi chiede : quanti negri ci sono nella vostra città? Io e killers rispondiamo che ce ne sono pochissimi quasi punti, e lui ci risponde: ok, allora aspettate di averne tanti quanto noi e poi vedrete che la penserete come noi!!!
Cmq qua nessuno vuole fare razzismo, ma se entravi a Los Angeles o San Francisco in una discoteca Rock vedevi solo e esclusivamente bianchi, viceversa nelle discoteche rappiste ci stavano solo neri.
Razzismo? No, dati di fatto, volenti o nolenti questi erano gli anni settanta e ottanta.
Stesso discorso per gli Omosessuali, l'HM era la musica dei veri uomini, non esistevano ghei ai concerti rock. Mi dite di Halford? Bene, i Judas erano di simboli del machismo, il povero Rob ha confessato tutto solo a fine anni novanta quando la musica vera era morta, mai si sarebbe sognato di dire tutto nelle decadi precedenti!
Chiudo il discorso facendo alcuni esempi per far capire quei tempi: al telegiornale parlavano di negri, omosessuali, ciechi, andicappati, spazzini. Oggi diciamo, persone di colore, gay, persone non abili, operatori ecologici. Oggi sono offese ma per noi era solo il vocabolario d'italiano e la vita metallica.
Hard'n'Heavy
Oggi la parola Hard'n'Heavy rispecchia i gusti cromati di chi ne è fan ma negli eighties in particolare nei primi anni ottanta Hard and Heavy voleva semplicemente dire che ascoltavamo sia Hard Rock che Heavy Metal!
Le Recensioni delle riviste musicali
Le stroncature dei dischi erano all'ordine del giorno, si faceva indistintamente con grandi nomi o piccole band, inglesi, americane, italiane... Era comune trovare su Kerrang una sola K come voto (kerrang dava da un minimo di una K ad un massimo di 5 K) o una K e mezza o 2 K. Su Metalschok si trovavano spesso un pipistrello (equivalente alla K di kerrang) o 2 soli pipistrelli! Oggi tutti i nuovi dischi sono belli anzi bellissimi dal momento che la maggior parte dei voti che si trovano sulle riviste e pure sul web vanno da 7 a 9! Ho fatto un esempio sull'editoriale 76: su una rivista leader del settore metal del mese di giugno 09 ci sono circa 90 recensioni e solo dico solo 5 insufficenze (voto 5 non 2 o 4).
Forse è un tacito accordo con le case discografiche che inviano i promo ai caporedattori?
Possibile che negli anni ottanta ci fossero tanti dischi da stroncare e oggi nel 2009 ci siano solo capolavori?
Ai posteri l'ardua sentenza.
ps
Oggi nel 2011 la situazione è ancora peggiore, escono solo capolavori...il leccalculismo di riviste e webzine è ai massimi storici (tutto ciò è facilmente verificabile)!
I capelli biondi!
Oggi il look con capello biondo, cotonato, in stile Hair Metal sembra un riferimento della musica HR e HM ma negli eighties a noi rockers ci pareva di più una commercializzazione anzi più correttametne una “americanizzazione” di molte band che si lasciavano trasportare dalla moda per fare più verdoni! Ricordo che non solo nel metal si adottava questo look, un solo esempio "Tina Turner"!
Credo che ancora oggi molti vecchi fan degli Whitesnake non riescano ad accettare il David Coverdale biondo! Io sinceramente me ne sono sempre fregato e quando nel 1987 gli piovevano critiche di tutti i generi accusandolo (David Coverdale) di commercializzazione e americanizzazione io reagivo dicendo che del suo look non me ne fregava niente e che alla faccia della commercializzazione gli Whitesnake avevano pubblicato il loro disco più Heavy (e con il successivo Slip of The Tongue saranno sì ancora più biondi ma saranno ancora più duri).
Non solo Coverdale era così “splendente” ma anche tutti gli altri membri della band, cosa che non erano assolutamente i vecchi Mardsen, Moody, Galley, Lord…
Quello degli Whitesnake è solo un esempio come ce ne furono moltissimi altri (addirittura la metal band per eccellenza, i Judas Priest e pure Ozzy), in conclusione penso che il look sia molto bello e fascinoso ma ciò che conta è la musica che ci sta sotto! A prescindere da tutto ciò, quel look resterà per sempre un riferimento dei mitici eighties.
Le Cassette
Le cassette per noi sono state importanti da quanto il vinile! Negli anni settanta e ottanta le loro vendite sono state enormi, i motivi principale erano i seguenti:
1 il prezzo inferiore al disco in vinile
2 la comodità di poter comprare un nuovo album ed inserirlo immediatamente nello stereo dell'auto!
3 non c'era bisogno di avere un stereo ma bastava un semplice registratore!
4 I collezionisti come me che compravano sia il vinile che la cassetta!
5 alcune volte su cassetta si poteva trovare una bonus track
C'erano poi anche le cassette singole o "cassingle" che erano l'equivalente del 45 giri. In effetti erano comodissime ma in Italia non hanno mai sfondato come nel resto d'Europa e soprattutto in Usa dove avevano un mercato assai vasto. La prima che ho comprato io è stata la cassetta singola di "Don't Break My Heart" degli Whitesnake. Molto belle erano le confezioni (box) che facevano in Germania nel periodo di metà anni ottanta, presto ne parlerò nel collector's corner.
Io nella mia auto avevo solo la piastra con le cassette perchè della radio non me ne fregava proprio niente!!!
I luoghi dei concerti
I concerti negli anni ottanta venivano fatti nel cuore delle città, potevano essere gli Stadi per quelli più affollati o i Palazzetti dello Sport, o i Teatri e Cinema ma anche le Arene e la città veniva tappezzata da manifesti pubblicitari.
Oggi i concerti per il 90% vengono fatti in capannoni industriali in zone rigorosamente industriali, senza una minima indicazione, praticamente è come girare per ore in un labirinto senza mai trovare l'uscita (la location del concerto). Almeno mettessero le indicazioni con dei semplici cartelli come ad esempio fanno per le fiere del disco!!!
Accendini Vs Cellulari
Basta vedere alcune vhs degli anni ottanta per accorgersi che durante l’esecuzione dei “lenti” (così venivao chiamate le attuali Ballad) centinaia, migliaia di accendini venivano accesi dal pubblico, era uno spettacolo magnifico.
Oggi gli accendini degli eighties sono stati sostituiti dai cellulari, certo queste possono sembrare piccolezze ma anche questo è uno dei tasselli che rendeva glil anni ottanta unici e inimitabili. Forse il mondo moderno ci chiamerà “inguaribili nostalgici” ma noi gli anni ottanta li abbiamo vissuti!
BIC FOREVER!
ACQUISTI PER POSTA all’ESTERO (MAIL ORDER) NEGLI ANNI OTTANTA
Può sembrare un punto di poca importanza ma io ritengo il sistema mail order degli eighties davvero stressante, di conseguenza chi acquistava con con certe modalità e tempi in quegli anni era un vero appassionato/collezionista!
Mi spiego meglio.
Oggi basta un semplice clic sulla tastiera e se avete Paypal l’oggetto nel giro di pochi giorni sarà già a casa vostra nel vostro stereo ma negli anni ottanta la procedura e i tempi erano assai diversi.
Innanzitutto non era facile trovare liste di dischi hm, solitamente erano incluse nelle riviste o fanzine. Il 99% dei negozi o anche privati richiedeva una “S.A.E.”, che letteralmente vuol dire: “send addressed envelope” e tradotto significa “invia una busta con un’altra busta all’interno sulla quale sia già scritto il tuo indirizzo”.
Questo era il classico procedimento per acquistare un disco che avevate visto su una rivista americana (Hit Parade o Circus…) o su un catalogo (HM magazine), o altre riviste europee come Kerrang, Metal Hammer…
Esempio di un acquisto dagli USA.
Passo 1, dovevi spedire una lettera dove chiedevi se quel disco era sempre disponibile, la conferma del prezzo e le condizioni. La lettera arrivava circa un mese dopo (ma anche più tardi). Passo 2, il negoziante ti riscriveva a sua volta una lettera (nella busta che tu avevi inserito nella tua con l’indirizzo già scritto) dove ti dava tutte le indicazioni . Passo 3, tu effettuavi il pagamento che solitamente era in contanti (dollari che ti dovevi procurare in banca) o tramite assegno bancario (bank draft) ma quest’ultimo aveva costi molto alti perciò era preferibile il pagamento in contanti nella busta. Si poteva pagare anche con il vaglia ma questo arrivava in tempi lunghissimi (da un mese e mezzo a due mesi) e solitamente il negoziante non voleva aspettare tutto questo tempo e neppure io. Passato cmq un mesetto abbondante il negoziante riceveva la busta (mai avuto problemi, le poste Usa sono eccezionali). Passo 4, nel giro di qualche giorno ti spediva il pacco che tu ricevevi dopo un mese o un mese e mezzo.
In conclusione per avere un disco o una cassetta o un poster o una qualsiasi altra cosa che avevi acquistato ti occorrevano circa 4/5 mesi di attesa, certe volte anche 6! Per acquisti dall’Europa i tempi erano molto più brevi ma un mesetto e mezzo andava cmq messo in conto.
Per acquisti in Italia io usavo spesso il telefono (con i grandi negozi come Carù, Casa del Disco, Pick-Up, Contempo...) e mi facevo inviare in contrassegno i dischi (allora il contrassegno era cosa comune oggi non esiste praticamente più dal momento che spesso i pacchi tornavano indietro con spese maggiorate perché i ragazzi non avevano i soldi per pagare il postino).
Se invece acquistavi da inserzioni private, si doveva tornare ancora alle lettere e spesso prendevamo fregature tremende!!!
Però la soddisfazione che provavi quando ti arrivava il pacco era unica, neppure paragonabile a ciò che accade oggi!
I pooh o , jovanotti e roba simile...
La band dal nome dello sputo è sempre stata l'antitesi dell'heavy metal per ogni metallaro che si rispetti, così come jovanotti (incredibile che alcuni falsi metallari di oggi lo ascoltino, ok guardate qua al 4° minuto circa) e altri simboli di san remo ecc...oggi i ragazzetti metallari esaltano pure queste band , mi vene davvero da ridere. Se questi ragazzi potessero tornare indietro nel tempo e andare ad un concerto heavy con una t-shirt delle band sopracitate probabilmente riceverebbero un bel salutino dai veri fan heavy...
Le iscrizioni ai vari Fan Club
Ti vuoi iscrivere al fan club dei Motorhead? Ok, basta che tu vada su google e insirisca l'indirizzo www.motohread.com e con un clic sarai iscritto ma negli anni ottanta...
Solitamente l'indirizzo del fan club di una band si trovava nella parte bassa del retrocover di un disco dove era inserita la casella postale. Io ad esempio impazzivo per Pyromania dei Def Leppard (allora in Italia erano la quint'essenza dell'underground, gennaio 1983) e trovai l'indirizzo del fan club sulla dx in basso nel retro della copertina.
FAN CLUB: Def Leppard, 80 Warwick Gardens London W14 BPR ENGLAND.
UK FANS , please send S.A.E.
FOR FANS OUTSIDE UK, please send an international reply coupon or S.A.E.
Gli scrissi ben 3 volte a distanza di circa 2 mesi l'una dall'altra ma non ebbi mai risposta. Logicamente rinunciai. Un anno prima avevo scritto una lettera al fan club dei Queen con lo stesso risultato.
Nonostante nel 1980 avessi già tutta la discografia dei Queen e fossi già un loro collezionista, la mia iscrizione al loro fan club avvenne solo nel 1987!!!
I Film
Un solo titolo (per il momento) MORTE A 33 GIRI, senza parole. Dico solo, guardate quel film e sarà per voi un tuffo a capofitto nei mitici eighties!
ne aggiungo un altro, "Phenomenaa" di Dario Argento con la colonna sonora di Motorhead e Iron Maiden oltre logicamente ai Goblin.
Per adesso mi fermo qui ma appena mi verranno in mente altri aneddoti sui metallari anni '80 aggiornerò questa pagina, perciò restate sintonizzati con noi!
Grazie a Gianluca67 per l'aiuto.
MetalBurn! e killers
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| Autore: |
Blacknero |
| Inserito il: |
16/08/2009 |
| Messaggio: |
Io credo che molto stia nell' imprinting che uno ha quando il cervello mette in moto la sua capacità di giudizio su quello che musicalmente piace o meno.
In altre parole , a 10-12 anni è facile subire la musica che ti propinano ed è facile che ti piaccia. Ognunoi di noi , nell' 80 , amante di musica è stato in qualche modo svezzato , dalla radio , dal fratello , dal concerto ,dall' amico , dal genitore , i quali , chi più chi meno hanno trovato terreno fertile in noi. Poi crescendo , i gusti si sono affinati e abbiamo deciso noi cosa ascoltare e cosa no. Mio fratello ad esempio metteva nel mangianastri whitesnake e ac dc , cosi come aragorn o frank marino, o april wine. E a me ragazzino piaceva tutto. E alla fine tutto fu chiaro quando dopo tanto ascolto di grandi musicisti e grandi cagate , il mio sentimento musicale si delineò. Con alcune turbe...
Quelle di non avere avuto la possibilità di soddisfare appieno la fame di musica , perchè non trovavo niente di più ( con fatica) dei maiden o dei rainbow alla standa e volevo credere che nell' underground ci fossero altri maiden e altri rainbow.
Mi portarono dalla Germania Chateaux , Grim Reaper e Satan e rimasi parzialmente deluso. Presi fiducia quando ascoltai Diamond Head ,savatage e m.fate.
Ma chi erano Blind Fury , Vulcain , Bodine , Tsunami , Earthshaker , Chequered Past , H-Bomb , High Power? Eppure se ne leggeva discretamente , anzi non vedevi l'ora di scovare qualcosa per divorare metal di probabile qualità.
Anche io resto dell' idea che la qualità alla fine è emersa , ma ho voluto soddisfare (oggi è possibile) la turba che avevo nell' 80. E se è vero che un buon 80% delle allora band underground , si riduce a prodotti di semplice entusiasmo giovanile , è anche vero che si puo trovare molti anni dopo un disco come il live degli ocean , di qualità pari ai fuoriclasse citati. E con soddisfazione gli ho staccato l'etichetta di band sfanculata.
Poi i Maiden sono i Maiden.
Merito al merito.
Ps. I bic accesi fondevano la linguetta di plastica e schizzava la molla. Oggi al limite scarichi la batteria....
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| Autore: |
MetalBurn! |
| Inserito il: |
16/08/2009 |
| Messaggio: |
Bell'analisi Blacknero. Cmq tu sei una delle poche mosche bianche a conoscenza di certe band negli eighties. Quei nomi erano sconosciutissimi e se poi parliamo di band underground americane allora eravamo proprio nel buio totale.
L'importante è non perdere mai di vista la realtà.
Bic numeri uno!!! |
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| Autore: |
Blacknero |
| Inserito il: |
17/08/2009 |
| Messaggio: |
Mi piace l'idea che al di la dei contenuti , questo sito innesca discussioni di stampo "vecchio" (e non di "vecchio" stampo). Nel senso che niente si riduce a "sto gruppo spacca di brutto" oppure ioc'ho8000dischiequindisopiufigodite.
SOno discussioni affrontate allo stesso modo di 20 anni fa. Non so se devo preoccuparmi ora che i 40 anni sono passati. Forse si...
Ma l'idea che forse tu , o qualche altro vecchio rocker fosse accanto a me a qualche concerto da 1000 persone nell' 84 mi galvanizza. Io qua sono rimasto solo.. Ma se per caso mi giunge all' orecchio l' attacco di the ripper o di kill the king , ancora mi viene la pelle d' oca. E al mio funerale voglio che suonino Epitaph.
Scrivete su fbtn gente , che i cultori criticoni dell' ultima ora possano capire davvero qualcosa della storia di un movimento formidabile.
History never repeat , cantavano i P.Jam.
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| Autore: |
MetalBurn! |
| Inserito il: |
17/08/2009 |
| Messaggio: |
Si qua di discussioni ce ne sono molte ma per la maggior parte sono affrontate da veri appassionati come me e te Blacknero.
Io devo combattere con gente che mi consiglia di parlare di più di grandi band e meno di band sconosciutissime che non interessano nessuno. Poi altri mi attaccano perchè parlo dei Maiden o dei Queen o dei Rainbow o dei Judas mentre dovrei solo parlare di band da non più di un singolo in carriera.
Ora ripeto per l'ultima volta che su fbtn parliamo a 360° di musica rock/hard rock/heavy metal degli anni settanta e ottanta ma non oltre metà anni novanta!
Qua c'è spazio per Metallica e Bitches Sin e Steel Assassin ma mai parleremo di band moderniste Nu-metal, Grunge, Rap...
So che così facendo resteremo un sito di nicchia ma fbtn è semplicemente il sito che ho sempre cercato negli anni e non ho mai trovato.
ps
Noi non faremo mai la fine di Kerrang e/o Metalshock!
pps
ho altri amici dei nostri tempi che purtroppo si limitano a leggere il sito e la pigrizia gli impedisce di scrivere ma del resto ognuno è libero di fare ciò che vuole. |
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| Autore: |
gianluca1967 |
| Inserito il: |
17/08/2009 |
| Messaggio: |
azz balcknero ma se tu hai passato i 40 (come me) come fai a citare "History never repeat"??? non ti ci vedo per niente... io continuo a professare la mia fede con "where were you in '79?", che considero la frase monster di tutti noi "fedelissimi".
i vulcain piacevano anche a me, sono tra i pochi gruppi che ancora ricordo di allora, tra quelli che "non sono sopravvissuti". indubbiamente, non valevano i maiden, o i whitesnake. pero' un qualche metallico conforto ce lo hanno dato pure loro. anche i savatage, con il loro percorso cosi' simile a quello dei queen, hanno voluto, e potuto, dire la loro. staccati di tante lunghezze, ma in ogni caso loro ci hanno messo qualche guizzo notevole.
"I bic accesi fondevano la linguetta di plastica e schizzava la molla. Oggi al limite scarichi la batteria...": la differenza, A NOSTRO FAVORE, e' tutta qui. |
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| Autore: |
Ungol |
| Inserito il: |
17/08/2009 |
| Messaggio: |
"Il primo disco degli Iron arrivato al numero uno in Italia è stato Dance of Death nel 2003, 20 anni prima erano solo il gruppo con la "mortesecca" sulla copertina!!! La "old school of modernism" è destinata a scomparire nel nulla nel giro di poco tempo mentre la musica delle band storiche (questa è la definizione che preferisco e non big band) vivrà per l'eternità."
Non sono daccordo su questa frase e non mi piace la definizione old school of modernis che sembra denigrare una categoria di cui io mi cibo.
Negli appassionati di heavy come me ed altri la musica delle mini band non morirà mai al pari di un disco come Mob Rules.
Ci sarebbe da rispondere in maniera più consona ma non mi va.
P.s.
Dance of death af cagare e se è arrivato al numero 1 mentre seventh Son no significa solo che la gente ora non capisce un cazzo e le vendite vengono dettate da chi non sa nulla della scena ma viene attrattao dall'ormai mitico nome maiden. |
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| Autore: |
MetalBurn! |
| Inserito il: |
17/08/2009 |
| Messaggio: |
Sbagli ungol, tu non rientri per niente nella old school of modernism.
Questa corrente modernista è lontana da te quanto da me, tu ami i Black sabbath, Dio, i Maiden, i Twisted...loro tendono invece a denigrare queste band considerate ormai passate e noiose e vogliono farci credere che il vero HM sta nelle band da un solo singolo che cmq piacciono a entrambi. ricorda che per colpa della osom molti ragazzi di oggi conoscono oscure band ma non sanno neppure cosa sia Mob Rules.
Io e te come siamo veri appassionati di HM, qua sta la differenza tra noi e loro.
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| Autore: |
MetalBurn! |
| Inserito il: |
17/08/2009 |
| Messaggio: |
Ha scritto gianluca:
"azz balcknero ma se tu hai passato i 40 (come me) come fai a citare "History never repeat"??? non ti ci vedo per niente... io continuo a professare la mia fede con "where were you in '79?", che considero la frase monster di tutti noi "fedelissimi".
Effettivamente mai mi sarebbero venuti in mente i pearl jam.
La mia frase preferita e che spesso cito è:
Where is the power? Where is the glory? Heavy Metal is my story!
(holocaust - heavy metal mania 1980) |
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| Autore: |
queenirons |
| Inserito il: |
17/08/2009 |
| Messaggio: |
Burn hai fatto un quadro molto bello del metallaro anno ottanta. Perche' non facciamo una spece di club con iscritti i metallari reduci dei concerti ottantiani?
Io non sono forse ai vostri livelli ma di certo merito l'iscrizione. |
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| Autore: |
Blacknero |
| Inserito il: |
17/08/2009 |
| Messaggio: |
Quando dicevo discussioni intendevo questo.
Allora , "History never repeats" la restituisco ai loro legittimi proprietari che sono gli Split Enz, gruppo pop rock eccentrico fine '70 , una bandiera in Nuova Zelanda , ai quali i P.Jam l' hanno soffiata cosi come ad esempio hanno soffiato "i'm one" degli Who e ai quali si ispirano. E il testo dice che ....la storia non si puo ripetere (Burn dice "riscrivere") , ma nella notte prima di dormire , vedo una luce , una guida ,una speranza..... (forse la mia musica , il mio io che non si spegne mai?). Quindi non era tanto per citare i P.Jam , che mi ha fatto conoscere nel 2000 (!!) un giovane amico , quanto perchè la loro versione è molto malinconica. E "Where is the power? Where is the glory? Heavy Metal is my story!" era un inno alla fede che conoscevamo noi allora , e che citava sempre un mio amico di Bo che non so piu dove sia (Nicola).
E fu urlato in occasione di Accept e Dokken al Palacongressi di Bologna (ricordi Burn?) , pezzo di apertura "TV War" e tutti in piedi su quelle cazzo di poltroncine rosse...
A parte la divagazione , diciamo le stesse cose.
Io ho provato con cautela a farmi suggerire da ragazzi di 20 anni alcune band attuali , che , giuro , non sapevo nemmeno che esistessero. Ce ne sono 4 trilioni di Miliardi nel mondo....come faccio a orientarmi?
Forse sono stato sfigato , o forse non sono riuscito a fargli capire com' è allenato il mio orecchio , fatto sta che non ho trovato nulla di interessante. Tutto sweep , arpeggi diminuiti a 8000 mila all' ora , otto pedali , mi basso diametro del 94 e via.. Oppure tutta una serie di sottogeneri dai termini bislacchi che mi fanno sentire ignorante e inadeguato.
Io non sono piu "attuale" questa è la conclusione. E mi riaffogo negli 80 perchè so che History Never Repeats.
Ps: quale è la OSOM? Cosa contiene?
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| Autore: |
MetalBurn! |
| Inserito il: |
17/08/2009 |
| Messaggio: |
x Blacknero:
spiegazione che non fa una grinza, concordo su tutto. Dokken/Accept concerto irripetibile, beati noi!!!
OSOM sta per old school of modernim della quale ho parlato mille volte ma cercando di essere il più coinciso possibile la riassumo così:
é una linea di pensiero odierna che tende a sopravvalutare ogni uscita ottantiana anche in versione demo e denigra le formazioni che in quel periodo hanno avuto anche una minima forma di successo. Per queste persone dovremmo parlare di Aragorn, Ruthless, ecc... e non di Maiden, Sabbath, Wasp, Motorhead, Judas...vorrebbero farci credere che la storia dell'hm è stata scritta da band che non hanno mai pubblicato un disco e che le grandi storiche band sono la rovina dell'hm e i loro dischi annoiano.
Spero di essere stato chiaro, su fbtn puoi trovare gruppi grandi e gruppi minori, la osom vada a propagandare su altri siti.
x queenirons
bellissima idea |
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| Autore: |
Blacknero |
| Inserito il: |
17/08/2009 |
| Messaggio: |
Ahhh.
Ho capito. Avevo un pò travisato.
Adesso ci sono. Non è riferito al nuovo metal (o quello che è).
E' riferito a coloro che sopravvalutano l' importanza strorica che certi gruppi hanno avuto agli albori del metal.
In pratica se non c'erano gli Aragorn non sarebbe cambiato nulla. Se non c' erano i Maiden o Queen o Thin Lizzy , il rock duro sarebbe stato qualcosa di diverso oggi. Non fa una grinza.
Se nella seconda guerra mondiale non fosse esistito il podestà fascista a Oristano non cambiava il corso della storia , ma se non ci fosse stato Hitler , beh forse...
Però , se gli Sweet Savage avessero suonato folk , e quindi Vivian Campbell restava nell' anonimato , Dio avrebbe realizzato comunque un capolavoro come Holy Diver?
Passatemi la provocazione... |
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| Autore: |
MetalBurn! |
| Inserito il: |
17/08/2009 |
| Messaggio: |
Si si, se segui come dici fbtn avrai capito che noi diamo grandissima importanza agli Sweet Savage (con vivian) ma in Holy Diver ci sono solo 4 brani che furono ripresi da dei demo dei SS e sinceramente io dopo aver sentito le varie versioni non riesco a sentirci nessuna somiglianza, in poche parole Dio ha completamente stravolto le canzoni.
Oltretutto quel capolavoro di canzone che è la titletrack Holy Diver è stata composta dal solo Dio.
Forse se il nome degli Sweet Savage non è somparso nel nulla e ancora oggi ne parliamo è proprio grazie all'immenso Ronnie.
Cmq qua parliamo sia degli SS che dei Dio che dei Rainbow...e così via.
HM anni ottanta a 360° solo qua su fbtn
ps
modernism non sta per band moderne ma per linea di pensiero modernista. In poche parole si tratta di persone che negli anni ottanta giocavano ancora con i videogames oppure che ascoltavano Madonna e Spandau Ballett mentre noi ci facevamo gà il mazzo per comprare dischi e andare a concerti.
pps
abbiamo dato anche troppo spazio a questa osom, torniamo al nostro amato hm. |
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| Autore: |
queenirons |
| Inserito il: |
18/08/2009 |
| Messaggio: |
Bravo era l ora che tu capissi che non devi perdere tempo con questa gente. Sei bravissimo a parlare di musica, non ti fare portare su altre strade.
Allora lo facciamo questo club? Crea una pagina con i nomi e cognomi e magari con qualche concerto visto e le band che seguivano. |
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| Autore: |
bonaiuti79 |
| Inserito il: |
20/08/2009 |
| Messaggio: |
bellissimo articolo...io purtroppo gli anni 80 li ho vissuti sul divano gurdando i vhs che i miei mi compravano da un super negozio vicino casa mia,leggendo qualche rivista e guardando un pò mtv quando riceveva... |
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| Autore: |
Dave |
| Inserito il: |
13/07/2012 |
| Messaggio: |
Bellissimo articolo!
Consiglio il film/documenterio "Heavy Metal Parking Lot" ,rispecchia parecchio l'Heavy Metal e l'ambiente degli anni d'oro di un genere che per chi come ne ha fatto uno stile di vita. |
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